Mentre si prepara al debutto del suo nuovo film, Il Diavolo Veste Prada 2, l’attrice si lancia in una prestigiosa serie tratta da un celebre romanzo americano. Un progetto ambizioso che segna un nuovo capitolo della sua carriera, tra dramma familiare e televisione di alta qualità
Mentre è impegnata a promuovere il suo nuovo film, Il Diavolo Veste Prada 2 in uscita a giorni nelle sale, Meryl Streep si prepara anche a tornare sul piccolo schermo. Netflix ha infatti annunciato una serie limitata tratta dal celebre romanzo Le Correzioni di Jonathan Franzen, che vedrà l’attrice – tre volte premio Oscar – protagonista assoluta. A distanza di 25 anni dal grande successo editoriale del libro, la piattaforma streaming è pronta ad avviare la produzione di questo ambizioso progetto, sviluppato da Paramount Television e diretto da Cord Jefferson, già premio Oscar per American Fiction. Per il momento, oltre alla presenza della Streep, gli altri nomi del cast restano ancora riservati. Lo stesso Franzen è coinvolto nella sceneggiatura e Meryl Streep parteciperà anche come produttrice esecutiva.
Nel video in testa: "Meryl Streep sul set de Il Diavolo veste Prada"
Dal libro alla serie
La storia è quella di un intenso dramma familiare con sfumature di dark comedy, che racconta le vicende di una tipica famiglia del Midwest americano. Tra sogni infranti e fragilità personali, tre figli ormai adulti e in difficoltà tornano a casa dalla madre Enid Lambert – interpretata dalla Streep – decisa a riunirli per un ultimo Natale insieme al padre Alfred, affetto da Alzheimer. Il romanzo, vincitore del National Book Award, ha conquistato il pubblico per la sua capacità di intrecciare satira sociale, analisi psicologica e dramma familiare.
Per Meryl Streep si tratta di un ulteriore ritorno alla televisione. Dopo una carriera prevalentemente cinematografica, negli ultimi anni l’attrice ha rafforzato la sua presenza anche nelle serie di qualità: da Big Little Lies nel 2019, che le è valsa una nomination agli Emmy, fino al ruolo di Loretta in Only Murders in the Building accanto a Martin Short e Steve Martin. Con Le Correzioni, però, il passo è ancora più significativo: non più una partecipazione di supporto, ma un ruolo da protagonista unito a quello di produttrice. Un segnale chiaro di come oggi il confine tra cinema e televisione sia sempre più sfumato, anche per grandi nomi come Meryl Streep, per cui il valore di un progetto conta più del mezzo con cui viene raccontato.