Il 25 marzo debutta su Disney+ (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) il revival di Scrubs: online il primo trailer con Zach Braff, Donald Faison e Sarah Chalke. La serie riprende al Sacro Cuore tra vecchi protagonisti e nuovi specializzandi, mescolando nostalgia e contemporaneità in episodi da 30 minuti prodotti da Bill Lawrence.
Scrubs, il trailer del revival: il Sacro Cuore riapre le porte su Disney+
Il Sacred Heart non è mai stato un vero ospedale: era una memoria condivisa.
Un luogo mentale dove la medicina serviva soprattutto a parlare di amicizia, paura di crescere e fragilità mascherate da battute. A distanza di anni, Scrubs torna esattamente lì — ma con il tempo che nel frattempo è passato anche per i suoi protagonisti.
Disney+ ha diffuso il trailer della prima stagione del revival, disponibile in Italia dal 25 marzo, e l’impressione immediata è chiara: non si tratta di un semplice ritorno nostalgico, ma di un aggiornamento generazionale.
J.D. e Turk, l’amicizia che resiste al tempo
John “J.D.” Dorian e Christopher Turk si ritrovano di nuovo fianco a fianco.
La medicina è cambiata, gli specializzandi sono cambiati, l’ospedale è cambiato — ma il loro rapporto resta il centro emotivo della serie.
Il revival riprende ai giorni nostri e gioca proprio su questo scarto temporale: i personaggi storici non sono più apprendisti spaesati, ma medici adulti costretti a confrontarsi con una nuova generazione che vive la professione in modo diverso, più rapido e meno romantico.
In altre parole: Scrubs continua a parlare della stessa cosa di sempre — crescere — solo dall’altra parte della vita.
Il ritorno del cast originale (e molti volti nuovi)
Nel revival tornano i protagonisti storici:
Zach Braff — J.D.
Donald Faison — Turk
Sarah Chalke — Elliot
Guest star dal cast originale:
Judy Reyes — Carla
John C. McGinley — Dr. Perry Cox
Accanto a loro arrivano nuovi personaggi e specializzandi interpretati da Vanessa Bayer, Joel Kim Booster, Ava Bunn, Jacob Dudman, David Gridley, Phill Lewis, Robert Maschio, X Mayo, Layla Mohammadi, Amanda Morrow e Michael James Scott.
Il meccanismo resta quello classico della serie: confronto tra inesperienza e cinismo, solo invertito. Ora sono i “vecchi” a non capire più del tutto il mondo che hanno davanti.
La stessa comicità, ma con una prospettiva diversa
Ogni episodio durerà 30 minuti, mantenendo il formato originale che alternava gag surreali, fantasia visiva e improvvise deviazioni emotive.
Il punto forte di Scrubs non era mai la medicina, ma il modo in cui usava l’ospedale come metafora dell’età adulta: un luogo dove imparare che nessuno sa davvero cosa sta facendo.
Il revival promette di aggiornare questo sguardo.
Se la serie originale raccontava la paura di diventare grandi, questa nuova versione sembra raccontare la paura di non riconoscersi più grandi.
Dietro le quinte: ritorna Bill Lawrence
Il creatore storico Bill Lawrence è executive producer insieme a Jeff Ingold e Liza Katzer per Doozer Productions.
Tra i produttori esecutivi anche gli stessi Braff, Faison e Chalke, mentre Aseem Batra è showrunner.
La serie è prodotta da 20th Television (Disney Television Studios), segnale chiaro che Disney+ punta su un’operazione che non sia soltanto revival, ma continuità narrativa.
Perché Scrubs oggi può funzionare ancora
Negli anni Scrubs è diventata una delle poche comedy capaci di invecchiare bene perché non parlava della medicina del suo tempo, ma dell’insicurezza universale di chi deve prendere decisioni importanti.
Oggi quella stessa insicurezza riguarda un’altra generazione.
E forse è proprio qui che il revival trova il senso: non ripetere la serie originale, ma mostrarne le conseguenze.
Il Sacred Heart riapre.
Non per tornare indietro — ma per vedere cosa succede quando si arriva davvero dove si voleva arrivare.
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