Colombia, in aula per la cerimonia di laurea al posto degli studenti ci sono i robot

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Invece dei neo dottori, che a causa del lockdown non hanno potuto discutere la rispettiva tesi di laurea se non in videoconferenza, ecco che l’Università di Magdalena, in Colombia, ha pensato a questa curiosa iniziativa

"È la prima volta che celebriamo una cerimonia di questo tipo, in un auditorium praticamente vuoto. Il distanziamento sociale ha portato a questa situazione, ma con l'impegno di sentirci comunque vicini, questa università si sta interamente dedicando a coloro che vogliono realizzare i loro sogni e i loro obiettivi come quello di diventare medici, soprattutto in queste circostanze particolarmente difficili per tutti". Con queste parole, Pablo Guerra, rettore dell’Università di Magdalena in Colombia, ha raccontato un’esperienza davvero particolare, quella delle lauree a distanza degli studenti sostituiti in aula da alcuni robot umanoidi.

Una laurea a distanza

I provvedimenti legati al lockdown anche in Colombia, dove sono stati registrati oltre 4.000 casi confermati di coronavirus e quasi 200 morti, hanno impedito agli studenti dell’ateneo di Santa Marta di poter discutere la tesi di laurea come la consuetudine vuole, in un auditorium gremito di parenti, amici e colleghi di corso, con tutta la commissione di professori schierata ad ascoltare l’ultimo atto prima della fine del percorso di studi. Ma questo non ha impedito il regolare svolgimento delle attività all’interno della facoltà di Medicina: gli studenti, collegati da casa in videoconferenza, hanno discusso il loro elaborato mentre le loro immagini venivano proiettate su uno schermo ma anche su un tablet, portato da un robot. Lo stesso che poi ha ricevuto, per conto dei neo dottori ed in maniera simbolica, il certificato di laurea.

Una sfida particolare

"È stata una sfida ma mi ha dato una grande gioia, anche se ho ottenuto la laurea in circostanze particolarmente inaspettate. Data questa situazione, come futuro medico, mi auguro che la mia professione sia di aiuto per l'umanità e per il mondo in generale, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando. Voglio fare la mia parte”. Sono state queste le parole, piene di speranza, di una studentessa fresca di laurea in medicina, Mayra Alejandra Flores.  

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