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Da Google+ a Ping, i social network che non ci sono più

5' di lettura

Nel giorno del quindicesimo compleanno di Facebook, l’elenco delle piattaforme social che hanno abbandonato il mercato mentre la creatura di Zuckerberg era impegnata a diventare un gigante 

I social media vanno e vengono, ma Facebook (ancora) rimane. Il mercato di Internet è competitivo e la gara è dura, e se da un lato questo è dimostrato dalle tante piattaforme che nel corso degli anni hanno chiuso i battenti, dall’altro la stoica presenza della creatura di Mark Zuckerberg (che li ha guardati spegnersi uno dopo l’altro ed è giunto quest’anno al suo quindicesimo anniversario, forte dei suoi 2,2 miliardi di utenti al mese) fa pensare che probabilmente il fondatore abbia fatto le scelte giuste. Per rendersene conto basta guardare la lista dei principali rivali che hanno abbandonato la rete mentre Facebook cresceva e il re dei Like conquistava sempre più quote di mercato.

Myspace

Il primo a emergere dalla memoria del web è Myspace, un social network dedicato ai più giovani che consentiva loro di condividere foto, video, news ed eventi, ma soprattutto permetteva di conoscere e mettersi in contatto con gruppi e musicisti del momento o aspiranti tali. Nato a Beverly Hills in California nel 2003, Myspace è cresciuto fino a diventare il più grande sito di social networking, primato che ha mantenuto dal 2005 al 2009. Nel 2006, quando Facebook ha aperto le porte a tutti gli utenti, Myspace vantava poco più di 49 milioni di iscritti, mentre Zuckerberg in quel momento ne contava a malapena 9. Tre anni più tardi le posizioni si erano invertite. Facebook si trovava in vantaggio, con 360 milioni di utenti, mentre Myspace assisteva al suo lento e inesorabile declino. I visitatori unici di Myspace passavano dai 95 milioni del 2010 ai 45 milioni dell’inizio del 2011. Nel frattempo Facebook veleggiava verso il miliardo di utenti.

Friendster

Un altro storico protagonista del mondo dei social media scomparso dalla rete è Friendster, social network predecessore sia di Facebook che di Myspace. Fondato nel 2002 nel Sud-est asiatico, è stata la prima piattaforma online a consentire la condivisione di foto, video, news, eventi, commenti e quant’altro. All’apice della sua popolarità ha raggiunto e superato la quota dei 150 milioni di utenti, e quando nel 2011 è stata convertita in una piattaforma per il gaming online, contava circa 115 milioni di utenti registrati. Forse questa scelta non è piaciuta, o forse i concorrenti erano troppo forti, fatto sta che le persone hanno piano piano abbandonato Friendster, che nel 2015 ha chiuso i battenti. Nello stesso anno Facebook contava 1,6 miliardi di utenti ed entrate in costante crescita.

Delicious

Nel 2003 è stato coniato il termine social bookmarking contestualmente alla nascita del servizio Delicious, dedicato appunto alla raccolta, alla condivisione e alla scoperta di bookmark in rete. Yahoo! lo ha acquistato nel 2005 e alla fine del 2008 contava 5,3 milioni di utenti per un totale di 180 milioni di URL indicizzate. Nello stesso anno Facebook raggiungeva la quota dei 145 milioni di utenti. Dal 2011 al 2016 Delicious è passato di mano in mano, finendo con l’essere acquisito da Pinboard, che nel 2017 ha interrotto il servizio per privilegiare il proprio servizio di social bookmarking in abbonamento.  

Friendfeed

Tra le ceneri dei social media defunti si trova memoria anche del feed aggregator FriendFeed: un servizio web nato nel 2007 che permetteva l'aggregazione in tempo reale di tutti gli aggiornamenti provenienti da blog, social network, siti di bookmarking e qualsiasi feed RSS. Grazie a FriendFeed era possibile scoprire informazioni interessanti e creare dei feed personalizzati da condividere. I fondatori del servizio erano tutti ex impiegati di Google, e la sua sede era Mountain View, in California. Nel corso della sua esistenza, in media FriendFeed ha avuto un milione di visitatori unici al mese. Nel 2009 è stato proprio Facebook a rilevarlo e a tenerlo in vita fino alla chiusura definitiva nel 2015.

iTunes Ping

Nel 2010 Apple ha pensato che collegare una piattaforma di social media al colosso della musica di casa propria iTunes avrebbe potuto rivelarsi un’idea grandiosa. Così nel 2010 ha lanciato Ping, che permetteva agli utenti di connettersi sia con gli amici che con gli artisti/cantanti, condividendo intere collezioni di file musicali. Peccato che il sistema funzionasse, ovviamente, solo per gli utenti di iTunes tramite iPhone e iPod Touch. Così, nonostante al lancio contasse 1 milione di utenti in 23 nazioni, Apple ha chiuso il servizio nel 2012 e lo ha rimpiazzato integrando Facebook e Twitter in iTunes. E intanto nel 2012 Facebook metteva a segno il traguardo record del miliardo di utenti.

Google+

Anche il nome di Google appare nella lista degli sconfitti da Facebook. Quando la grande G ha lanciato Google+, nel 2011, aveva di sicuro in mente una creatura social che sapesse intrattenere come Facebook e fosse professionalmente utile come LinkedIn. Di sicuro il tempo e i fatti hanno dimostrato che questo nuovo prodotto dell’universo dei social media era superfluo e non aveva tutto l’appeal sperato: chi voleva intrattenersi usava Facebook, e chi cercava un’utilità di tipo professionale si rivolgeva a LinkedIn. Google+ esiste ancora, ma è previsto che chiuda i battenti il prossimo aprile.

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