Salmo: "La mia Top Gear è una Cadillac, ma guido un furgone"

Inserire immagine
Salmo (foto: Alessandro Treves)

Salmo, il rapper sardo in uscita con Hellvisback, in cui omaggia la figura di Elvis, ci ha parlato del suo nuovo disco, ma anche dei suoi gusti in fatto di auto. In attesa dell'ultima stagione di Top Gear UK dal 16 febbraio alle 21.10 e della partenza dell'edizione italiana a marzo su Sky Uno.

Top Gear Italia, intrattenimento a tutta velocità

di Marco Agustoni

 

Rapper con attitudine da rocker, Salmo ha più di un punto di contatto con la figura di Elvis Presley ("A cominciare dalle basette", suggerisce lui). Entrambi, infatti, devono molta della loro fortuna musicale alle loro doti da performer dal vivo. Ecco quindi che l'mc sardo ha deciso di rendere omaggio alla figura del Re del Rock - anzi, a immaginarsi cosa ne uscirebbe da un incrocio tra Elvis e Salmo - nel nuovo disco Hellvisback. Ne abbiamo parlato con lui e, visto che si avvicinano l'ultima stagione di Top Gear UK e la partenza di Top Gear Italia su Sky Uno, ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda a tema.

 

Nel tuo nuovo disco ci sono due canzoni che fanno riferimento alle automobili: Daytona e Bentley vs Cadillac. Sei un appassionato?

Non sono un cultore delle macchine e del mondo dei motori, però... però le Cadillac sono veramente belle. Nel caso del disco, comunque, più che le macchine il punto è la gara. 

 

La tua auto ideale quindi...

...la Cadillac, sì. Anche se però è un'auto da esposizione, non è che ci puoi andare in giro più che tanto. 

 

La prima macchina che hai guidato?

Bella domanda, vediamo... credo la vecchia "disperAtos" di mia mamma. Sì, una grossa Atos.

 

La peggiore?

Qualche pandino. Che poi spaccano, eh. Oltretutto in Sardegna, in campagna, è pieno.

 

Adesso invece?

A Milano non ho una macchina, perché non me ne faccio niente. In Sardegna invece ho un furgone. Mi piacciono le macchine grosse.

 

Fa molto tour...

Esatto, infatti è anche il furgone del tour. Avrei anche potuto comprarmi dei macchinoni, ma non fanno per me.

 

 

Passando al disco, come mai Elvis?

Volevo unire qualcosa di passato con qualcosa di presente. In questo caso Elvis con il mio personaggio con la maschera. Dopotutto fin da ragazzo sono un suo fan.

 

Ci sono molti strumenti suonati?

Tanti. Ho suonato pure io, sia chitarra che batteria e piano. Anche se non mi considero un vero e proprio musicista.

 

Quindi ci saranno degli strumenti anche ai tuoi live?

Farò come con il precedente disco: una prima parte di tour solo con un dj, Slait, e poi una seconda parte in giro con la mia band. 

 

La Deluxe Edition del disco comprende un fumetto...

L'ho creato io con Fr3nk Liori, fa da introduzione a Hellvisback e racconta la genesi di questo personaggio che nasce dalla fusione tra me ed Elvis.

 

Come ospite c'è Travis Baker dei Blink 182...

L'ho conosciuto quando sono andato negli USA a registrare il video di Venice Beach. Gli ho fatto avere dieci beat e lui ne ha scelti due, dopodiché ci ha suonato sopra, improvvisando completamente: è entrato, ha registrato ed è uscito. Fine.

 

Nel frattempo hai fatto da opening act di Jovanotti nel suo tour estivo: com'è stato?

È stata davvero dura, perché era la prima volta che suonavo davanti a 30mila persone che non conoscevano le mie canzoni. I primi due concerti sono stati pesanti, poi però per fortuna è andata meglio, anche grazie ai miei fan che sono venuti a supportarmi. È stata un'esperienza che mi ha fatto crescere.