Eurolega, Milano beffata nel finale: battuta 84-82 dal Barcellona

Sport

Decisivo un canestro di Higgins a 8 decimi dalla fine della semifinale. I catalani domenica sera affronteranno l'Efes con l'obiettivo di laurearsi campioni d'Europa

Un canestro di Higgins a 8 decimi dalla sirena spegne i sogni di gloria dell'Olimpia Milano. L'americano del Barcellona decide la semifinale di Eurolega con una splendida conclusione che sigilla il punteggio sul 84-82. Poco prima Punter aveva avuto la tripla del trionfo per Milano, finita sul ferro. Il Barcellona domenica sera affronterà l'Efes

per laurearsi campione d'Europa. L'Ax invece affronterà il Cska nella finalina tra deluse. 

 

La squadra di Messina emoziona e illude: il +8 (67-59) brucia nei ricordi di una partita avvincente, di lotta e di governo, di spada e di fioretto. La classe di Mirotic (21 e 6 rimbalzi) è una scintilla per palati raffinati: le altitudini da cui scocca i suoi tiri sono per solo aquile che osano; il controllo del palleggio di Calathes (17 e 6 assist, ma fuori negli ultimi 3' per un problema alla caviglia) è una gioia per gli occhi. Gasol resta un elemento eterno, a 40 anni e dopo una miriade di infortuni e' capace di dominare il primo tempo (10). E il canestro di Higgins è una coltellata. Milano è entrata nel gotha del basket europeo con una stagione da favola che non verra' certo cancellata da questa sconfitta. E' arrivata a un canestro dalla vittoria, guidata da uno straordinario Punter (23 di onnipotenza balistica), da un Micov accademico (14) e da un collettivo commovente per abnegazione. E ora potrà consolarsi cercando di conquistare il terzo posto nella finalina contro il Cska, in attesa di rituffarsi nel campionato per centrare il terzo trofeo stagionale.

 

Il Barcellona parte 7-2 e Messina chiama subito time-out. Parziale 5-0 di Milano che torna in parità e poi firma il sorpasso (15-14 al 4') con un grande Micov (9 punti nei primi 7'). Gasol inizia a mostrare la sua infinita classe con una tripla, un lay-up e una schiacciata ma Punter riporta sotto Milano con 7 punti fino al 27-24 alla fine del primo quarto. Gli attacchi continuano a imporre la loro forza: il Barcellona fa la differenza sotto canestro con Mirotic e Gasol, Milano risponde con l'estro di Shields. I catalani scappano sul +11 (49-38 al 18') con Calathes. Ma Micov è in una di quelle serate: tripla e -6 (45-51) che diventa -2 (52-54) con altri due canestri di Punter. Delaney, da ex, suona un'altra carica e Shields, di prepotenza, firma il sorpasso sul 58-57 al 26'.

Il Barcellona non segna più dal campo e muove il tabellone solo dalla lunetta, mentre Punter è scatenato e, supportato da Rodriguez, griffa un break di 9-0 con cui Milano vola a +8 (67-59). Calathes con una tripla fuori equilibrio riporta il Barcellona a -4 alla sirena del terzo quarto (67-71). Le squadre non mollano di un centimetro. Calathes si infortuna alla caviglia ed esce a braccia e l'equilibrio non si spezza fino all'82 pari. Resta un tiro a testa: Punter  da tre sbaglia, Higgins no. Perdere contro avversari del genere non è un'onta, né una vergogna. Milano se l'è giocata ad armi pari e per questione di centimetri ha perso. Un tiro che esce, uno che entra. La crudeltà essenziale del basket. 

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