Ecco Walk-man, il robot che interviene nelle emergenze

3' di lettura

Il progetto è dell'Istituto italiano di tecnologia di Genova, in collaborazione con centri di ricerca e università straniere. L'umanoide sarà in grado di intervenire in incendi spegnendo le fiamme e attivando estintori. Era stato testato ad Amatrice dopo il terremoto

Arriva un robot che potrà spegnere incendi, attivare estintori, camminare nelle fiamme. Walk-Man, l'umanoide realizzato dall'Iit, l’Istituto italiano di tecnologia di Genova, in collaborazione con centri di ricerca e università straniere, sarà capace di agire e dare il suo contributo in situazioni di emergenza. Lo scopo del robot, primo prototipo del genere, è quello di intervenire in situazioni di emergenza e localizzare i pericoli prima dell'intervento delle squadre dei soccorritori. Il tutto monitorato da un operatore a distanza: è in sostanza un alter ego dell’uomo in situazioni di pericolo. Walk-Man era stato testato per la prima volta nel 2016 durante il terremoto ad Amatrice.

Il design del robot

Questa ultima versione di Walk-Man è in grado di localizzare le fiamme di un incendio, camminare verso di esse e attivare un estintore per spegnerle, mentre un operatore lo guida da lontano. Il robot si presenta con un nuovo design, con mani più abili nelle manipolazioni e soprattutto più leggero di 31 chili, grazie alle leghe di magnesio e altri metalli leggeri. Il robot è alto 1,85 metri, pesa 102 chili e le sue nuove gambe possono muoversi più velocemente. Più rapida anche la reazione a spinte esterne. Walk-Man può anche eseguire passi laterali per mantenere l’equilibrio e adattare il proprio passo a terreni accidentati. Nella testa sono presenti telecamere, scanner laser 3D e microfoni. E nel futuro potranno essere aggiunti sensori per riconoscere la presenza di sostanze tossiche.

Testato per la prima volta ad Amatrice

Nel giugno 2015, Walk-Man è stato l'unico progetto italiano e finanziato dall'Unione Europea a partecipare a Los Angeles alla gara internazionale di robotica Darpa Robotics Challenge (Drc), promossa per definire gli standard tecnologici dei robot capaci di fornire assistenza in caso di disastri naturali o provocati dall'uomo. Le capacità di Walk-Man sono state testate la prima volta sul campo nel 2016 durante il terremoto ad Amatrice: il suo obiettivo era entrare negli edifici danneggiati per fornire informazioni sulla loro stabilità.

L'ultimo test con la Protezione civile

Nella sua ultima prova, eseguita in laboratorio qualche giorno fa, il robot è stato testato in uno scenario definito dai ricercatori insieme alla protezione civile di Firenze. Walk-Man era guidato a distanza da un operatore umano tramite un'interfaccia virtuale e una tuta sensorizzata, vestita dall’operatore, che consente di azionare il robot in modo naturale, controllandone direttamente la manipolazione e la locomozione. L'operatore riceve in modo continuo immagini e informazioni dai sistemi di percezione del robot. Walk-Man doveva muoversi all'interno di un ipotetico impianto industriale danneggiato da un terremoto. È stato in grado di aprire la porta, localizzare una valvola industriale e chiuderla, rimuovere gli ostacoli sul suo percorso e identificare la posizione delle fiamme e attivare l'estintore. Walk-Man è stato realizzato dall'Iit di Genova in collaborazione con il Centro ricerche E. Piaggio dell'Università di Pisa, l'École Polytechnique Fédérale di Losanna, il Karlsruhe Institute of Technology in Germania e l'Université catholique de Louvain in Belgio.

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