Cuochi d'Italia, i giudici: Gennaro Esposito

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Gennaro Esposito

Il 19 marzo su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11,  parte Cuochi d’Italia il programma che vede protagonisti 20 cuochi professionisti provenienti ciascuno da una diversa regione del Belpaese. Condotto da chef Alessandro Borghese con al suo fianco, nel ruolo di giudici, gli chef Cristiano Tomei e Gennaro Esposito . Scopriamo di più sullo chef stella di Vico Equense: GENNARO ESPOSITO.

Tutto su Cuochi d'Italia

Al via "Cuochi d’Italia", il programma che vede sfidarsi a colpi di piatti tipici e ingredienti tradizionali per il titolo di Miglior Cuoco Regionale d’Italia 20 cuochi professionisti provenienti ciascuno da una diversa regione del Belpaese. I concorrenti si sfideranno in incontri diretti nelle prime 10 puntate del programma; i vincitori di ciascuna sfida continueranno a essere protagonisti delle successive puntate, fino a decretare, durante la finale, il “Miglior Cuoco Regionale Italiano”, che sarà giudicato in base alla capacità di valorizzare al meglio la tradizione e le materie prime del proprio territorio. A capitanare la sfida culinaria, in onda dal 19 marzo in prima serata alle 21.15 su Sky Uno (canale 108) e su digitale terrestre al canale 311 o 11, lo chef più famoso del piccolo schermo: Alessandro Borghese, con al suo fianco nel ruolo di giudici, gli chef Cristiano Tomei e Gennaro Esposito.

Scopriamo di più su Gennaro Esposito

Classe 1970, Gennaro Esposito è un volto noto della cucina italiana, vero esperto della cucina di territorio. L’approccio ai fornelli avviene da giovanissimo, un po’ per gioco un po’ per lavoro. Il suo primo mentore è stato Gianfranco Vissani, in seguito poi ha iniziato a lavorare nei ristoranti del grande chef Alain Ducasse a Montecarlo e Parigi. Nel 1992, deciso a mettere in pratica gli insegnamenti acquisiti all'estero, torna nella sua terra di Vico Equense e apre, insieme alla compagna Vittoria, il ristorante “La Torre del Saracino”. Presto la sua cucina viene riconosciuta come forte binomio tra veracità e innovazione. Ma la vera svolta per lo chef di Vico avviene nel 2001, anno in cui conquista la prima stella Michelin. Nel 2003 arrivano anche le Tre Forchette del Gambero Rosso e il lancio della Festa a Vico, tre giorni dedicati all’alta cucina con chef affermati e giovani promesse. La seconda stella è del 2008. Nel 2011 Identità Golose lo nomina “Migliore Chef Italiano dell’Anno” e per la guida del Gambero Rosso rientra tra i primi tre chef italiani.

Conterraneo e amico di un altro grande chef, Antonino Cannavacciuolo, Esposito è un cuoco che con fantasia pratica una cucina di territorio in senso stretto, che fa aggio sulle sue abilità di talent scout di prodotti d’eccellenza: il primo sulla lista ovviamente è il pesce, blu nel sangue e azzurro nel colore, tutto locale e procacciato da pescatori che lo recapitano direttamente alla sua Torre. Ma ci sono anche le paste artigianali, gli ortaggi dell’agro sarnese-nocerino, coltivati in parte nell’orto famigliare, i formaggi degli Alburni, dei Monti Lattari e del Cilento. Sono gli insostituibili coprotagonisti di una cucina very slow, capace di richiedere 45 giorni per una salsa, per ingranare insospettabilmente la quarta nell’istantanea delle cotture espresse.

Possiamo affermare che disciplina, creatività e prodotti d'eccellenza del territorio sono alcuni dei punti che caratterizzano la sua esperienza culinaria. Dal 2014 gli orizzonti del cuoco sono raddoppiati con Mammà, dove insegna di cucina tradizionale molto efficace sull'isola di Capri.