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Fargo è una storia vera? Alcune curiosità sul film e sulla serie tv

Approfondimenti sky atlantic

Questa è una storia vera. Più o meno. O forse no. Mentre su Sky Atlantic è in onda la quarta stagione della geniale creatura di Noah Hawley - ogni lunedì alle 21.15, episodi disponibili anche on demand e in streaming su NOW TV -, ecco alcune curiosità su 'Fargo', il film e la serie tv

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  • Nonostante il titolo, Fargo (la serie) non è ambientata (soltanto e principalmente) a Fargo, North Dakota. La prima stagione è infatti ambientata tra Bemidji e Duluth, nel Minnesota; la seconda tra Luverne, nel Minnesota, e Fargo, nel North Dakota; la terza tra St. Cloud e Eden Valley, nuovamente nel Minnesota; la quarta a Kansas City, nel Missouri. E il film dei fratelli Coen? Tra Minneapolis, nel Minnesota, e Fargo, nel North Dakota. Gira e rigira, comunque un tratto in comune tra tutti questi posti c'è: il freddo!!
  • Fargo (la serie) è stata concepita dal creatore e showrunner Noah Hawley come una serie antologica,  infatti ogni stagione è ambientata in diversi luoghi e in diverse epoche. Ci sono però ovviamente degli elementi di contatto tra i vari capitoli, e questi elementi sono i personaggi. Ciò è chiarissimo tra la S01 e la S02: nella S02 troviamo infatti Lou Solverson, il padre di Molly Solverson, la poliziotta protagonista della S01, mentre nella S04 c'è un collegamento alla S02 grazie al personaggio noto come Mike Milligan. Un altro forte punto in comune a tutte le stagioni è poi il "mood," cioè lo spirito e l'atmosfera, e poi ovviamente non mancano le tematiche ricorrenti (per esempio la banalità del male, il caso e il caos come unici principi regolatori dell’esistenza, lo scontro tra fratelli, i riferimenti biblici, gli outsider che vivono e lavorano per delle famiglie criminali, la facilità con cui l’essere umano può essere corrotto, il tradimento, la misoginia). 
  • Visto il successo del film, uscito nel 1996, l’idea di produrre una miniserie ci fu quasi fin da subito, al punto che, nel 2003, venne girato un episodio numero zero con protagonista Edie Falco nei panni di Marge Gunderson. La miniserie però non venne prodotta, Edie Falco continuò a vestire i panni di Carmela Soprano, e poi appese il tailleur al chiodo per la divisa da infermiera di Jackie Peyton. 
  • Durante la pre-produzione della pellicola, le parti di Carl e Marge vennero appositamente scritte con in mente Steve Buscemi e Frances McDormand. L’attrice, però, non era molto convinta di quel ruolo, anche perché durante tutto il tempo delle riprese avrebbe dovuto indossare un non proprio comodissimo pregnancy suit (un costume da donna incinta, qual è appunto Marge in Fargo). Alla fine accettò. E si portò a casa un Premio Oscar. 
  • Nonostante all’inizio del film e all’inizio di ogni episodio della serie compaia un cartello che sostiene che la storia che sta per essere raccontata è una storia vera, ovviamente né il film né la serie sono tratti da storie vere. In compenso, però, sono (molto, ma molto, ma molto) vagamente ispirati a svariati fatti di cronaca realmente accaduti. Nella pellicola, in particolare, c’è una scena decisamente cruenta nonostante la cornice grottesca e ispirata a fatti reali, precisamente all’omicidio dell’assistente di volo Helle Crafts. Durante il mese di dicembre del 1986, la donna era nel pieno di una durissima causa di divorzio. All’improvviso sparì e non fece più ritorno a casa sua, nel Connecticut. La polizia che ebbe l’incarico di indagare sulla sua misteriosa scomparsa ovviamente battè anche la pista dell’omicidio, e tra i sospettati ci fu, ovviamente, anche il marito della donna. I poliziotti scoprirono che l’uomo aveva da poco acquistato un freezer di grandi dimensioni, una sega elettrica e un macchinario per ridurre il legno in segatura. Le analisi forensi confermarono che la sega elettrica e il macchinario per la segatura erano state effettivamente utilizzati, e non per tagliare del legno! 
  • Questo è ciò che recita il cartello iniziale di ogni episodio della serie tv: "This is a true story. The events depicted took place in [location] in [year]. At the request of the survivors, the names have been changed. Out of respect for the dead, the rest has been told exactly as it occurred." (ndr, "Questa è una storia vera. Gli eventi narrati sono accaduti a [luogo] nel [anno]. Per rispetto dei sopravvissuti, i nomi sono stati cambiati. Senza rispetto per i morti, il resto è stato raccontato esattamente com'è accaduto.)