Introduzione
Prodotta da Bambú Producciones e creata da Ramón Campos con Jon de la Cuesta e David Orea, la serie in otto episodi punta a replicare il successo internazionale di Élite con una storia che bilancia indagine poliziesca e dinamiche adolescenziali
Quello che devi sapere
Un paradiso con qualcosa da nascondere
Dal 19 giugno 2026 è disponibile su Netflix Oasis Resort, nuova serie spagnola che mescola thriller, teen drama e mistery in un resort di lusso alle Isole Canarie, e che è visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick.
L'Oasis è presentato come il complesso turistico più esclusivo del Paese: spiagge private, servizi VIP, sicurezza impenetrabile e una clientela composta dalle famiglie più ricche e potenti. L'estate sembra quella perfetta, quella da raccontare agli amici al ritorno. Ma è solo una facciata. Quando la polizia irrompe nella struttura per indagare sulla sparizione di una giovane donna, il resort smette di essere un rifugio e si trasforma in qualcosa di molto più inquietante: una trappola a cielo aperto.
Da quel momento ospiti e dipendenti restano bloccati all'interno, tutti sospettati, nessuno autorizzato ad andarsene finché la verità non viene a galla. Il lusso diventa una prigione dorata. E dentro quella prigione, ogni personaggio ha qualcosa da proteggere.
La trama
Quello che inizia come un soggiorno premium si trasforma in un groviglio di tensioni, segreti e conflitti tra protagonisti che si conoscono da tempo e portano con sé questioni irrisolte. Chiusi in un mondo patinato, non riescono più a fingere che il passato non esista.
Mentre gli adulti cercano di proteggere i propri interessi, saranno proprio i ragazzi a mettersi a scavare per scoprire cosa si nasconde davvero dietro la facciata impeccabile dell'Oasis.
La serie lavora su un doppio binario: da un lato l'indagine poliziesca, dall'altro le dinamiche tipiche dell'adolescenza (amicizie, amori, tradimenti, scelte che lasciano il segno). Il crimine è il motore, ma la storia parla di qualcosa di più universale.
Il cast
Tra i protagonisti principali troviamo Ana Garcés nel ruolo di Helena, Tomy Aguilera in quello di Dani e Victoria Kantch in quello di Celia. Il cast è completato da Manel Duarte, Berta Castañé, Ada Molina, Cande Méndez, Alex Mola, Laura Simón, Jan Buxaderas, Amanda Palomino e Blas Polidori.
Ana Garcés è già nota al pubblico per La Promesa, mentre Tomy Aguilera ha recitato in Bienvenidos a Edén. Tra le guest star spiccano Paco Tous, celebre soprattutto per il ruolo di Mosca ne La casa di carta, e Verónica Sánchez, già vista in Sky Rojo. Presenze di peso che arricchiscono una produzione già ambiziosa.
La produzione
Dietro Oasis Resort c'è una delle case di produzione più affermate della Spagna. Bambú Producciones è responsabile di successi come Grand Hotel, Velvet, Le ragazze del centralino e Asunta, titoli che hanno dimostrato la capacità di costruire storie capaci di attraversare i confini nazionali e conquistare il pubblico internazionale.
Il creatore Ramón Campos ha raccontato che l'idea della serie è nata con un obiettivo preciso: realizzare qualcosa pensato per le nuove generazioni. Una serie da guardare con le figlie adolescenti, ha spiegato, non nonostante il thriller ma proprio attraverso di esso, usando il mistero come lente per raccontare la complessità dell'età di mezzo tra infanzia e vita adulta.
Le location
Oasis Resort è stata girata principalmente a Tenerife, nelle Isole Canarie, con Netflix che aveva annunciato la conclusione delle riprese nel novembre 2025. L'isola non è solo uno sfondo pittoresco: è parte integrante del racconto. Tenerife offre spiagge, hotel di lusso, paesaggi naturali e ambienti turistici perfetti per costruire un contrasto netto tra la luce del resort e l'oscurità dei segreti che emergono man mano che l'indagine avanza.
Il resort diventa così qualcosa di più di una semplice ambientazione: è un personaggio a tutti gli effetti, con le sue regole, le sue gerarchie e le sue ombre. Un luogo costruito per isolare le persone dal mondo reale che, paradossalmente, le costringe a fare i conti con se stesse.