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Auto ibride, la differenza tra full e mild hybrid

Toyota Corolla Hybrid (Ansa)
2' di lettura

L’auto ibrida è caratterizzata da un sistema a propulsione ibrido, dal quale prende il nome: funziona grazie a un impianto a doppia alimentazione che comprende benzina ed elettricità. 

L’auto ibrida è caratterizzata da un sistema a propulsione ibrido, dal quale prende il nome: funziona grazie a un impianto a doppia alimentazione che comprende benzina ed elettricità.
L’inserimento di un motore elettrico, in aggiunta al tradizionale motore termico, permette di ridurre sostanzialmente sia i consumi che le emissioni.
I due diversi propulsori collaborano tra loro. Il motore a combustione trasforma l’energia chimica del combustibile; quello elettrico, invece, converte l’energia facendo in modo che il veicolo riesca a trattenerla anche durante le decelerazioni e in frenata.
Esistono tre tipologie di auto ibride, differenti in funzione del rapporto tra motore termico e quello elettrico: full hybrid, mild hybrid e minima hybrid. In quest’ultima la percorrenza in ibridazione è minima.

Mild hybrid e full hybrid: le differenze

Le macchine mild hybrid sono consigliate per le persone che hanno come obiettivo quello di acquistare un’auto che riduca i consumi e le emissioni, ma che non comporti un sostanziale cambiamento nel proprio stile di guida. Sono dotate di un motore elettrico da 10-15 KW, alimentato da batterie NiMH o al Litio da 42 a 150 Volt. Quest’ultimo aiuta il motore termico durante l’accelerazione e permette di usufruire della funzione Stop&Start. Conserva, inoltre, l’energia dispersa durante le decelerazioni.
Le auto full hybrid, invece, sono in grado di percorrere brevi percorsi in modalità totalmente elettrica. Sono infatti dotate di motori elettrici e batterie più potenti. Sono le auto perfette per le persone che vivono in città. Godono di incentivi statali ed è possibile utilizzarle anche nelle zone a traffico limitato.

L’Italia è il terzo mercato di auto ibride in Europa

Questa nuova tecnologia sembra essere apprezzata dagli italiani. Nel 2017, in Italia, le vendite di auto ibride sono aumentate del 71%, registrando 63 mila pezzi venduti in un solo anno (escluso plug-in) e raggiungendo quasi il 4% del mercato automobilistico. L’Italia, come è emerso dal rapporto ‘l’industria automotive mondiale nel 2017 e trend 2018’ realizzato dall'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (Anfia), è diventata il terzo mercato di auto ibride tradizionali in Europa.
Ad acquistarle sono soprattutto i privati, che pesano il 72% del loro mercato.

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