Facebook abbandona la sezione separata per le news testata in 6 Paesi

Foto d'archivio: Getty Images
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Esperimento criticato da utenti ed editori. Il test, lanciato in 6 Paesi, creava una bacheca alternativa per tutti i post non sponsorizzati delle Pagine, lasciando nel News Feed principale i contenuti condivisi dagli amici e quelli sostenuti da pubblicità

La risposta degli utenti non è stata positiva e Facebook fa retromarcia sul lancio di una sezione separata per i post di Pagine non sponsorizzati. Dopo i test del "doppio" News Feed avviati a ottobre scorso in 6 Paesi, il social network guidato da Mark Zuckerberg ha annunciato ufficialmente l'addio al progetto. La doppia bacheca non era stata accolta positivamente nemmeno dagli editori, preoccupati per aver registrato una drastica riduzione delle visite ai contenuti pubblicati da piccoli giornali e media in seguito al lancio del test. Sul blog del social network il responsabile Adam Mosseri ha anche annunciato la fine della funzione "Esplora", lanciata globalmente per cercare nuovi contenuti su Facebook. Lo stop alla doppia bacheca per le news non sponsorizzate, ha sottolineato, non cambia le modifiche introdotte negli ultimi mesi al News Feed con il nuovo algoritmo che privilegia i post degli amici rispetto a quelli delle pagine.

L'idea iniziale

Il progetto della divisione della "home" di Facebook in due feed distinti doveva venire incontro agli utenti desiderosi di vedere più contenuti pubblicati dai loro amici e meno dalle Pagine. Il doppio news feed era stato così lanciato come test nell'autunno scorso in Slovacchia, Cambogia, Guatemala, Serbia, Bolivia e Sri Lanka.

Le conseguenze

Questa biforcazione del news feed ha tuttavia allarmato immediatamente media ed editori: dopo l'avvio dei test alcune organizzazioni hanno riportato crolli dal 60 all'80% nelle interazioni delle Pagine delle testate, usate per rilanciare contenuti, video e notizie. Più che danneggiare le fake news, aveva spiegato all'epoca Filip Struhárik, giornalista del giornale slovacco Dennik N, la mossa stava danneggiando i media professionali.

La retromarcia

"Ci avete risposto: le persone non vogliono due feed separati", spiega Mosseri sul blog di Facebook. Nelle indagini interne, aggiunge, gli utenti "ci hanno detto di essere meno soddisfatti dei post che stavano vedendo e che avere due bacheche separate in realtà non li aiutava a connettersi maggiormente con amici e familiari". Mosseri ha anche ammesso che le modalità con cui il test era stato avviato non erano state chiare: le persone hanno avuto difficoltà ad accedere a importanti informazioni e la sperimentazione "non è stata comunicata in modo chiaro".

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