"E' stata dura dopo Parigi. Anche l'anno scorso è stato difficile. Ma venendo qui, ho cercato di mettermi nella migliore posizione possibile per essere il più competitivo possibile", ha detto il n. 1 in conferenza stampa. "Devo ringraziare il mio team e anche mamma. Era in tribuna e l'ho vista uscire un paio di volte per la tensione...", aveva detto poco dopo aver trionfato sul centrale
"Penso che ogni Grande Slam sia diverso. Una storia diversa, un ambiente diverso, sensazioni diverse prima del torneo. Per me questa vittoria significa molto perché è stata dura dopo Parigi. Anche l'anno scorso è stato difficile. Ma venendo qui, ho cercato di mettermi nella migliore posizione possibile per essere il più competitivo possibile". Nella conferenza stampa dopo il successo a Wimbledon, Jannik Sinner ha parlato delle emozioni che gli ha dato bissare il successo dello scorso anno. "A volte capita di disputare un torneo con un buon risultato, altre volte no. Non c'è niente che si possa fare. Non si può parlare di fallimento se non si vince un Grande Slam - ha aggiunto -. Sono giorni davvero rari. Io ne ho vinti cinque in tutta la mia vita. Parliamo di cinque Grandi Slam, ma alla fine dei conti sono solo cinque giorni tra tanti altri". "Sono migliorato nel corso dell'intero torneo. Se si guarda alla mia prestazione nelle prime due o tre partite e poi a come ho concluso il torneo, si nota una crescita costante - ha sottolineato il campione itlaiano -. Era proprio quello di cui avevo bisogno. Cercavo questo miglioramento, un miglioramento da parte mia come giocatore. E ci siamo riusciti". L'incontro con la famiglia reale gli ha creato un po' di imbarazzo perché "non so mai dove sia il limite". Però "si veda proprio quanto amino questo sport. È esattamente la stessa sensazione che proviamo noi giocatori in campo quando li vediamo guardare una partita di tennis. Ho chiesto ai bambini se giocano ancora. Sono molto contenti, sì, giocano ancora. Abbiamo fatto una brevissima chiacchierata. Il fatto che si prendano anche il tempo di parlare con me è davvero una cosa molto bella. Avere tutto il palco reale lì, tutte le persone che restano per una partita come questa per circa quattro ore, è fantastico".
"Ho visto mamma uscire due volte per la tensione"
Si é lasciato cadere sull'erba ormai spelacchiata del centrale di Wimbledon, con le mani sugli occhi. E così é rimasto per qualche secondo, Jannik Sinner, dopo il successo bis nello slam londinese, da lui stesso definito "incredibile". "Non c'è posto più speciale dove giocare - ha detto il numero 1 del mondo, dopo aver ricevuto il trofeo dalle mani della principessa Kete -. Le emozioni ti assalgono. Sono contentissimo per la vittoria, ma anche per il livello di tennis che entrambi abbiamo saputo mettere in campo", ha aggiunto rendendo merito ad Alexander Zverev che lo ha impegnato per quattro set, prima di cedere "al più forte del mondo". "Non mi piaci più Jannik - ha scherzato il tedesco durante la premiazione, dopo aver incassato la decima sconfitta consecutiva contro l'italiano -. Mi hai battuto troppe volte. Ma ancora una volta hai dimostrato perché sei il giocatore più forte del mondo". Dopo il punto decisivo, ripresosi dalla prima ondata di emozione, Sinner é salito in tribuna per abbracciare prima di tutto il suo team, quindi i genitori e la fidanzata. "Vincere di nuovo a Wimbledon è incredibile. Sono contento anche che del fatto che sia stata una finale di altissimo livello" ha commentato una volta tornato in campo e dopo aver ricevuto la coppa. "Devo ringraziare il mio team e anche mamma. Era in tribuna e l'ho vista uscire un paio di volte per la tensione...". Poi i complimenti a Zverev, degno avversario di questa finale. "Abbiamo tutti e due cominciato benissimo, servendo molto bene. Hai ottenuto uno dei tuoi obiettivi, vincere uno Slam a Parigi. Questa partita è stata così lottata che sono sicuro che ce la farai a vincere a Londra. Dobbiamo stare anche molto attenti se vuoi diventare n.1" ha aggiunto Sinner. Ma il campione non ha dimenticato il pubblico ("mi ha dato le sensazioni più belle che un giocatore di tennis possa trovare" ed i raccattapalle ("per tutto quello che fanno. Ci rendete la vita più semplice sul campo)".
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