State of the map, a Milano la conferenza mondiale dei mappatori

Tecnologia
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Giunta all’undicesima edizione, raccoglie più di 400 appassionati. Milano “offrirà” 60mila numeri civici 

Sarà Milano la capitale delle mappature mondiali. Appuntamento al prossimo 28 luglio proprio nel capoluogo meneghino, dove andrà in scena lo “State of the map”, il raduno mondiale dei cosiddetti “mappers”.
A organizzare l’evento è OpenStreetMap in collaborazione con Wikimedia Italia e il Comune di Milano, con quest’ultimo che ha concesso il proprio patrocinio accordando agli organizzatori la possibilità di beneficiare di ben 60.000 numeri civici quali open data.

Mappers e big dell’hi-tech

Nata nel Regno Unito nel 2007, State of the map è alla sua undicesima edizione (l’ultima nell’agosto scorso ad Aizu-Wakamatsu, in Giappone, la prima fu a Manchester) e promette di chiamare a raccolta oltre 400 mappatori da tutto il mondo, ma non solo: ad accompagnare i mappers anche ricercatori, aziende, amministrazioni, istituzioni e associazioni non governative. Tanto per citare grandi nomi dell’hi-tech, Apple, Facebook, Google e Microsoft saranno presenti con i loro rappresentanti.
Sino a oggi OpenStreetMap disponeva di “soli” 21mila numeri civici di Milano, troppo ghiotta, quindi, l’opportunità di aggiungerne il triplo per i diretti interessati, ma anche un’occasione per la stessa città “di accrescere il costante e continuo confronto con le community”, come testimoniato dall’assessore all’Open Data, Lorenzo Lipparini. Prosegue dunque il processo di digitalizzazione della città, inaugurato con la nomina dell’ex Direttore Marketing di Microsoft, Roberta Cocco, ad assessore alla trasformazione digitale, appunto.

La Wikipedia delle mappe

La “Wikipedia delle mappe” raccoglie migliaia di utenti in Italia, un dato che non è passato inosservato a Maurizio Napolitano, membro del direttivo di Wikimedia Italia: “L’organizzazione della conferenza internazionale di OpenStreetMap in italia è sicuramente frutto del lavoro compiuto dalla comunità italiana di mappers, i quali hanno voluto far sentire il loro peso all’interno del mondo di Wikimedia Italia”. “Come Politecnico – gli ha fatto eco Maria Antonia Brovelli, docenti di Sistemi Informativi Geografici - siamo attivi da anni su questo tema anche i nostri giovani mappatori partecipano con entusiasmo e competenza a questo progetto”.

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