Microsoft, IA e altre tecnologie per maggiore sicurezza al Pentagono

Tecnologia
Microsoft (Getty Images)
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In un post sul proprio blog, il colosso di Redmond annuncia di voler contribuire a migliorare il sistema di sicurezza del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti 

Dopo che Google si è ritirato dalla corsa per l’assegnazione di Jedi (il progetto di cloud computing del valore di circa 10 miliardi di dollari del Pentagono), Microsoft ha dichiarato di aver intenzione di vendere al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti tutte le innovazioni tecnologiche necessarie alla costruzione di una ‘potente difesa’.
Il colosso di Redmond ha spodestato Amazon nella classifica delle aziende tecnologiche con maggior valore di mercato negli Stati Uniti. È attualmente in seconda posizione, in coda ad Apple che mantiene il ruolo di leader con una capitalizzazione di 1.050 miliardi di dollari.

Accordo Microsoft-Pentagono

Stando a quanto riportato sul New York Times, il colosso di Redmond venderà al Pentagono l’Intelligenza artificiale e molte altre tecnologie funzionali alla realizzazione di una difesa potenzialmente infallibile.
Ad annunciarlo è stata la stessa azienda sul proprio blog ufficiale.
Nel post, Microsoft sottolinea come alcune innovazioni tecnologiche, quali l’IA e la Realtà aumentata, stiano rivoluzionando diversi ambiti della quotidianità, compreso il settore delle armi. Le principali aziende tecnologiche americane sarebbero, infatti, impegnate nello sviluppo di una nuova generazione di armi informatiche, che in futuro potrebbero anche sostituire i soldati.

Falle nel sistema di sicurezza del Pentagono

Il sistema di sicurezza del Pentagono non è sicuro al 100%. Un attacco informatico ai dati di viaggio ha, infatti, recentemente compromesso le informazioni private e le carte di credito del personale civile e militare Usa. Nonostante l’hackeraggio sia avvenuto qualche mese prima, gli informatici della sede del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, hanno comunicato l’accaduto solamente il 4 ottobre scorso. “È importante precisare che si tratta di un’intrusione che ha interessato un singolo venditore e che riguarda una piccola percentuale del totale della popolazione”, le parole di Joseph Buccino, tenente colonnello e responsabile del personale del dipartimento della Difesa.

Google si ritira da Jedi

La decisione di Microsoft segue un importante evento che ha visto come protagonista Google. La società di Mountain View ha recentemente annunciato di aver abbandonato la competizione per l’assegnazioni di Jedi, il progetto di cloud computing del valore di circa 10 miliardi di dollari, indetto dal Pentagono. Il Joint Enterprise Defense Infrastructure (Jedi), della durata di dieci anni, non rispecchierebbe le linee guida etiche di Google in materia di Intelligenza artificiale.

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