Il giocatore, secondo una prima ricostruzione dell'incidente avvenuto alle 18, sarebbe finito nella parte della piscina nella quale l'acqua è più alta. Si è trovato in difficoltà perché, a quanto si è appreso, non saprebbe nuotare. Ma non viene nemmeno esclusa l'ipotesi del malore
Sono gravi le condizioni di Yael Trepy, il calciatore di 20 anni del Cagliari ricoverato da ieri sera nel reparto Rianimazione dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari, in seguito a un principio di annegamento in una piscina di una villa di Porto Cervo, in Costa Smeralda. La Tac toracica eseguita sull'attaccante ha rivelato la presenza di grandi quantità di liquido nei polmoni, situazione che rende difficile lo scambio di ossigeno.
Per evitare sofferenze al paziente e consentire la somministrazione di una terapia, i medici tengono il giovane in coma farmacologico, sotto costante monitoraggio. Il giocatore, secondo una prima ricostruzione dell'incidente avvenuto alle 18, sarebbe finito nella parte della piscina nella quale l'acqua è più alta. E' stato tirato fuori dall'acqua, ma la gravità della situazione ha reso necessario l'intervento del 118. L'attaccante, intubato, è stato trasportato con l'elisoccorso a Sassari.
L'ipotesi del malore in acqua
Ma potrebbe anche esserci un malore all'origine del principio di annegamento che ha coinvolto Yael Trepy. Dai primi accertamenti della polizia di Stato, intervenuta sul posto, l'atleta si sarebbe sentito male mentre faceva il bagno in piscina e, non sapendo nuotare, sarebbe finito sott'acqua, inalando una grande quantità d'acqua nei polmoni. La Procura è stata informata, ma al momento non risulta aperta alcuna inchiesta.
La nota del Cagliari
Vent'anni, francese, Trepy ha esordito la scorsa stagione in seria A con la maglia del Cagliari segnando il gol del pareggio nel finale della gara con la Cremonese. Proprio venerdì è partito titolare nella gara vinta dal Cagliari in Coppa Italia contro l'Arezzo. "Il club - si legge in una nota - è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l'evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili".