Britannia, serie tv: chi erano i druidi?

Inserire immagine

Lunedì alle 21.15 su Sky Atlantic è in onda Britannia , il dramma storico in "salsa punk" ambientato nel 43 d.c. durante la campagna dell’esercito romano in Britannia, terra misteriosa governata da donne guerriere e potenti Druidi. A proposito di Druidi: chi erano di preciso? Cerchiamo di fare un po’ di luce su queste misteriose figure: continua a leggere e scopri di più

Britannia, scopri lo speciale sulla serie

Lunedì alle 21.15 su Sky Atlantic è in onda Britannia, il dramma storico in "salsa punk" ambientato nel 43 d.c. durante la campagna dell’esercito romano in Britannia, terra misteriosa governata da donne guerriere e potenti Druidi. A proposito di Druidi: chi erano di preciso? Cerchiamo di fare un po’ di luce su queste misteriose figure.

 

CHI ERANO I DRUIDI?

I Druidi erano abitanti dell’antica Gran Bretagna e dell’antica Francia. Si distinguevano all’interno delle varie tribù in cui erano divise le varie popolazioni celtiche europee per il fatto di ricoprire una varietà di ruoli di una certa importanza all’interno della comunità. Erano filosofi, maestri, giudici, nonché i depositari della saggezza e delle tradizioni culturali e religiose. Soprattutto, erano il ponte di collegamento tra gli uomini e gli Dei. Costantemente in contatto con la natura, i Druidi erano una sorta di casta di sommi sacerdoti, e avevano il compito di guidare le comunità a livello spirituale.

Purtroppo tutto ciò che si sa su di loro sono conoscenze “di seconda mano”, in quanto i testi che parlano di loro furono scritti da persone non appartenenti a questo gruppo di eletti. Tra  le maggiori fonti a riguardo c’è comunque un nome piuttosto attendibile, Giulio Cesare, conquistatore della Gallia. Nel De bello Gallico, infatti, Cesare descrisse minuziosamente la sua campagna militare e le popolazioni contro cui si trovò a combattere. E’ grazie a lui, per esempio, che sappiamo qual è il motivo per cui delle antiche tradizioni celtiche e druidiche è rimasto poco o nulla: perché il metodo di insegnamento dei Druidi era quasi interamente basato sulla trasmissione per via orale delle conoscenze.

Nonostante le poche informazioni che sono arrivate fino a noi, una cosa è certa: i Druidi erano tenuti in grandissima considerazione all’interno delle loro rispettive comunità, e si può quasi dire che venissero venerati.

 

QUANDO HA AVUTO INIZIO IL DRUIDISMO?

L’inizio preciso del druidismo, la religione segreta dei popoli celtici, officiata per l’appunto dai Druidi, è ignoto, ma è decisamente antico. Alcuni reperti direttamente collegabili al druidismo e alla cultura celtica sono infatti datati come risalenti più o meno a 2400 anni fa. Di sicuro c’è che, nonostante le conquiste romane, il druidismo antico andò avanti più o meno fino a 1200 anni fa, per poi essere gradualmente sostituito dal cristianesimo.

 

IL VISCHIO, LA LUNA, I SACRIFICI, L’ALFABETO OGAMICO

Fonti antiche ci forniscono informazioni importanti su cosa i Druidi ritenevano di grande importanza. Plinio il Vecchio, per esempio parla dell’importanza del vischio e delle fasi lunari. Secondo la sua testimonianza, il vischio aveva grande importanza durante le cerimonie, la cui cadenza era strettamente legata alle varie fasi dei cicli lunari. Sempre Plinio il Vecchio parla dell’importanza dei sacrifici animali, spesso legati alla fertilità. La natura era fondamentale nella tradizione culturale e religiosa delle popolazioni celtiche. L’alfabeto ogamico o Ogham craobh è l'unico originale alfabeto celtico di cui è rimasta traccia (circa cinquecento iscrizioni epigrafiche trovate in Irlanda, Scozia, Galles e Inghilterra, datate tra il IV e il VII secolo). Era originariamente composto di 20 lettere (successivamente ne furono introdotte altre cinque, per indicare particolari dittonghi o combinazioni vocaliche), e ogni lettera faceva riferimento a una pianta. In che senso? Semplice: ogni lettera prendeva il nome da un albero o da un arbusto di cui era l’iniziale.

 

QUANTO ERA DIFFUSO IL DRUIDISMO?

Quanto fosse diffuso il druidismo era un mistero anche nel mondo antico. Di sicuro ebbe grande diffusione nelle isole britanniche (la moderna Gran Bretagna e l’Irlanda), e in Gallia (indicativamente la moderna Francia). Secondo Giulio Cesare, il druidismo ebbe origini in Britannia, e poi venne “esportato” in Gallia. Ciò però, non è sicuro. Il druidismo, infatti, è quasi sempre associato alle popolazioni celtiche, e resti di popolazioni celtiche sono state trovate ben lontano dalla Britannia e dalla Gallia, precisamente nella zona che corrisponde alla moderna Turchia.

 

I DRUIDI PRATICAVANO SACRIFICI UMANI?

La credenza che i Druidi praticassero sacrifici umani è molto diffusa, ma non è accurata. Fonti antiche riportano che spesso i Druidi officiavano le cerimonie religiose insieme ad altri gruppi e ordini, e non è chiaro chi praticasse precisamente cosa. Di sicuro, però, dove c’era una cerimonia religiosa, con sacrificio umano o meno, c’erano i Druidi. Qui bisogna però fare una precisazione. La maggior parte delle fonti antiche sulle usanze celtiche e druidiche derivano da testimonianze di autori romani, non proprio i migliori amici dei Druidi!

 

LA FINE DEL DRUIDISMO

Col diffondersi del cristianesimo in Europa, il druidismo gradualmente scomparve. Rimase in uso fino all’ottavo secolo dopo Cristo in Irlanda e in alcune altre zone dell’antica Britannia, ma senza la forza e la potenza di un tempo. Il druidismo scomparve definitivamente durante il medioevo, ma in poche più recenti cominciò a tornare in voga, e al giorno d’oggi ci sono svariati gruppi e associazioni che professano il druidismo. Per chi è interessato, anche in Italia c’è un ordine, fondato nel 2009: si tratta dell'Ordine Druidico Italiano affiliato all'Ordine dei Bardi Ovati e Druidi Inglese.