La batteria allo zinco che può rivoluzionare la mobilità elettrica

Tecnologia
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Una società statunitense ha sviluppato una nuova batteria ricaricabile a base di zinco e ossigeno più economica e meno pericolosa rispetto a quelle al litio utilizzate oggi 

La ricerca per quanto riguarda le fonti di energia alternativa non si ferma e riguarda in particolare la mobilità elettrica. Complice anche il recente scandalo sul diesel, sembra che il mercato automobilistico stia puntando sempre più sull’elettrificazione, ossia convertire gli attuali modelli a listino in auto alimentate con l’elettricità.

L’innovativa batteria zinco-aria

Al momento, le batterie più diffuse nelle auto elettriche sono quelle agli ioni di litio, spesso utilizzate anche per immagazzinare l’energia prodotta dai pannelli solari e dalle pale eoliche. Tuttavia portano con sé numerosi svantaggi, tra cui un costo eccessivo, la difficoltà nel reperire il litio e la pericolosità in caso di incendio.
La soluzione a questi problemi potrebbe arrivare dagli Stati Uniti. L'imprenditore Patrick Soon-Shiong, chirurgo e presidente della NantEnergy, ha annunciato che la società ha sviluppato una nuova batteria ricaricabile zinco-aria. La tecnologia è già stata testata in nove paesi in Africa e in Asia con risultati sorprendenti, riuscendo a fornire elettricità a ben 110 villaggi dove la corrente mancava del tutto.
La batteria prodotta dalla NantEnergy troverebbe la sua perfetta applicazione nel settore dei trasporti, come sostenuto dalla stessa azienda statunitense, che auspica al più presto un utilizzo da parte delle case automobilistiche, ma anche che vengano installate su treni, autobus e scooter.
A differenza delle batterie al litio, quelle allo zinco-aria presentano bassissimi rischi di incendio, non necessitano di un sistema di refrigerazione per evitare il surriscaldamento e possono immagazzinare energia ad un costo inferiore.

Come funziona

Ricoperta da un involucro di plastica, la batteria allo zinco-aria presenta al suo interno un circuito stampato e ossido di zinco, il tutto delle dimensioni di una valigetta. Nel momento in cui è messa in carica, l’elettricità viene immagazzinata attraverso la conversione dell’ossido di zinco in zinco e ossigeno. Durante il processo di scarica, invece, l’energia si produce ossidando lo zinco con l’aria. Le batterie NantEnergy hanno una durata di 72 ore con un solo processo di carica.

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