Domotica: una tecnologia per rendere le case intelligenti su misura

Tecnologia
Immagine di archivio (Getty Images)
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Un nuovo sistema ideato dal Mit permette la localizzazione delle persone nell’ambiente domestico, per personalizzare l’automazione dei dispositivi smart

Le case intelligenti caratterizzate da dispositivi controllabili a distanza attraverso lo smartphone sono sempre più diffuse, ma potrebbero presto rappresentare il passato. Una nuova tecnologia sviluppata dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) mira infatti a identificare le persone all’interno dell’ambiente domestico e le loro abitudini, regolando di conseguenza l’automazione dei device a seconda delle esigenze. Il nuovo sistema si chiama Duet, ed è stato presentato dai ricercatori del Mit, coordinati da Deepak Vasisht, alla conferenza Ubicomp a Singapore: si tratterebbe di un importante passo avanti nel settore della ‘smart home’, il cui mercato ha fatto registrare una grande crescita rispetto al 2017.

Case più reattive all’uomo

Termostati intelligenti, smart speaker e tanto altro ancora. C’erano già moltissimi indizi ad indicare come l’Internet delle cose, che permette di controllare i device con un semplice tocco di smartphone, fosse in continua crescita. Il settore della domotica continua però a progredire, come dimostrato dall’ultima invenzione del Mit. Duet è infatti un sistema che ha l’obiettivo di cambiare il rapporto tra proprietario di casa e dispositivi smart, portando questi ultimi ad adattarsi in modo automatico alle esigenze delle persone. “Le case intelligenti si basano ancora su impulsi inviati da app che dicono a determinati dispositivi cosa fare”, spiega Vasisht, che ha condotto la ricerca. “Idealmente, vogliamo che le case siano più reattive a ciò che facciamo”.



Localizzazione grazie a segnali wireless

Durante lo sviluppo di Duet, il team di ricercatori ha constatato che gli smartphone, da cui dipende il comportamento dei device smart per la casa, vengono spesso lasciati dai proprietari sui mobili. Ecco dunque da dove nasce l’esigenza di un sistema che rivoluzioni la domotica tradizionale: la tecnologia ideata dal Mit è stata testata per un periodo di due settimane in un appartamento abitato da quattro persone, e in un ufficio frequentato da nove individui. In questo contesto, Duet è stato in grado di localizzare i soggetti con una precisione del 96% sfruttando i segnali wireless riflessi dai corpi, capendo quindi la loro identità e la posizione. Così facendo, il sistema può registrare le abitudini delle persone e regolare l’automazione dei device presenti in casa: ad esempio, il termostato può impostare da solo la temperatura ideale, e la televisione può accendersi sul canale preferito dal proprietario nel momento in cui esso si siede sul divano.

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