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Mille Miglia, cos'è la mitica gara di auto d'epoca

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4' di lettura

Nata nel 1927 e conosciuta anche come Freccia Rossa, fino al ’57 è stata una competizione di velocità. Leggendaria la vittoria di Nuvolari, con il sorpasso a fari spenti su Varzi. Interrotta dopo un grave incidente a Guidizzolo, è ripresa nel ’77 come gara di regolarità

Enzo Ferrari la definì “la corsa più bella del mondo”: la Mille Miglia è una gara per auto d’epoca che ogni anno attira migliaia di appassionati e decine di vip. La competizione, conosciuta anche come Freccia Rossa e nata come gara di velocità per poi diventare gara di regolarità, dal 1977 si svolge nel mese di maggio lungo l’asse Brescia-Roma-Brescia. Il suo nome deriva dalla lunghezza del percorso, che si snoda per 1.600 km (ovvero mille miglia). Nel 2019 la Mille Miglia, nata nel 1927 e interrotta tra il 1957 e il 1977 per ragioni di sicurezza, è giunta alla sua 37esima edizione. La partecipazione è limitata alle vetture, prodotte non oltre il 1957, che avevano partecipato (o risultavano iscritte) alla corsa originale. Il percorso andata e ritorno ricalca - anche se ogni anno ci sono delle varianti - quello della gara originale, mantenendo costante il punto di partenza/arrivo in viale Venezia a Brescia, all'altezza dei giardini del Rebuffone.

La prima edizione

La prima edizione della Mille Miglia si tiene nel marzo del 1927 con il nome di Coppa delle 1.000 Miglia e con la partecipazione di 77 equipaggi. A organizzarla i piloti bresciani Aymo Maggi, Renzo Castagneto e Franco Mazzotti insieme al giornalista Giovanni Canestrini. Inizialmente la corsa non prevedeva la divisione in tappe, ma era costituita da una gara unica, in un percorso a forma di otto. Solo 51 auto raggiungono l’arrivo. Dopo 21 ore, 4 minuti, 48 secondi alla guida su strade non asfaltate, Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi tagliano il traguardo da vincitori a bordo della loro Om 665 Sport Superba. Velocità media: 78 km/h.

La storica vittoria di Nuvolari

La gara del 1930 entra negli annali. A vincerla, con l’Alfa Romeo di Enzo Ferrari, è Tazio Nuvolari. Resta nella storia il sorpasso notturno al rivale Achille Varzi: per fargli credere di essere stato vittima di un guasto, il pilota mantovano spegne i fari della propria auto e prosegue al buio, seguendo le luci di coda dell'avversario, per poi superarlo di sorpresa e andare a vincere la corsa. La Mille Miglia viene sospesa nel 1939 per un grave incidente avvenuto a Bologna l’anno prima e poi viene interrotta negli anni della Seconda guerra mondiale.

La gara viene sospesa dopo l’incidente a Guidizzolo

Riprende nel 1947 e dura per dieci anni: l’ultima Mille Miglia di velocità si corre nel 1957. Vince Piero Taruffi che, all'arrivo a Brescia, tenendo fede a una promessa fatta alla moglie Isabella, annuncia il suo ritiro dalle competizioni. Il suo trionfo conquistato con la Ferrari passa però sotto silenzio: a fare notizia sono i nove morti tra gli spettatori che a Guidizzolo, in provincia di Mantova, mentre stanno assistendo al passaggio della carovana di bolidi a lato della strada vengono falciati da un'altra Ferrari, “impazzita” per una gomma scoppiata. Muoiono anche i piloti Alfonso De Portago e il suo compagno, Nelson. Il mondo dello sport si ribella e dice basta. Una stele, sul luogo dell'incidente, ricorda ancora oggi quella terribile Mille Miglia. Per quella tragedia Enzo Ferrari viene messo sotto processo dalla magistratura e poi, anni dopo, assolto. La fabbrica di Maranello - come rivela anni più tardi l’allora direttore sportivo Romolo Tavoni - rischia la chiusura.

La Mille Miglia oggi

Quell'incidente a Guidizzolo cancella la Mille Miglia di velocità, che però torna a essere organizzata vent'anni dopo, nel 1977, con la formula di gara di regolarità: percorso di trasferimento da Brescia fino a Roma e quindi risalita a Brescia, intervallato da prove cronometrate, alcune con tempo imposto. La prima riedizione viene vinta dall’Alfa Romeo RL SS di Hepp-Bauer: è l'inizio di un successo andato via via aumentando. Numero di concorrenti sempre maggiori, pugno di ferro degli organizzatori decisi a far rispettare ai concorrenti i tempi e le medie della tabella di marcia e, soprattutto, le norme del codice della strada. Nel novembre 2004 l’Automobile Club di Brescia e alcuni appassionati della corsa danno vita a Sant’Eufemia (in provincia di Brescia) al Museo della Mille Miglia. Al suo interno sono presenti le macchine storiche utilizzate dai vari piloti nel corso degli anni. La gara, a cui ogni anno partecipano molte personalità famose della politica, della cultura e dello spettacolo, ha un grandissimo seguito.

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