La verità sul caso Harry Quebert: il libro di Joël Dicker dietro la serie tv

La verità sul caso Harry Quebert è un romanzo di Joël Dicker del 2012. In Italia è uscito per Bompiani nel 2013. E' un giallo ambientato ad Aurora nello stato del New Hampshire. Il protagonista è Marcus Goldman. Aspettando la serie che arriva su Sky Atlantic mercoledì 20 marzo alle ore 21.15 vi parliamo del libro da cui è tratta: scopri di più.

La verità sul caso Harry Quebert, anticipazioni: le prime foto

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(@BassoFabrizio)

Pesano anche le pagine. Perché la storia sembra ferma e invece corre sulle parole. Ci sono scene che ritornano, dubbi che ritornano, ma ogni volta dalla penna di Joel Dicker esce una impercettibile variazione che sposta il pensiero del lettore. Siamo nell'estate del 1975, anno in cui furono pubblicati tra gli altri L'autunno del patriarca di Gabriel Garcia Marquez e Le notti di Salem di Stefen King. Nola Kellergan ha 15 anni e un fascino inconsapevole: scompare improvvisamente e misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire, un posto che non esiste in alcuna carta geografica ma che Dicker ha costruito uguale a decine di altre piccole città di quelle parti di mondo. Le ricerche della polizia scattano subito, la paura è dietro ogni angolo. Ma non c'è alcun esito, nessuna pista ha un senso, e il tempo spegne le speranze di trovare un colpevole.

Con un salto nel tempo e nello spazio ci ritroviamo nella primavera del 2008 in una New York che esiste realmente. Lì conosciamo Marcus Goldman, un giovane scrittore di successo che sta attraversando una fase delicata che in gergo si chiama s2indrome da pagina bianca." La creatività è bloccata, non riesce a scrivere una riga del romanzo che deve consegnare al suo editore in poco tempo. Ma qualcosa di imprevisto sconvolge la sua vita. E qui c'è il primo tocco di genio scrittorio dell'autore: chiunque aumenterebbe il ritmo con l'avvicinarsi del colpo di scena, lui invece mantiene l'andatura costante e ciò accende il lettore. Sembra che non accada nulla e invece ci risucchia nella storia come le sabbie mobili. Con la differenza che da loro si cerca di salvarsi, qui è dolce lasciarsi annegare nella storia. Che, restando in una metafora d'acqua, scorre placida come un fiume che scende verso il mare ripiegato sulle sue anse, con qualche risucchio e qualche accelerazione, ma, nell'insieme, con quella placida lentezza che non ti lascia scampo, devi assecondarne i ritmi e lasciarti trascinare, perché solo quando l'acqua dolce si mescola con quella salata potrai sperare che un mistero  lungo quasi ottocento pagine ti venga svelato.

Ma torniamo alla storia. Che è successo? Cosa sconvolge la vita di Marcus? Il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Quando il cadavere della ragazza viene ritrovato nel giardino della villa dell'autore, d'istinto ci diciamo che la storia potrebbe essere finita, tanto sono schiaccianti le prove. Ma sotto i polpastrelli ci sono ancora alcune centinaia di pagine e dunque qualcosa ci sfugge. Quebert abita a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Smaltito lo stupore iniziale, la convinzione dell'innocenza di Harry Quebert si impossessa di Marcus Goldman. Chissenefrega del libro che non nasce e dell'editore che gli sta addosso perché c'è un contratto da rispettare e c'è un anticipo versato, Marcus abbandona tutto e vola nel New Hampshire. Si fida di tutti e di nessuno e decide di condurre una sua personale inchiesta. La storia ora si muove su due binari paralleli (ma sono davvero linee rette destinate a non incontrarsi mai?): mister Goldman deve scoprire chi ha ucciso Nola Kellergan tenendo presente che l'assassinio risale a 32 anni prima, e, ovvio, deve scrivere il nuovo romanzo. Che deve essere di grande successo. Ci riuscirà?