La Maison di Roma ha presentato alla Settimana della Moda di Milano una collezione che unisce tradizione e innovazione sotto la guida di Maria Grazia Chiuri. La passerella - seguita da star come Monica Bellucci, Valeria Golino, Matilda De Angelis e Uma Thurman - racconta un percorso tra codici storici, reinterpretazioni artigianali e simboli iconici come il Gian Bifronte. Pellicce e tecniche antiche vengono rilavorate in chiave contemporanea, guardando al futuro senza dimenticare le radici
La sfilata di Fendi alla Milano Fashion Week si è confermata come uno degli eventi più attesi della settimana della moda meneghina, attirando l’attenzione di appassionati e media internazionali. A lasciare il segno è stato il perfetto mix di tradizione, innovazione e star internazionali.
Tra gli spettatori in prima fila, infatti, spiccavano Monica Bellucci, Valeria Golino, Matilda De Angelis e Huma Thurman, a testimonianza del fascino globale del marchio. La collezione, firmata dalla neodirettrice creativa Maria Grazia Chiuri, non si limita a mostrare capi, ma racconta una storia complessa, fondata su codici storici, reinterpretazioni artigianali e simboli iconici di Fendi.
Al centro del progetto c’è un lavoro accurato sul logo e sui segni distintivi della maison, con l’obiettivo di far comprendere le radici del brand e i valori che ne hanno costruito l’identità. La collezione diventa così un laboratorio creativo, dove le pellicce vengono rilavorate per mantenere vivo il know-how tradizionale e, allo stesso tempo, reinterpretate in chiave contemporanea. Anche i simboli più cari alla maison, come il Gian Bifronte, vengono rielaborati per raccontare il legame tra passato e futuro, con volti femminili che riflettono la capacità delle donne di coniugare memoria e innovazione. Ogni dettaglio della sfilata, quindi, diventa un ponte tra storia e modernità, tra artigianalità e sperimentazione, delineando una visione chiara del futuro di Fendi.
L’importanza del logo e dei codici storici
Maria Grazia Chiuri ha posto al centro della collezione un’attenta rilettura dei simboli che da sempre contraddistinguono Fendi. “Credo che sia fondamentale in un’azienda storica come Fendi visualizzare i codici più importanti”, ha spiegato la stilista. In questa ottica, il lavoro sul logo non è solo estetico, ma diventa un vero e proprio strumento narrativo, capace di far comprendere al pubblico cosa costituisce il nucleo fondante della maison. Ogni capo e ogni dettaglio rappresentano un passo per raccontare la lunga storia del brand, facendo dialogare passato e presente.
L’atelier al servizio della pelliccia
Un elemento distintivo della collezione è la riattivazione della rimessa a modello, un progetto pensato per offrire alle clienti la possibilità di reinterpretare pellicce già esistenti, indipendentemente dal loro creatore originale. “L’idea è quella di mettere il nostro atelier al servizio di tutte le pellicce al di là di chi le aveva realizzate, per poter dare alle persone la possibilità magari di ringiozzare qualcosa in un modo più contemporaneo e perché rappresentano per loro qualcosa a cui gli è caro”, ha spiegato Chiuri. Il progetto non vuole solo trasformare capi, ma preservare il patrimonio tecnico e creativo del passato, reinterpretandolo con sensibilità moderna.
Passato e futuro: il simbolo del Gian Bifronte
La collezione si muove su un equilibrio tra memoria storica e visione futura, incarnato in maniera emblematicamente simbolica dal Gian Bifronte, simbolo caro a Carla Fendi. “Il Gian Bifronte è qualcuno che guarda indietro e guarda avanti. Noi l’abbiamo infatti quest’anno rilavorato però mettendo due facce femminili, perché credo che in fondo le signore avevano questa grande capacità, rimanere attaccate al passato, ma guardare avanti. E questo credo che sia un grande insegnamento per tutti noi”, ha sottolineato Chiuri. La reinterpretazione femminile del simbolo diventa un omaggio alla capacità delle donne di coniugare tradizione e modernità, rappresentando al contempo un modello di visione e continuità per la maison.
Innovazione e artigianalità
L’intera collezione si caratterizza per la volontà di sperimentare pur mantenendo un legame con la tradizione. Tecniche antiche vengono applicate a materiali contemporanei, dando vita a capi che preservano l’eccellenza artigianale ma si aprono a nuove possibilità espressive. In questo modo Fendi riesce a combinare rispetto per il proprio passato e innovazione, offrendo al pubblico non solo moda, ma anche una narrazione chiara del percorso che la maison intende seguire nel futuro.
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