Google, il Doodle di oggi celebra il medico Semmelweis che insegnò come lavarsi le mani

Tecnologia
Google Doodle (Google)

In occasione dell'anniversario della sua nomina come capo degli specializzandi della più grande clinica ostetrica di Vienna, il logo di Big G illustra come rimuovere correttamente germi e impurità che si annidano sulla pelle delle mani 

Di fronte all’emergenza sanitaria causata dal coronavirus (LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA), anche Big G, che per tradizione celebra le ricorrenze e gli anniversari più importanti del mondo con grafiche e animazioni speciali, ha deciso di fare la sua parte per contrastare la diffusione del virus a livello globale, dedicando il Doodle di oggi al medico che per primo insegnò come lavare correttamente le mani, il dottor ungherese Ignaz Semmelweis. Fin dai primi giorni di circolazione del nuovo coronavirus, gli esperti si sono mostrati concordi nel ritenere il lavaggio delle mani una delle misure fondamentali per ridurre il rischio di infezione da Covid-19.
Così Google, in occasione dell'anniversario della nomina del dottore Semmelweis come capo degli specializzandi della più grande clinica ostetrica di Vienna, il General Hospital, illustra sulla pagina principale del motore di ricerca il modo corretto di lavarsi bene le mani.

Il pioniere del lavaggio delle mani

La pratica di lavarsi le mani fu proposta per la prima volta nel 1847 dal dottore Ignaz Semmelweis, un medico e scienziato ungherese noto come "salvatore delle madri".
Quell'anno, l’esperto studiando una specifica infezione che a quel tempo era responsabile della morte di un gran numero di donne che partorivano in ospedale, scoprì che la sua trasmissione era legata al materiale infettivo trasmesso dalle mani dei medici che avevano recentemente eseguito operazioni o autopsie su pazienti contagiati.
Semmelweis morì nel 1865 all'età di 47 anni, 14 giorni dopo essere stato rinchiuso in un manicomio. Le sue pratiche igieniche, all’epoca in conflitto con le teorie dei medici, furono convalidate qualche anno più tardi quando Louis Pasteur approfondì le sue teorie.

Come lavarsi correttamente le mani

Come ribadito più volte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Protezione civile, lavarsi le mani, non saltuariamente ma in maniera sistematica, è per le persone l’unica reale garanzia per mettersi al riparo da un possibile contagio.
Per rimuovere correttamente germi e impurità che si annidano sulla pelle delle mani occorre compiere alcuni precisi passaggi e dedicare all’intera procedura tra i 40 e i 60 secondi. Il detergente va applicato su entrambi i palmi delle mani, strofinandolo bene poi sul dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie, luogo in cui si nascondono più facilmente i germi. Una volta terminati tutti i passaggi, occorre sciacquare con abbondante acqua. Si consiglia, infine, di non toccare il rubinetto, ma chiuderlo utilizzando una salvietta monouso.

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