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Web Summit 2018: tutti i protagonisti, da Tony Blair a Brad Smith

Web Summit 2018 (Getty Images)
3' di lettura

L'ex premier inglese e il capo di Microsoft hanno discusso dell'importanza del controllo di alcune forme tecnologiche. Si è poi parlato della protezione del web e degli sviluppi dell'Ia

Giunto alle sue battute conclusive, il Web Summit 2018 tenuto a Lisbona, città dove resterà per i prossimi 10 anni, è stato ancora una volta il palcoscenico di discussioni riguardanti le innovazioni tecnologiche, le startup e il web. Proprio quest’ultimo tema era stato scelto da Tim Berners-Lee per il suo discorso avvenuto nella giornata di apertura, nel quale l’inventore del World Wide Web sottolineava la necessità di un contratto, da far rispettare a tutti gli attori della rete, che ristabilisse i principi guida della stessa. Nelle ore successive, sono state protagoniste dell’evento diverse personalità: dall’ex premier britannico Tony Blair al presidente di Microsoft Brad Smith, dall’ex campione di scacchi Garri Kasparov a rappresentanti di aziende come Google e Danone.

Web Summit 2018: l'intervento di Blair e Smith

L’ex primo ministro inglese Tony Blair e Brad Smith, presidente di Microsoft, hanno discusso durante un evento di diversi temi, tra cui quello del riconoscimento facciale. La tecnologia, utilizzata da parecchi device di ultima generazione, potrebbe secondo il numero uno della casa di Redmond portare a conseguenze negative se non controllata: “Potenzialmente significa che ogni volta che visiti un negozio il rivenditore può sapere quando sei entrato l’ultima volta e cosa hai acquistato”, afferma Smith. Per questa ragione, è necessario capire secondo il dirigente “il tipo di mondo che vogliamo creare”, e le limitazioni che aziende e governi devono osservare nell’uso del riconoscimento facciale. La preoccupazione è condivisa anche da Tony Blair, secondo cui in ambito governativo manca ancora consapevolezza riguardo ai problemi legati alla tecnologia. Tuttavia, questo scenario darebbe ad alcuni politici l’opportunità di essere i primi a utilizzare gli strumenti tecnologici in modo positivo, con un impatto benefico sulla vita dei cittadini.

Proteggere la rete con limiti ai colossi

Garri Kasparov, con un passato da campione mondiale di scacchi e un presente nella cybersecurity, riflette invece sulla proposta del ‘Contratto per il Web’ avanzata da Tim Berners-Lee. Secondo il russo, che concorda riguardo alla perdita di valori della rete, è necessario obbligare i colossi della tecnologia al rispetto di alcune regole, in particolare riguardo alla privacy dei cittadini. Tuttavia secondo Vera Jourova, Commissario europeo per la giustizia, le grandi compagnie stanno iniziando a comprendere la necessità dell’applicazione delle leggi in rete e a collaborare maggiormente con le autorità, come spiegato alla CNN.

Decision Intelligence e il software Danone

Cassie Kozyrov di Google si è invece soffermata sull’importanza Intelligenza artificiale e Machine Learning nello sviluppo di un nuovo traguardo, ovvero la Decision Intelligence, che aiuterà attraverso decisioni strategiche ad aumentare il valore del proprio business. Elaine Rodrigo di Danone ha infine illustrato al pubblico come funziona ‘EVA’, il software utilizzato dall’azienda per il reperimento e l'analisi di informazioni dai vari social network riguardante il settore food. Il programma è in grado di studiare in modo accurato i dati ottenuti per poi formulare dei trend da seguire per permettere all’azienda di essere in linea con ciò che i clienti desiderano in uno specifico momento.

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