Cina rimuove TripAdvisor e altre 104 app per violazione regole internet

Tecnologia

La mossa rientra in una campagna finalizzata a eliminare dal web i contenuti pornografici, violenti o che aiutano prostituzione e gioco d'azzardo. Ad ora non sono chiari i motivi per cui le app siano state bandite

La Cina ha rimosso 105 app dagli store attivi nel Paese, tra cui anche la piattaforma di viaggio statunitense TripAdvisor, per violazione delle regole su internet. La mossa adottata dalla Cyberspace Administration of China, l'agenzia che supervisiona e censura internet, rientra in una campagna finalizzata a eliminare dal web i contenuti pornografici, violenti o che aiutano prostituzione e gioco d'azzardo.
Come riporta la Bbc, la maggior parte delle app vietate è cinese. Tuttavia, ad ora non sono chiari i motivi per cui le app, compresa TripAdvisor, siano state bandite.

 

Obiettivo: favorire un "internet pulito"

 

Secondo la Cyberspace Administration of China, tutte le 105 applicazioni rimosse dagli app store del Paese hanno violato una delle norme sull'internet. Tuttavia l'agenzia non ha fornito ulteriori dettagli in merito.
Le App rimosse sono tra le prime a essere colpite in una serie di mosse per favorire un "internet pulito".
L'agenzia, come si legge in una nota, "continuerà a rafforzare la supervisione e l'ispezione dei servizi di informazione delle App mobili e a spazzare via quelle illegali creando un cyberspazio pulito". Internet è soggetto a forti restrizioni in Cina, dove i colossi Usa, tra cui Google, Facebook e Twitter, sono oscurati dalla censura del Great Firewall.

TikTok: tensioni tra Stati Uniti e Cina

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Negli ultimi mesi le tensioni tra Stati Uniti e Cina nel settore delle app si sono moltiplicate a causa della vicenda TikTok. Quando, durante l'estate, Trump ha disposto il ban dell'app di ByteDance, le autorità cinesi hanno accusato gli Stati Uniti di "bullismo" e hanno detto che avrebbero potuto adottare delle"misure necessarie per salvaguardare gli interessi delle aziende cinesi".
"La Cina esorta gli Stati Uniti ad abbandonare il bullismo e a cessare le sue azioni illecite. Se gli Stati Uniti insisteranno su questa strada, la Cina adotterà le misure necessarie a salvaguardare risolutamente i diritti e gli interessi legittimi delle società cinesi", aveva dichiarato il Ministero del Commercio cinese.

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