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Facebook, multa da 5 miliardi di dollari per violazione della privacy

I titoli di Sky Tg24 delle 13 del 24/07

2' di lettura

La sanzione da record è frutto di un accordo tra l'azienda di Zuckerberg e la FTC. “È la maggiore mai imposta a una compagnia per violazione della privacy dei consumatori", ha dichiarato Joe Simons, presidente dell'autorità

Facebook dovrà pagare una multa da 5 miliardi di dollari per porre fine al caso di Cambridge Analytica. La cifra ufficializzata dalla Federal Trade Commission in un comunicato dedicato è frutto di un accordo tra il colosso dei social network e la stessa Antitrust statunitense, svelato nei giorni scorsi dal Wall Street Journal.
Si tratta di una maxi multa da record: come scrive la FTC, “è la maggiore mai imposta a una compagnia per violazione della privacy dei consumatori e quasi venti volte più pesante della multa più alta mai comminata per lo stesso motivo a livello mondiale”.

I termini dell’accordo

La cifra patteggiata è pari circa al 9% dei ricavi totali dell’azienda nel 2018.
Oltre alla maxi multa, l’accordo con la Federal Trade Commission prevede anche nuove restrizioni sulla privacy: spetterà a Mark Zuckerberg certificare la loro corretta applicazione. Facebook dovrà anche apportare dei cambiamenti alla struttura aziendale.
“L’ampiezza della multa da 5 miliardi e le indicazioni di condotta non hanno precedenti nella storia della FTC e hanno l'obiettivo non solo di punire le violazioni ma, cosa più importante, cambiare l'intera cultura sulla privacy di Facebook per diminuire la possibilità di nuove violazioni", dichiara Joe Simons, presidente dell'autorità.
Come si legge nel comunicato della FTC, il colosso Facebook dovrà espandere il nuovo programma di privacy non solo su WhatsApp, ma anche su qualsiasi prodotto o servizio che riceve informazioni personali dalla piattaforma social e dall’app per messaggistica, Instagram compreso.

Il commento di Mark Zuckerberg

L’accordo pone fine a un caso iniziato con le indagini del marzo 2018, legato allo scandalo Cambridge Analytica, la società britannica con la quale Facebook avrebbe condiviso le informazioni personali di oltre 87 milioni di utenti iscritti, violando così la loro privacy. Dopo l'annuncio dell'accordo da parte della FTC, Mark Zuckerber ha commentato la risoluzione del caso in un post pubblicato sul blog ufficale di Facebook: “Abbiamo la responsabilità di proteggere la privacy delle persone. Lavoriamo già duramente per far fronte a questa responsabilità, ma ora stabiliremo uno standard completamente nuovo per il nostro settore. L’accordo richiederà un cambiamento fondamentale nel modo in cui affrontiamo il nostro lavoro e imporrà ulteriori responsabilità alle persone che costruiscono i nostri prodotti a tutti i livelli dell'azienda. Segnerà una svolta più marcata verso la privacy, su una scala diversa rispetto a qualsiasi cosa che abbiamo fatto in passato”, scrive Mark Zuckerberg sul blog ufficiale". 

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