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Maradona sepolto accanto ai genitori. L'ultimo abbraccio di Buenos Aires e Napoli

©Getty

Dopo l'omaggio nella Casa Rosada, la bara è stata portata lungo le strade della capitale argentina, circondata da fiumi di persone tra lacrime, cori e abbracci, fino al cimitero. Il campione è stato sepolto accanto ai suoi genitori, dopo una breve cerimonia privata. Nel pomeriggio tensione tra la folla radunata per salutare il grande calciatore e la polizia. In Argentina tre giorni di lutto nazionale. Il suo avvocato accusa: "Lasciato 12 ore senza cure". Anche la città partenopea in piazza per omaggiare il campione

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Corteo di migliaia di persone in Piazza del Plebiscito

Un corteo di migliaia di ultras napoletani si è mosso da Piazza Municipio ed è giunto nella vicina Piazza del Plebiscito. I tifosi cantano 'Un Maradona, c'è solo un Maradona". Al loro ingresso in Piazza Plebiscito gli ultras hanno acceso decine di fumogeni rossi illuminando tutta la piazza. I tifosi si sono fermati davanti all'ingresso principale di Palazzo Reale dove è stata posizionata una grande immagine di Maradona.
- di Redazione Sky TG24

La camera ardente di Maradona estesa fino alle ore 19

La camera ardente per Diego Armando Maradona è stata estesa fino alle 19 locali (le 23 italiane) per permettere alla folla ancora in fila di entrare nella Casa Rosada per poter rivolgere l'ultimo saluto al campione argentino. Lo ha annunciato la presidenza argentina in una nota. Inizialmente, la camera ardente doveva restare aperta solo fino alle ore 16. Successivamente, il corteo funebre con la salma di Maradona partirà dalla Casa Rosada e percorrerà la strada Avenida 9 de Julio, permettendo alle persone che non sono riuscite a entrare nella camera ardente di salutare il 'Diez'. Maradona sarà inumato oggi nel cimitero 'Jardin de Bella Vista', dove riposano sua madre e suo padre.
- di Redazione Sky TG24

Cristina Kirchner: rivolge ultimo saluto a Maradona

La ex presidente e attuale vicepresidente dell'Argentina, Cristina Kirchner, ha rivolto oggi l'ultimo saluto a Diego Maradona partecipando alla camera ardente allestita nel palazzo presidenziale della Casa Rosada. Come riferito dai media argentini, Kirchner è entrata nella sala del feretro pochi minuti dopo le 14.30 (le 18.30 italiane), ha salutato con un abbraccio l'ex moglie del campione Claudia Villafane, le sue figlie Dalma e Giannina e ha appoggiato un rosario sulla bara del calciatore. Poche ore prima, quando si era appresa la notizia della morte di Maradona, Kirchner lo aveva salutato con un messaggio su Twitter. "Molta tristezza... Molta. Se n'è andato un grande. Hasta siempre Diego, ti vogliamo molto bene. Un abbraccio enorme ai tuoi parenti e ai tuoi cari", ha scritto la vicepresidente, con cui Maradona aveva un ottimo rapporto.
- di Redazione Sky TG24

Maradona: anche la maglietta del Napoli sul feretro

Una maglietta del Napoli con il numero 10 è stata depositata poco fa sul feretro di Diego Maradona esposto nella Casa Rosada presidenziale. La maglietta, consegnata dall'ambasciata d'Italia a Buenos Aires, è stata collocata sulla bara, vicino a quelle della nazionale argentina, del Boca Juniors e dell'Argentinos Juniors, da una delle figlie di Maradona.
- di Redazione Sky TG24

Maradona, Fico: giusto dedicare stadio a rivoluzionario del pueblo

"Ero nel mio ufficio ieri, mi è arrivato un messaggio e non ci volevo credere, ero incredulo. Ho voluto condividere con tutti il ricordo della prima mia partita allo stadio Napoli-Juventus, è un ricordo stupendo, sono stati momenti indimenticabili". Cosi' il presidente della Camera, Roberto Fico, ha raccontato la sua reazione alla morte di Diego Armando Maradona, intervistato da radio Kiss Kiss Napoli. Maradona, ha proseguito, "rappresento' qualcosa che e' difficile a descrivere. C'era una empatia ritrovata, un sogno che si realizzava ogni settimana, un qualcosa di magico e particolare e tutti coloro che l'hanno vissuto sanno di cosa parlo". "Maradona rappresenta un pezzo della nostra storia cittadina", ha continuato Fico, parlando di Napoli, "ora divenuto un ricordo indelebile". 
- di Redazione Sky TG24

Maradona, magistrato Maresca: da stadio rinasca area città

"Non basta intitolare lo stadio di Fuorigrotta a Diego Armando Maradona. La struttura di Fuorigrotta che per me già si chiama stadio Diego Armando Maradona deve diventare un tempio dello sport della città di Napoli. L'intera area dello stadio, dunque l'intero complesso sportivo di piazzale Tecchio con annesse strutture ricettive, parcheggi e aree attrezzate, devono diventare il fiore all'occhiello dell'area occidentale della città". Questa la proposta del magistrato Catello Maresca, appassionato tifoso del Napoli. "Lo stadio, che mi auguro davvero in poche settimane possa portare il nome del più grande calciatore di ogni epoca che abbiamo avuto l'onore di ammirare e amare, non può più essere semplicemente un involucro di cemento armato senza anima dove si gioca una partita di calcio degli azzurri ogni tanto". Per Maresca sarebbe auspicabile che lo stadio possa ospitare anche un museo del calcio napoletano, con una sezione intera dedicata solo al Pibe de Oro. "Quindi luogo dello sport, del calcio ma anche un museo del Napoli e un area vivibile e fruibile dai tifosi certo ma anche dalle famiglie napoletane perché il calcio e' parte integrante della vita delle persone in questa città", conclude Maresca.
- di Redazione Sky TG24

Maradona, l'omaggio delle curve, cori e torce per 'The king'

Uno accanto all'altro, con una torcia rossa tra le mani. Il segnale lanciato da un razzo sparato in cielo ed è partito il coro: "Un Maradona, c'è solo un Maradona, un Maradona". Poi tutti hanno acceso la torcia e illuminato di rosso l'intero stadio San Paolo, da una parte all'altra. Stadio che a breve potrà essere intitolato a Diego Armando Maradona. Questo il tributo che migliaia di napoletani hanno reso al calciatore considerato il più forte del mondo. Sin dalla mattina è stata una lunghissima processione davanti all'ingresso della curva B, dove era stato affisso uno stendardo
con il volto di Maradona e la frase: 'The king'. Lumini, ceri, fiori, biglietti, sciarpe. In molti si sono raccolti in preghiera, altri si sono inginocchiati. C'è chi ha portato i figli come in pellegrinaggio e chi invece ha ricordato le gesta del Pibe de oro. Tutti avevano un ricordo legato a Maradona e ai suoi anni meravigliosi passati a Napoli dove ha vinto due scudetti, una supercoppa, una coppa Italia, e la Coppa Uefa. A organizzare la manifestazione con le torce gli ultra' della Curva B e in particolare i Fedayn, mentre gli Ultras 72 hanno deciso per tutta la notte di sventolare la bandiera con il volto di Maradona.
- di Redazione Sky TG24

Maradona, monastero: 'Desti da bere a piccoli, Dio ti sorride'

Una bandiera del Napoli sul terrazzo del monastero. "Un segno, un piccolo segno", della partecipazione delle suore clarisse cappuccine di clausura al lutto della città per la morte di Maradona. Un gesto, come racconta suor Rosa Lupoli, "per dire che abitiamo a Napoli e che partecipiamo col cuore a questo evento che ha intristito tutta la città. Nessuna di noi ha conosciuto personalmente Diego Armando Maradona.. Ma come mi ha detto ieri sera una sorella di 78 anni(vedendomi piangere) che ha quasi perso la memoria e che vive qui dentro da quasi 60 anni, non lo conosceva ma ne aveva sentito parlare(anche in clausura!!!)". "Io - racconta suor Rosa - sono entrata Il 5 maggio 1990 e via Pisanelli era un tripudio azzurro di bandiere con il volto di Maradona che aveva fatto vincere a Napoli il secondo scudetto! Venivo da Ischia dove c'era grande tifo (mio padre tra i primi) ma poca scenografia e pensai che i napoletani fossero completamente fuori di testa senso più positivo del termine". "Carissimo Diego per tutti i "bicchieri d'acqua" dati a tanti "piccoli", siamo certe - dice la suora - che il Padre dei poveri ti sorrida con grande tenerezza nel suo bellissimo cielo oggi ancora più azzurro".
- di Redazione Sky TG24

Maradona, a Pavia tute Covid di medici e infermieri con il numero 10

Per rendere omaggio a Diego Armando Maradona, le tute bianche usa e getta di medici e infermieri dell'area Covid dell'Istituto Maugeri di Pavia sono state colorate con le strisce bianche e azzurre della nazionale argentina e il numero 10 del Pibe de Oro. In un post su Facebook il personale dell'area Covid dell'Istituto Maugeri ha così motivato questa iniziativa: "Hai portato gioia nella vita di tante persone, anche nei momenti più difficili. E noi sappiamo bene che la gioia, i sorrisi e la felicità spesso sono l'unico modo per affrontare le sfide più dure della vita. Ad10s campione".
- di Redazione Sky TG24

Clerici, D'Alessio, e Al Bano: "Maradona era un uomo solo"

"Al mio esame da giornalista professionista il tema proponeva di raccontare i due volti di Maradona, i grandi trionfi sportivi contrapposti alle debolezze della sua vita". Lo ha raccontato Antonella Clerici a margine della conferenza stampa di presentazione di 'The Voice senior', al via domani sera su Raiuno. "Diego mi ha sempre affascinato con la dicotomia tra il suo essere il centro della sua squadra e le sue discese personali, credo che questo lo abbia fatto amare ancora di più e non a caso l'omaggio che gli stanno tributando in Argentina sembra quello riservato ai funerali di Evita Peron". Gigi D'Alessio, uno dei coach del programma, ha raccontato di aver sentito l'ultima volta al telefono il campione nel giorno del suo compleanno, il 30 ottobre. "Tutti noi napoletani abbiamo perso uno di famiglia e per me e' un lutto davvero grande ho tanti video di lui che canta le mie canzoni -  ha chiarito - essere Maradona in tutto il mondo significa tanta pressione, alla fine Diego era un uomo solo". Al Bano, altro coach, ha spiegato di essere sempre stato colpito dalla sua umanità. "Era genio e sregolatezza, io voglio vedere la sua parte positiva e Maradona di positività ne ha seminata tanta".
- di Redazione Sky TG24

Maradona, Diego jr: "Il capitano del mio cuore non morirà mai"

"Mi mancheranno le risate, i bei momenti che abbiamo passato insieme, mi piace pensare che il capitano del mio cuore non morirà mai e sono certo che sara' sempre vivo nel mio cuore. I medici mi hanno proibito di prendere un aereo perché i miei polmoni non resisterebbero agli sbalzi di pressione e a malincuore devo accettare anche quest'altra sofferenza che la vita mi sta mettendo davanti". Così Diego Armando Maradona Junior, il figlio del grande campione scomparso ieri, ha raccontato a "Più o meno", il programma di approfondimento giornalistico condotto da Sabrina Giannini che andrà in onda questa sera alle 23.40 su Rai2. "E' una notizia che mi ha lasciato senza parole. Io ero ricoverato in ospedale e ho appreso la notizia dalla televisione", ha raccontato. Aggiungendo "avevo un rapporto costante con lui, ci sentivamo spesso... ci eravamo parlati subito dopo l'operazione, avevamo fatto un video chiamata. E' una notizia che mi ha lasciato senza parole. Io ero ricoverato in ospedale e ho appreso la notizia dalla televisione. E' iniziato il tam-tam delle telefonate e alla fine mi hanno confermato che, purtroppo, non ce l'aveva fatta. Io avevo fatto una video chiamata e lui stava molto bene: scherzava, rideva... e infatti ero molto contento che avesse superato quest'ennesimo ostacolo. Quello che è avvenuto dopo l'operazione e' che stava andando anche abbastanza bene... e' stata una cosa così, purtroppo". 
- di Redazione Sky TG24

Scontri tra polizia e folla a camera ardente Maradona

Alta tensione tra la polizia e la folla di gente in attesa di rendere l'estremo omaggio a Diego Maradona ad alcune centinaia di metri dalla Casa Rosada, dove è allestita la camera ardente. Lo riferisce il canale 'all news' TN. Dopo la decisione della famiglia di non estendere l'orario oltre le 16 (le 20 italiane), la polizia ha tagliato all'altezza delle Avenida 9 de Julio ed Avenida de Mayo la lunga fila scatenando l'ira delle persone in attesa che hanno reagito attaccando gli agenti con il lancio di oggetti e rovesciando le barriere metalliche. La polizia ha risposto con idranti, sfollagente e fucili con proiettili di gomma.

- di Redazione Sky TG24

Maradona, Neri Parenti ricorda cameo di Diego in 'Tifosi'

"Era un brutto periodo per Diego, un brutto momento con brutte frequentazioni, penso che avesse un po' anche bisogno di soldi. Noi non ci aspettavamo assolutamente che avrebbe accettato, tanto che avevamo due sceneggiature pronte: una in cui si vedeva Maradona e una in cui si sentiva Maradona". Questa la testimonianza del regista Neri Parenti, rilasciata a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, sul film 'Tifosi' in cui il campione argentino, morto ieri a sessant'anni, aveva interpretato un piccolo ruolo. "Maradona ci aveva dato la disponibilità di un periodo di tempo, mi pare fosse una settimana, in cui non voleva avere orari. Infatti avevamo due troupe: una che lavorava 12 ore e un'altra che lavorava le seconde 12 ore". Il campione argentino si faceva attendere sul set. "Sì, abbastanza. Ma Diego aveva una qualità: quando si presentava andava da tutti i membri della troupe, uno per uno, a scusarsi e a dirgli che non lo
 più fatto e che gli dispiaceva molto". 
- di Redazione Sky TG24

Napoli, centinaia di bengala accesi intorno al San Paolo

Centinaia di bengala rossi si sono accesi intorno a tutta la circonferenza dello stadio San Paolo alle 18.20 e migliaia di tifosi hanno cominciato a cantare insieme "Ho visto Maradona". È la coreografia finale organizzata dagli ultras per mandare il loro saluto all'asso argentino.
- di Redazione Sky TG24

Addio a Maradona: tutti i film sul Pibe de Oro

Scomparso a 60 anni, il fuoriclasse argentino ha avuto una vita e una carriera più spettacolari e avventurose di qualsiasi sceneggiatura: ecco i film e i documentari che hanno provato a raccontarlo

- di Redazione Sky TG24

Addio a Maradona, dalla Mano de Dios ai duelli con Juve e Milan: gol e partite cult

Sono due le maglie che hanno caratterizzato la sua carriera: quella della Nazionale albiceleste e quella del Napoli. Con entrambe è stato l’eroe di match epici, ma alcuni sono rimasti nella storia più di altri

- di Redazione Sky TG24

Addio a Maradona, 40 anni fa il suo primo gol memorabile. VIDEO

El Pibe de Oro, allora 19enne, segnò una gran rete contro il Deportivo Pereyra con la maglia dell'Argentinos Juniors. L'ex campione la definì la più bella della sua carriera

- di Redazione Sky TG24

Maradona e il Napoli: gol, scudetti e momenti memorabili. FOTO

Nella storia del calcio ci sono stati pochi legami profondi come quello tra il Pibe de Oro e la città partenopea. L'arrivo del numero 10 argentino in maglia azzurra non ha solo arricchito la bacheca del club, ma ha portato orgoglio e consapevolezza ad un'intera tifoseria, che oggi si stringe nel suo ricordo. LA FOTOGALLERY
- di Redazione Sky TG24

Ferlaino: “È stato tanto per Napoli e per il Napoli”

Lo ha detto il presidente del Napoli degli scudetti in collegamento a Sky TG24: “Lui è stato male parecchie volte ma ha sempre superato le crisi. Questa volta c’è solo da piangere

- di Redazione Sky TG24

22 giugno 1986: l'opera d'arte di Maradona

Nella leggendaria partita contro l'Inghilterra, il fuoriclasse argentino segnò i due gol manifesto della sua carriera e del suo modo di intendere la vita: genio e furbizia, angelo e diavolo, come un grande artista su un palcoscenico

- di Redazione Sky TG24