Instagram, in fase di test la condivisione via link delle Storie

Tecnologia

Secondo indiscrezioni, presto i contenuti temporanei potranno essere inviati via link su piattaforme esterne, esattamente come si può già fare con i post pubblicati. Un primo passo verso l’unificazione con WhatsApp e Facebook Messenger? 

Instagram non smette mai di aggiornarsi e presto potrebbe lanciare l’ennesima novità di questi ultimi mesi. Stando agli indizi individuati dalla solita insider Jane Manchun Wong, nota agli addetti ai lavori per i suoi numerosi leak tecnologici, il popolare social delle foto starebbe testando la possibilità di condividere le Storie via link.

Link condivisibile su altre piattaforme

Come mostra Wong in uno screen pubblicato sul proprio profilo Twitter, presto le Storie potrebbero arricchirsi di due nuovi pulsanti, “Condividi link” e Copia link”, azioni fino ad ora disponibili solo per i post pubblicati. Al momento, infatti, gli utenti possono condividere le Storie delle persone che seguono solo via Direct Message, oppure possono scegliere di pubblicarne una in contemporanea anche su Facebook. Con la nuova funzione, invece, Instagram potrà ampliare ancora di più il già vastissimo bacino di pubblico a cui si rivolge, dando la possibilità ai suoi fruitori di inviare i contenuti temporanei anche su altre piattaforme, quali WhatsApp e Facebook Messenger. Che sia un primo passo verso l’unificazione delle tre piattaforme di proprietà di Mark Zuckerberg?

Fuga di dati su Instagram

Se da un lato Instagram è alla continua ricerca di nuovi strumenti da offrire ai suoi iscritti, dall’altro deve fare i conti con l’ennesimo caso di fuga di dati che ha investito la compagnia di Menlo Park nell’ultimo anno e mezzo. All’interno di un server di Amazon, il ricercatore indiano Anurag Sen ha scoperto un database, appartenente a Chtrbox, una società indiana di social media marketing, con oltre 350mila dati non protetti collegati agli account di influencer, celebrità e brand famosi. Una volta segnalata la falla, il database è stato subito messo offline ma Instagram ha comunque avviato un’indagine interna per capire come l’azienda sia entrata in possesso delle informazioni e per quale motivo le abbia rese pubbliche. Il social ha comunque rassicurato che non c'è stata alcuna appropriazione di indirizzi email o numeri di telefono, a differenza di quanti riportato inizialmente.

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