Edicola Fiore: Emis Killa "rappa" la sigla

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I tatuaggi e il linguaggio crudo del rapper milanese infiammano la settima puntata del programma cult di Fiorello. Edicola Fiore ti aspetta dal lunedì al venerdì, in diretta alle 7.30 e nella versione speciale serale rieditata alle 20.30, sempre su Sky Uno.

 

 

di Paolo Crespi

 

 

Controsigla rap all’alba della settima puntata dell’Edicola, quella del “ricambio generazionale”, come auspicato in apertura da Stefano “Tintoretto” Meloccaro. A lanciarla in puro e duro stile hip hop è l’abile Emis Killa, mescolato fra i fans alle spalle dei conduttori: “Fiorello ti stimo perché sei un mito, ma devi cambiar l’orario son tutto rincoglionito…”. Con il 27enne rapper milanese, in promozione del suo nuovo album “Terza stagione”, i tatuaggi e il beatboxing irrompono in studio e nelle immediate vicinanze. Come nell’inedito duetto stradale fra Emiliano Rudolf (vero nome di Emis) e Ruggiero Del Vecchio, l’amico stornellatore del bar, detto anche Voltarep, in cui è Killa a improvvisare la base ritmica per la performance dell’estemporaneo socio paroliere.

 

A fare da controcanto senior  alle rime del superospite, che torna questa sera in versione remix, si affaccia dalla cornice dell’iPad, chiamato in diretta, un assonnato Vincenzo Salemme. Protetto da un paio di occhiali da sole specchiati, l’attore napoletano si cimenta anche a lui in un rap, poi si sottopone a un videoprovino per la terza serie di “Gomorra” e commenta insieme a alcuni titoli della rassegna stampa di oggi. 

 

Sulle prime pagine del’Edicola troviamo ancora il referendum nostrano e il cenone italoamericano di Obama, che accetta un chef stellato del Belpaese ma pretende in cambio da Renzi che la “materia prima” sia tutta a stelle e strisce: come “i friarielli del Tennessee, i pistacchi dello Iowa, i San Marzano del Nevada e il famoso parmesan di Cap Canaveral…”. C’è poi l’apertura sportiva, con il capitano Icardi che “salva la fascia” ma deve strappare quasi tutte le pagine della sua “Storia segreta”, recuperando praticamente solo la copertina. E il cinema, con le nuove riprese di Spielberg in riva al Tevere contrastate solo da un’agguerrita squadra di pantegane… Fra sport e cinema il surreale collegamento con il produttore-presidente del Napoli Aurelio De Laurentis che perde le staffe di fronte allo sfottò calcistico del milanese Emis Killa: “… coi tuoi film di Natale son cresciuto da bambino, ma quest’anno Higuain farà Natale a Torino!”.  

Il finale è in “playrap”, con Emis che tenta di doppiare se stesso sulle rime di “Parigi”, il brano scritto per lui da Neffa e inserito fra le hit del nuovo disco. Sigla. Questa volta di Jovanotti. A stasera.

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