Le correzioni di Jonathan Franzen diventa una serie Netflix con protagonista Meryl Streep

Serie TV

Camilla Sernagiotto

Immagini da Einaudi e Getty Images

Per la diva di Hollywood il ritorno in questo adattamento televisivo del romanzo del 2001 vincitore del National Book Award rappresenta un ulteriore passaggio nel suo rapporto con il piccolo schermo. In questo progetto, la star assume un ruolo centrale non solo come interprete, ma anche come produttrice esecutiva. Si tratta di un passaggio ulteriore nella sua carriera tv, che la vede per la prima volta al centro della narrazione e della costruzione creativa, non più in ruoli di contorno o partecipazioni episodiche

A distanza di venticinque anni dalla pubblicazione e dopo una lunga serie di tentativi mai concretizzati, torna al centro dell’attenzione il progetto di adattamento televisivo di Le correzioni, il romanzo di Jonathan Franzen che ha segnato un’epoca nella narrativa contemporanea. A rilanciare l’operazione è Netflix, che annuncia una nuova serie limitata in collaborazione con Paramount Television Studios, affidata alla regia di Cord Jefferson, già premiato con l’Oscar per American Fiction. Il progetto coinvolge direttamente anche Jonathan Franzen nella scrittura, mentre Meryl Streep assume un duplice ruolo: protagonista e produttrice esecutiva.

 

La trasposizione di Le correzioni sullo schermo non è un’idea recente. Il romanzo, pubblicato nel 2001 (in Italia edito da Einaudi) e subito diventato un caso editoriale, è stato al centro di numerose trattative e sviluppi poi sfumati. Nel tempo si sono succeduti diversi tentativi di adattamento, segno dell’interesse costante dell’industria audiovisiva verso una storia considerata complessa e ambiziosa, ma difficile da tradurre in forma seriale o cinematografica.

 

Oggi Netflix riporta il progetto in fase attiva, con una struttura produttiva definita e un coinvolgimento creativo diretto dell’autore, elemento che segna una discontinuità rispetto ai tentativi precedenti.

Il romanzo e la famiglia Lambert

Al centro di Le correzioni si trova il ritratto di una famiglia del Midwest americano, sospesa tra ironia amara e tragedia domestica. La narrazione intreccia elementi di dramma e dark comedy, costruendo un quadro in cui ambizioni personali, fallimenti e illusioni si sovrappongono fino a sgretolarsi.

 

La storia segue i tre figli adulti Gary, Denise e Chip, ciascuno impegnato a fronteggiare una crisi personale differente. Tutti e tre fanno ritorno a St. Jude, la città natale, richiamati dalla madre Enid Lambert, interpretata da Meryl Streep. L’obiettivo della donna è riunire la famiglia per un ultimo Natale insieme al padre Alfred, affetto dal morbo di Parkinson.

Tuttavia, il tentativo di Enid si scontra con una dinamica familiare profondamente instabile. La sua tendenza a “correggere” la realtà nella propria percezione, adattandola ai propri desideri, diventa il fulcro di una tensione crescente. Questa inclinazione, descritta come una forma di ossessione condivisa in modi diversi da tutti i membri della famiglia, alimenta conflitti e fratture sempre più evidenti tra genitori e figli.

 

Il romanzo, terza opera di Jonathan Franzen, è stato pubblicato nel 2001 e ha ottenuto il National Book Award, affermandosi per la capacità di fondere satira sociale, introspezione psicologica e racconto familiare.

Approfondimento

Meryl Streep torna in tv su Netflix con la serie Le Correzioni

I numerosi tentativi di adattamento

Fin dall’uscita del libro, Le correzioni è stato considerato un materiale narrativo ideale per il cinema o la televisione, ma anche estremamente complesso da adattare. Tra le prime ipotesi si era parlato di un film diretto da Stephen Daldry, con Gene Hackman nel ruolo di Alfred e Cate Blanchett nei panni di Denise, la figlia chef. Nel corso del tempo sono circolati anche altri nomi, tra cui quello di Judi Dench per interpretare Enid, segno di un interesse costante ma frammentato.

 

Un ulteriore tentativo risale al 2012, quando HBO avviò lo sviluppo di un pilot con il coinvolgimento diretto di Jonathan Franzen. Il progetto, inizialmente accolto con entusiasmo, prevedeva la regia di Noah Baumbach e un cast di grande rilievo: Chris Cooper e Dianne Wiest nei ruoli dei genitori, Ewan McGregor in quello di Chip, il figlio intellettuale espulso dall’università dopo una relazione con una studentessa. A loro si sarebbero aggiunti Maggie Gyllenhaal, Rhys Ifans e Greta Gerwig.

 

Nonostante le premesse solide, anche questo tentativo non è andato a buon fine. Tra le criticità emerse, la difficoltà di rendere il tono del romanzo accessibile a un pubblico ampio, con una narrazione giudicata troppo letteraria e poco immediata per il formato televisivo.

Negli anni successivi è tornata a circolare l’ipotesi di un nuovo adattamento con Meryl Streep protagonista e la partecipazione diretta di Jonathan Franzen come sceneggiatore e produttore esecutivo, anticipando in parte l’assetto attuale del progetto Netflix.

Approfondimento

Meryl Streep in Messico celebra la guida della presidente Sheinbaum

Meryl Streep e il rapporto con la televisione

Per Meryl Streep, oggi 76 anni, il ritorno in Le correzioni rappresenta anche un ulteriore passaggio nel suo rapporto con la televisione. L’attrice è attualmente impegnata nella promozione mondiale del film Il diavolo veste Prada 2, atteso nelle sale a fine aprile.

 

La sua storia televisiva è lunga e significativa. Nel 1978 ha ottenuto il suo primo Emmy grazie alla serie Olocausto, in cui interpretava una donna ebrea durante lo sterminio nazista. Il secondo Emmy è arrivato nel 2004 per Angeli in America, adattamento incentrato sull’emergenza dell’Aids negli anni Ottanta.

Negli ultimi anni la sua presenza nel panorama televisivo si è consolidata attraverso ruoli in produzioni di alto profilo. Nel 2019 ha interpretato la suocera del personaggio di Nicole Kidman nella serie Big Little Lies 2, ruolo che le è valso una candidatura agli Emmy. Successivamente è apparsa in Extrapolations, serie firmata da Scott Z. Burns dedicata ai temi del cambiamento climatico, nel ruolo della madre di Sienna Miller.

Nel 2023 è entrata nel cast della terza stagione di Only murders in the building, accanto a Selena Gomez, Steve Martin e Martin Short, interpretando il personaggio di Loretta. Anche questa interpretazione le ha garantito una nuova candidatura agli Emmy e una ai Golden Globe.

 

Con il progetto Netflix dedicato a Le correzioni, Meryl Streep assume un ruolo centrale non solo come interprete, ma anche come produttrice esecutiva. Si tratta di un passaggio ulteriore nella sua carriera televisiva, che la vede per la prima volta al centro della narrazione e della costruzione creativa dell’opera, e non più in ruoli di contorno o partecipazioni episodiche.

Approfondimento

Only Murders in the Building 5, Meryl Streep torna nei nuovi episodi

Spettacolo: Per te