X Factor 2014, aspettando la finale ecco Casa Maionchi

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Mara Maionchi nel suo salotto - foto di Barbara Ferrara
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Siamo stati, aspettando che X Factor 2014 elegga il suo vincitore giovedì 11 a partire dalle ore 21.10 su Sky Uno, a casa di Mara Maionchi, nostra signora di Xtra Factor per farci raccontare di XF8, dei suoi compagni di viaggio e del suo mondo domestico

Casa Maionchi è un viaggio nella musica. Nella sua storia, nel suo presente e nel suo futuro. E a poche ore dalla finale di X Factor 2014, in programma dal Forum di Assago giovedì 11 alle ore 21.10 su Sky Uno, siamo andati a trovare a casa sua Nostra Signora di  Xtra Factor, l'animatrice dei dibattiti post gara. Tra parole sopra le righe, giudizi calibrati, giudici delusi e scontenti e il popolo della rete che assedia tutti.

Mara Maionchi come è tornata a X Factor?
Mi hanno telefonato per chiedermi se ero interessata a EXTRAfactor e l'idea mi ha subito divertito.
Voleva tornare da giudice?
Il giudice è un lavoro che un po’ consuma, devi scegliere, dare consigli. Hai un po’ più preoccupazioni. A  Xtra Factor fai il commento e sei più libero.
Però è a mezzanotte...
La gente ti guarda anche tardi, non tutti vanno a letto al tramonto se il programma è bello.
Come si trova nel mondo dei social?
Non sono sempre stata una frequentatrice dei social, spesso mi sono domandata perché fare foto su quel che mangi e renderle di pubblico dominio. Ma la condivisione non mi dispiace.
Cosa intende per condivisione?
E' un incontro tra persone che non si conoscono, senza le remore che potrebbe avere l’amico a dirti qualcosa di non proprio piacevole o di particolarmente critico. Non avere l’esposizione visiva aiuta. Ance se a volte si è un po’ troppo cattivelli. Dissentire va bene ma non eccessivamente.
Previsioni per la finale?
Non mi frega, non posso sbilanciarmi.
Commento generale?
Le cose sono andate come dovevano andare.
Un eliminato che secondo lei ha talento?
Tutti, se sono arrivati all'X Factor Arena significa che sono tutti meritevoli.
Un nome?
Vivian non era male anche se vocalmente era un po’ acerba. Ma più la gara avanzava e più aumentano le difficoltà.
Il più bravo di sempre uscito da X Factor?
A oggi io dico Marco Mengoni. Fosse stato negli Stati Uniti, dove sono pù bravi di noi, sarebbe una popstar. Ha qualità mondiali: vocalmente, i movimenti, il look, la presenza.
Tutti, Mengoni, compreso ricordano l'ansia della sfida: la pressione è davvero così forte?
X Factor è l'nvestimento di una vita, non hai altre vie di uscita. Le radio non trasmettono le canzoni perché devono tenere alto ascolto e non c’è appoggio per le novità.
Una volta era diverso?
Prendiamo il programma radiofonico Bandiera Gialla di Renzo Arbore: proponeva le hit ma dava spazio alle novità.
Anche la discografia è poco presente.
Il primo disco che fa flop mette in crisi la società discografica. Il talento spesso c'è ma non lo fanno crescere e comunque farlo in otto mesi non è facile. Lucio Battisti debuttò nell’orchestra di Roby Matano facendo canzoni altrui ma gli fu dato il tempo per affermarsi.
Ci dice la sua opinione sui giudici?
Da chi partiamo.
Fedez.
Sapevo che avrebbe fatto bene, ha la volontà di uscire dal web. Si vuole far capire, coltiva una sua passione, frequenta la musica da tempo. E’ sereno.
Morgan.
Un grande giudice un po’ logorroico, l’età passa per tutti. Non vorrei che la cultura diventi una gabbia. Aiuta nella crescita artistica anche se si tratta, per dirla con Jannacci, di canzonette. Ma attenzione perché l’eccessività, anche culturale, è un errore. Passi tra il sopprimerlo e il volergli bene. Lo conosco dal 1991. Gli è mancata quel poco di popolarità: è vero che, come lui sostiene, non dai le tue perle in pasto ai porci ma devi nutrirli se vuoi affermarti.
Mika.
Composto. E mi piacciono i suoi look. E’ credibile e piacevole. Ha grande buon senso è molto equilibrato anche nelle critiche. Forse è un po’ meno al centro attenzione perché il suo italiano è megliorato.
Victoria Cabello.
Piacevole, carina, equilibrata ma l’uso di certe parole, e detto da me è blasfemo, tipo sei fighissimo dopo un po' annoiano.
Si diverte a Radio 105 con Gianluigi Paragone a condurre Benvenuti nella giunga?
Prima non la avevo mai fatta, mi diverto e va anche bene e dunque si rifarà. Gianluigi Paragone ha qualità e convinzioni, non sempre siamo d’accordo ma le tematiche le prendo e analizzo per i fatti miei. Trattiamo di politica ma alla bar sport.
Sotto l'albero che troviamo?
Personalmente voglio rimettermi in forma. I regali sono per mio nipote.
Cosa gli donerà?
Sopresa. Ma qualcosa riguardo la sua passione, i pirati. O come li chiama lui i pilati.

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