Hostaria San Carlo, Cremona: 4 cose da sapere

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Hostaria San Carlo di Sergio Brambini

L'ultimo appuntamento con 4 Ristoranti 2019 ha visto protagonista Cremona. Quattro ristoratori si sono sfidati per aggiudicarsi il titolo di miglior ristorante di cucina di campagna del cremonese. Continua a leggere e scopri di più su Sergio Brambini, proprietario dell'Hostaria San Carlo 

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HOSTARIA SAN CARLO

Location: di campagna

Conto: 35€

Servizio: informale

Menù: tradizionale ma non a Km zero

La location si trova a Moscazzano, in aperta campagna, è curata e familiare. Caratteristico è il soffitto con travi di legno a vista. La cucina tradizionale ha una parte fondamentale nel ristorante di Sergio, soprattutto in inverno, stagione in cui si possono degustare maggiormente i prodotti locali. In cucina è molto esigente e ammette che a volte perde le staffe. Il bollito lo conserva in una busta sigillata sottovuoto che scalda al momento, lo inserisce in una boule di brodo e lo serve in monoporzioni con mostarda e salsine, inventate da lui stesso, con prodotti come zenzero e avocado. Questo è un sistema pratico che valorizza la materia prima.

Sergio Brambini, 60 anni, è titolare dell'Hostaria San Carlo e si definisce uno chef anti kilometro zero. Per lui, infatti, il Km 0 è anacronistico, non ha più senso perché una volta costava di più un prodotto che arrivava da fuori, ora è il contrario e ha una qualità maggiore come l’agnello della Nuova Zelanda, per lui, il migliore al mondo. Fa questo mestiere da quarant'anni: ha iniziato seguendo le orme del padre e presto ha rilevato il locale nato nel 1961. Sergio è diretto, competitivo e critico. Gli piace vincere, ma non gli dispiace perdere in quanto pensa che la volta successiva vincerà lui. Ha da ridire su tutto, è un anticonformista: se una bistecca è troppo cotta la definisce “suola di scarpa” e nel bollito non sopporta il petto di gallina stracotto che definisce “incommestibile”.