Tra Roma e Zaniolo è rottura: rifiutata la convocazione per lo Spezia

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Muro contro muro tra il giocatore, già messo sul mercato, e la società giallorossa. Si lavora per una cessione entro la chiusura della sessione di trasferimenti invernale. Totteham alla finestra, ma l'accordo è lontano. E l'azzurro rischia di finire fuori rosa

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L'addio è sembrato più volte vicino, anche se poi si riapriva sempre uno spiraglio. Ma ora tra la Roma e Nicolò Zaniolo è rottura totale, perché dopo aver saltato la scorsa partita con la Fiorentina, ufficialmente per una sindrome influenzale, questa volta il calciatore con Mourinho è stato chiaro, non dando la propria disponibilità a essere convocato per la gara contro lo Spezia di domenica pomeriggio. 

La spaccatura col tifo giallorosso

Dunque una decisione non dello Special One che, neanche una settimana fa, dopo la partita di Coppa Italia con il Genoa, aveva difeso il giocatore dalle critiche dell'Olimpico, ma una scelta dello stesso Zaniolo, nata dal mancato rinnovo del suo contratto e da un senso di riconoscenza che non starebbe più riscontrando nei tifosi giallorossi. Già da qualche giorno, infatti, aveva chiesto alla società di essere ceduto, provando a forzare la mano con la mossa di oggi.

Il Tottenham sulle tracce del giocatore

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Ad ora, però, di offerte ufficiali a Trigoria non ce ne sono, nonostante il suo agente abbia bussato anche alla porta di club italiani come Milan e Juventus, attualmente senza la disponibilità economica per chiudere un'operazione di questo genere. Per questo alla finestra, l'opportunità più concreta è quella che potrebbe portare Zaniolo al Tottenham, con gli Spurs disponibili a mettere sul piatto un prestito con obbligo di riscatto a 25 milioni più altri 5 di bonus.

Club distanti sulle condizioni del trasferimento

A non convincere la Roma sarebbero le condizioni affinché l'operazione diventi definitiva: ovvero la qualificazione della squadra inglese alla prossima Champions League e un determinato numero di presenze di Zaniolo da qui a fine anno. I giallorossi vorrebbero obiettivi più semplici da raggiungere e che garantirebbero la certezza del riscatto, per questo i prossimi giorni saranno fondamentali per provare a limare le distanze.

Senza una soluzione si rischia il muro contro muro

Certo, ad oggi, visti i soli 10 giorni da qui alla fine del mercato, il rischio più concreto è quello che vede Zaniolo restare in giallorosso, alimentando tensioni all'interno di un gruppo che ne aveva già vissute tante con il caso Karsdorp. Anche per questo, Mourinho ha scelto di non parlare domani in conferenza stampa, mentre la società nei prossimi giorni valuterà anche eventuali provvedimenti da prendere nei confronti del calciatore che, qualora non fosse ceduto, sarebbe disposto anche al muro contro muro che potrebbe portarlo fuori rosa fino alla fine della stagione.

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