Criptovalute: boom nel 2018, raddoppiano utilizzatori

Tecnologia
Bitcoin (Getty Images)

Stando ai dati emersi da uno studio del Cambridge Centre for Alternative Finance, sono 35 milioni gli utenti verificati nel 2018, contro i 18 milioni del 2017 

Il 2018 è stato l’anno delle criptovalute.
Nonostante il forte calo del valore del Bitcoin registrato negli ultimi 12 mesi, sono aumentati sostanzialmente gli utilizzatori delle monete digitali.
Stando ai dati emersi da uno studio del Cambridge Centre for Alternative Finance, sono 35 milioni gli utenti verificati nel 2018, contro i 18 milioni del 2017. Un incremento significativo avvenuto soprattutto nei primi nove mesi dell’anno, durante i quali gli utilizzatori sono quasi raddoppiati. I provider registrano in totale 135 milioni di account registrati.

Dispendio energetico e sicurezza

Secondo gli esperti, nei paesi sviluppati tra il 2% e il 9% della popolazione possiede qualche forma di criptovaluta virtuale. Queste percentuali svelano una forte presenza di utenti non professionisti tra gli utilizzatori della moneta digitale.
"I nostri dati indicano che la maggioranza degli utilizzatori, sia abituali che nuovi, sono individui e non investitori professionisti”, spiegano gli autori dello studio.
Nello specifico, è cresciuto soprattutto l’utilizzo delle criptovalute alternative ai Bitcoin, conseguenza diretta del fatto che attualmente la maggior parte dei provider (l’84%) supporta diversi tipi di monete digitali.
Inoltre, secondo gli esperti, le criptovalute avrebbero comportato un dispendio energetico annuale tra 52 e 111 Terawattora.
"La media di questa stima, 82 Terawattora, è equivalente all'energia totale consumata dall'intero Belgio ma è anche meno dello 0.01% dell'energia prodotta nel mondo in un anno”, spiegano gli autori.
Lo studio ha individuato anche un significativo peggioramento della sicurezza. Nel 2018 sarebbero ben 854 milioni i dollari ‘rubati’ da malintenzionati per falle nelle transazioni. Una somma che rappresenta più della metà delle valute perse dal 2011, pari a 1,4 miliardi di dollari.

Bitcoin: calo dell’80% in un anno

Dagli ultimi mesi del 2017, il valore del Bitcoin è precipitato dell’80%. È sceso sotto i 4.000 dollari, dal picco di quasi 20.000 dollari registrato a fine 2017. Un calo che, secondo gli esperti, sarebbe una conseguenza diretta della perdita di interesse da parte degli speculatori, che avrebbero deciso di abbandonare la valuta digitale in seguito al calo dei volumi di scambio.
“Le cose peggiorano prima di migliorare”, affermano gli analisti, mostrando un atteggiamento positivo in merito. 

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