Roma, Ranieri verso l'addio dopo le tensioni con Gasperini

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In attesa di una comunicazione ufficiale, sembra proprio che le tensioni emerse negli ultimi mesi tra il senior advisor giallorosso ed il tecnico stiano portando ad una soluzione netta, ovvero le dimissioni del primo. Ecco cosa sta succedendo

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Sembra essere arrivato il momento della resa dei conti definitiva in casa Roma. Alla fine i proprietari del club capitolino, la famiglia Friedkin, hanno dovuto prendere atto della distanza tra il senior advisor giallorosso, Claudio Ranieri e l'allenatore Gian Piero Gasperini, emersa con prepotenza nelle ultime settimane. E prendere una decisione, in un senso o nell'altro. E pare proprio che la frattura tra i due possa portare Ranieri a lasciare la Capitale. Manca l'ufficialità e nessuno dentro Trigoria si sbilancia, ma il passo indietro Ranieri lo avrebbe già dichiarato un paio di settimane fa pubblicamente, quando si era palesato l'attacco davanti alle telecamere all'allenatore giallorosso. Lo conferma anche Sky Sport

Le tensioni in casa Roma

Fin dall'inizio della loro convivenza sportiva all'ombra del Colosseo Gasperini e Ranieri hanno fatto fatica a remare dalla stessa parte ma poi, a partire dal mercato di gennaio, qualcosa si è del tutto rotto e i rapporti tra i due hanno iniziato a incrinarsi definitivamente. Sul tavolo delle discussioni sono finiti diversi argomenti, a cominciare da quello legato agli infortuni, ma non solo. Diverse volte, infatti, Gasperini ha fatto notare come non apprezzasse del tutto la gestione di alcuni giocatori in infermeria, prendendosela di fatto con uno staff che era stato portato a Trigoria proprio da Ranieri. Poi sono scattate le incomprensioni legate alle questioni di mercato e ad incrinarsi è stato anche il rapporto, mai sbocciato, con il ds Riky Massara, destinato a lasciare la Roma anche lui una volta che sarà ufficializzato l'addio di Ranieri.

Gli attriti a Trigoria: le tappe

Sono stati diversi, dunque, i motivi che hanno contribuito ad alimentare gli attriti a Trigoria. I primi sentori di un rapporto complicato erano arrivati sin dai primi mesi dopo l'arrivo di Gasp sulla panchina della Roma, per divergenze legate ai giocatori da acquistare. Il tecnico ex Atalanta, ad esempio, avrebbe voluto Sancho per l'attacco. Ma l'operazione non si è conclusa. "Abbiamo inserito dei giovani, sperando che con il nuovo allenatore vengano valorizzati al massimo", aveva dichiarato Ranieri. L'affare Malen, preso a gennaio, aggiusta i problemi in attacco della Roma, ma gli arrivi di Vaz e Venturino portano Gasperini ad essere insofferente. "Devo centrare subito l'Europa che conta o valorizzare i giovani?Non pensavo di avere così tante difficoltà ad inserire giocatori in ruoli chiave che cercavamo dall'estate", ha detto l'allenatore. Poi ad aprile le tensioni si acuiscono e Gasp parla così prima del Pisa: "Negli ultimi due anni alla Roma sono arrivati 30 giocatori e ne giocano stabilmente solo 4 o 5. Prima si deve individuare il target che si vuole: gli esempi sono Malen e Wesley". E ancora: "Che rapporto ho con Ranieri e Massara? Il mio obiettivo è creare squadre forti, quando crei le squadre forti tutto funziona alla perfezione e c’è più unità". Ranieri, parlando a Sky, non le manda a dire: "Tutti i giocatori che sono arrivati sono stati visionati da me e dall'allenatore. Abbiamo preso Malen, Wesley e tutti gli altri. Abbiamo scelto anche Ferguson, si è forse perso tempo con Sancho. Alcuni giocatori non gli piacevano e non li abbiamo presi. Io ho scelto 5-6 allenatori, 3 non sono venuti. La società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all'Atalanta: partire coi giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici".

La rottura

Da quel momento in poi è stato praticamente impossibile ricucire il rapporto, nonostante il tentativo dei Friedkin con call e telefonate dall'America. Ranieri sembra essersi rassegnato ad un destino quasi inevitabile. "Ci aspettiamo il meglio, i ragazzi stanno dando tutto. Siamo tutti uniti per un unico obiettivo", erano state le sue uniche parole sul momento della Roma, dopo la gara contro l'Atalanta, evitando di rispondere sul contenzioso con Gasperini. Poi, col passare dei giorni, la realtà è emersa in maniera prepotente. Solo uno può restare a Trigoria e pare proprio, ormai, che sarà Gian Piero Gasperini. 

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