L’Intelligenza artificiale riconosce le scene di baci nei film

Tecnologia
Biancaneve bacio (Getty Images)

Amir Ziai, quando studiava presso l’Università americana di Stanford, ha realizzato un sistema in grado di riconoscere gli ‘approcci amorosi’ nei filmati. Per farlo ha addestrato l’Ia sottoponendola a 100 film nei quali erano presenti questa tipologia di scene 

L’Intelligenza artificiale ogni giorno viene usata per scopi sempre più disparati e ha applicazioni pressoché infinite.
Ora è anche in grado di riconoscere i baci nei film.
Amir Ziai, quando studiava presso l’Università americana di Stanford, è riuscito a istruire un algoritmo, insegnandogli come identificare le scene di baci. Per farlo ha addestrato l’Ia sottoponendola a 100 film nei quali erano presenti questa tipologia di scene. È così riuscito a realizzare un sistema in grado di riconoscere gli ‘approcci amorosi’ anche quando durano tra i 10 e i 20 secondi.
Rilevare i tipi di scena in un film può essere molto utile per diverse applicazioni quali per l’editing video, per analizzare i filmati, per la videosorveglianza o per potenziare i sensori delle auto a guida autonoma.

Intelligenza artificiale addestrata con le scene di baci

Per realizzare il sistema, pubblicato sul sito Arxiv e su Technology Review, la rivista del Mit (Massachusetts Institute of Tecnology), Amir Ziai, attualmente senior data scientist di Netflix, ha estratto le scene di baci presenti in 100 film e le ha utilizzate per addentare un algoritmo di apprendimento automatico. È così nata una tecnologia molto precisa in grado di analizzare le scene dei filmati e di riconoscere quando due attori, o in generale due persone, si baciano. Il nuovo sistema può essere particolarmente utile se applicato all’analisi dei video di sorveglianza, un’operazione definita dal Dipartimento di Giustizia, ‘noiosa e ipnotica’ per l’essere umano, la cui attenzione cala dopo circa solo 20 minuti di osservazione.

Il rapporto dell’Aclu

L’Aclu (American Civil Liberties Union), l’organizzazione non governativa che difende diritti civili e libertà individuali negli Stati Uniti, ha sottolineato, in un comunicato, il valore ambivalente di questa gamma di sistemi tecnologici, tanto utili quanto potenzialmente dannosi per la privacy dell’essere umano.
"Onestamente ha sia vantaggi che conseguenze sulla sicurezza", ha dichiarato Carl Vondrick, professore di informatica presso la Columbia University.
L’Intelligenza artificiale se utilizzata come strumento per potenziare le telecamere potrebbe diventare un mezzo per ‘spiare’ le abitudini e la routine della popolazione di tutto il mondo. 

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