Gomorra 4, Arturo Muselli ci parla del suo Sangue Blu e della conquista di Forcella

Inserire immagine
Sangue Blu (Arturo Muselli) sul set di Gomorra 4

La quarta stagione di Gomorra - La Serie è in avvicinamento. Il nuovo capitolo della serie originale Sky  prodotta da Cattleya e Fandango in collaborazione con Beta Film andrà in onda a marzo 2019  su Sky Atlantic . Abbiamo incontrato, a Napoli, Arturo Muselli , che col suo personaggio Sangue Blu ha cambiato le geometrie del male: leggi l'INTERVISTA

(@BassoFabrizio
inviato a Napoli)


Siamo all'inizio di una nuova era per Gomorra - La Serie, in arrivo a marzo 2019 su Sky Atlantic. La fine di Ciro l'Immortale apre nuovi mondi che porteranno le famiglie fino a Londra, per una "invasione" tentacolare in ambito finanziario. Tra i protagonisti c'è Arturo Muselli che interpreta Sangue Blu, la cui ascesa nelle gerarchie criminali ha segnato la terza stagione. Lo abbiamo incontrato e intervistato a Napoli, sul set di Gomorra - La Serie

Un finale forte quello della terza stagione. La quarta in che posizione ci mostra Sangue Blu?
In seguito alla scena conclusiva sulla barca ritroviamo un Sangue Blu che ha preso pieno possesso di Forcella.
Intorno a lui chi c'è?
Un legame sempre forte con Valerio e una idea di alleanza con i fratelli Capaccio.
Da dove parte?
Lo ritroviamo sulla barca.
Qualcuno si salva dal finale della terza stagione?
Nessuno è esente dalle diramazioni di quanto accaduto.
Che ci può dire di Sangue Blu?
Avrà una evoluzione diversa, affronterà, e subirà, trasformazioni nette rispetto alla terza stagione. E' un personaggio che deve fare conto con quello che è successo nel finale della precedente stagione.
Ci sono analogie tra l'esecuzione di Don Pietro Savastano e quella di Ciro Di Marzio?
Le dinamiche che hanno portato alla morte di Di Marzio e di Savastano non sono proprio le stesse, ma va riconosciuto che le morti di Pietro e Ciro sono punti fondamentali per lo snodo della storia.
Cosa sta facendo a teatro?
Per regia di Orlando Cinque I Creditori di August Strindberg. Siamo in tre in scena, è una produzione del Teatro Bellini e la prima è prevista l'11 gennaio. Al momento non è ancora fissato il tour.
Sua regia invece?
Nel 2019/20 ne ho una mia in programma. Con Maria Pilar Perez Aspa, si tratta di uno spettacolo di Pinter.
Quanto Gomorra le ha cambiato la vita?
E' un po' più difficile camminare in casa, andare a un Pronto Soccorso è avventuroso, mi è capitato. Ma è bello sentire addosso l'affetto della gente, lo sento costantemente. Grazie al mio lavoro ho incontrato tante belle persone.
E' impegnato anche al cinema?
Una produzione americana, Dragon Heart, per la regia di Ivan Silvestrini.
Cosa vorrebbe portare sullo schermo?
Il primo desiderio si sta realizzando con i fantasy medievali, sono molto legato a Il Trono di Spade. Poi con gli anni vorrei avere la possibilità di confrontarmi con gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento.