Rosa Elettrica, trama e cast della serie tv su Sky dall’8 maggio

Serie TV
foto di Virginia Bettoja

Introduzione

Nei panni di una giovane agente sotto copertura alle prese con scelte più grandi di lei, Maria Chiara Giannetta è la protagonista di Rosa Elettrica, eroina per caso al centro del nuovissimo thriller on-the-run targato Sky Original disponibile dall’8 maggio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. Prodotta da Sky Studios e Cross Productions e diretta da Davide Marengo la serie - in sei episodi - adatta liberamente l’omonimo romanzo bestseller di Giampaolo Simi

Quello che devi sapere

In fuga con il nemico

In comune hanno solo i nemici che li inseguono. Fuggiranno insieme in un folle viaggio attraverso l’Italia, fino a scoprire che il nemico più grande è dentro di loro. Nei panni di una giovane agente sotto copertura alle prese con scelte più grandi di lei, Maria Chiara Giannetta è la protagonista di Rosa Elettrica, eroina per caso al centro del nuovissimo thriller on-the-run targato Sky Original. Un crime ritmato, che ha però sempre al centro la dimensione emotiva dei protagonisti. 

La serie - in sei episodi - debutterà con i primi due episodi su Sky Atlantic l’8 maggio. Dal venerdì successivo andrà su  Sky e in streaming solo su NOW con due nuovi episodi a settimana, fino al 22 maggio. E grazie a Sky Extra (il programma loyalty di Sky), per i clienti Sky da più di tre anni gli episodi saranno disponibili in anteprima on demand ogni martedì con Primissime.

La trama

Rosa ha trent’anni, è appassionata di musica elettronica ed è affetta dalla tipica insicurezza che contraddistingue la sua generazione. Rosa è anche una poliziotta, una nuova leva del Nucleo Operativo Protezione testimoni in attesa di ricevere il suo primo incarico. Rimane senza parole quando le viene affidato Cocìss, violento e imprevedibile baby boss del clan Incantalupo, una potente famiglia camorrista. Sospettato di aver ucciso la figlia del boss del clan rivale, gli Scurante, e consapevole di avere le ore contate, accetta di collaborare con la polizia per salvarsi la pelle. Un caso piuttosto delicato, che per ragioni inspiegabili viene affidato a Rosa dal vicequestore Reja, sua diretta superiore, proprio di fronte a Paolo D’Intrò, sostituto procuratore di Napoli e mito dell’Antimafia. Nonostante le prime incertezze, Rosa è determinata a portare a termine la missione e proteggere Cocìss a tutti i costi. Quando però realizza che qualcosa non torna, è costretta a decidere se consegnare il giovane pentito a dei presunti poliziotti come le è stato ordinato, o se seguire il suo istinto, probabilmente mandando all’aria la sua carriera. Con un atto impulsivo, tradisce ogni tipo di buon senso, e decide di fare la cosa giusta, sottraendo Cocìss a morte certa. Allearsi con un criminale del quale è impossibile fidarsi non è semplice per Rosa, e farlo con una coscienza intransigente come la sua che mette in discussione ogni sua scelta, sembra impossibile. D’Intrò le fa capire per vie informali che sta a lei decidere se andare avanti con l’operazione, ma che se lo fa, sarà da sola. Rosa non può fidarsi di Reja, forse nemmeno di Morano, suo collega e amico fidato. Non le rimane che Cocìss. Insieme, scappano dai due clan camorristi e dalla polizia, in una fuga frenetica che va da un capo all’altro dell’Italia. Abbandonati a loro stessi e soli contro tutti, non possono che fare affidamento l'uno sull’altra per riuscire a scoprire la verità e salvarsi la vita.

pubblicità

Rosa Valera, la protagonista interpretata da Maria Chiara Giannetta

Rosa ha trent’anni, ha la cistite cronica ed è perseguitata da una vocina interiore che le ricorda costantemente quanto le sue scelte siano sempre sbagliate. È anche una poliziotta, in attesa di ricevere il primo incarico alla Protezione Testimoni. Nonostante la paura di non essere all’altezza, è ben preparata e non vede l’ora di mettersi alla prova, anche quando scopre che al suo primo incarico dovrà proteggere uno tra i più imprevedibili e pericolosi soggetti della scena criminale napoletana.

Daniele Mastronero, detto Cocìss

Daniele Mastronero, interpretato da Francesco Di Napoli (attore già noto per film come Hey Joe, Romulus, La paranza dei bambini) è l’astro nascente di uno dei più potenti clan di Napoli, quello degli Incantalupo. Si è fatto strada da solo e ha guadagnato il titolo di capo piazza grazie allo spaccio, almeno fino all’arresto. Cocìss è paranoico e aggressivo, conseguenze del suo pessimo temperamento, ma soprattutto dell’uso smodato di cocaina. In altre parole, una vita nata nel grembo del marcio, che ha imparato a fottere prima di farsi fottere e a contare solo su sé stesso.

pubblicità

Il Sostituto Procuratore D'Intrò

Paolo D'Intrò, interpretato da Francesco Foti, è il Sostituto Procuratore di Napoli, una figura di spicco della lotta contro la criminalità organizzata di ogni genere e forma, in pratica una specie di dio dell’Antimafia. Compìto e distinto, parla con una squisita ironia e con la scioltezza di chi sa il fatto suo. Dopo aver decimato con successo mezza camorra, è deciso a porre fine alla guerra tra i clan Scurante e Incantalupo e a mettere le mani sul suo nemico numero uno, il boss latitante Saro Incantalupo.

Le regole severe del vicequestore Reja

Elena Lietti (che ricordiamo in Il sol dell’avvenire, Il Miracolo, Anna), interpreta il vicequestore Antonella Reja, diretto superiore di Rosa, pronta a tutto per mettere alla prova la sua giovane recluta, Rosa. Vicequestore e capo del Nucleo Operativo Protezione Testimoni, dopo essere riuscita ad imporsi in un ambiente maschile che ha sempre cercato di schiacciarla, Antonella Reja si è fatta strada e adesso è in attesa di una promozione alla Squadra Mobile di Napoli. È irreprensibile ed estremamente dura, rigida e intransigente con i sottoposti, soprattutto con Rosa. Per questo non perde mai occasione di rimproverarla.

pubblicità

Carlo Morano, l'amico paterno

Carlo Morano, interpretato da Federico Tocci (C’è ancora domani, La casa degli sguardi, Speravo de morì prima) non è solo uno dei colleghi di Rosa, è un amico fedele, paterno e affettuoso, dalla battuta sempre pronta. È rimasto scottato dal fallimento di un’importante operazione che gli ha stroncato la carriera e da quel momento ha messo da parte qualsiasi tipo di aspirazione, nonostante non abbia mai perso la sua ironia.

“Mamma Camorra”

Antonia Truppo (Lo chiamavano Jeeg Robot, Indivisibili, Mare Fuori) presta il suo volto a Nunzia Serafino. Soprannominata “Mamma Camorra”, è una potente e insospettabile boss del clan Incantalupo. Temuta e rispettata da tutta Napoli, amministra come meglio crede la città grazie al suo ruolo di assessore. Seconda solo a Saro Incantalupo, è una donna tanto elegante quanto spietata, pronta a tutto pur di raggiungere il suo obiettivo.

pubblicità

Incantalupo, il boss latitante

Saro Incantalupo, interpretato da Pasquale Esposito (Ripley, Hotel Portofino, Gomorra) è un boss latitante da oltre vent’anni, Incantalupo siede al vertice del clan omonimo, che grazie a lui adesso opera nei piani alti della finanza e della politica. Da quasi trent’anni D’Intrò cerca di incastrarlo, ma Saro si è dimostrato imprendibile, nonostante gli sforzi decennali della polizia.

Un viaggio tra paesaggi e identità

Il soggetto di serie è stato elaborato da Giordana Mari con Giampaolo Simi e Vittorino Testa. Alla sceneggiatura Giordana Mari, a capo di una writers’ room tutta al femminile che include anche Fortunata Apicella, Serena Patrignanelli e Michela Straniero. Il viaggio di Rosa e Cocìss attraversa l’Italia trasformandosi in una sfida ambiziosa anche sul piano visivo, vinta grazie a un lavoro di scenografia che rende ogni tappa riconoscibile e sorprendente. Come racconta lo scenografo Ettore Guerrieri, le location non sono semplici sfondi, ma elementi narrativi: dalla Napoli “brutalista” ispirata alle visioni di Aldo Loris Rossi alle atmosfere sospese dei canali di Comacchio, fino ai castelli di Merano e agli scenari imponenti della Val d’Ultimo. 

pubblicità

La regia di Davide Marengo

Come racconta il regista Davide Marengo, Rosa Elettrica è una “crime comedy on the road” che unisce azione, thriller e commedia. La serie punta su un’estetica curata e originale: girata con lenti anamorfiche per un respiro cinematografico e con la macchina da presa sempre vicina ai protagonisti, alterna ritmo serrato e momenti intimi. La colonna sonora, tra brani di elettronica e canzoni presenti nelle scene, ascoltate anche dai personaggi, accompagna tanto l’azione quanto la dimensione emotiva, in una serie che punta a intrattenere ma anche a costruire un legame profondo con i suoi protagonisti.

Un viaggio attraverso l’Italia: le location di Rosa Elettrica

La natura itinerante di Rosa Elettrica ha richiesto un lavoro articolato sul fronte delle location, coinvolgendo più professionisti e una stretta sinergia tra reparto location, regia, fotografia e scenografia, che ha reso credibile anche l’integrazione di ambienti girati nel Lazio con quelli delle tre regioni principali: Emilia-Romagna, Campania e Trentino-Alto Adige. In Emilia-Romagna la ricerca si è concentrata su spazi capaci di amplificare il tono poliziesco, con l’acqua come filo conduttore lungo il Po e le sue diramazioni, tra il Delta, Comacchio, Copparo, Ravenna e Ferrara, dove il Palazzo Comunale diventa sede della Protezione Testimoni. A Napoli, invece, si è puntato su una visione meno convenzionale della città, dai Ponti Rossi ai vicoli di Piazza Mercato fino a scenari visivamente forti come Posillipo e l’area portuale di San Giovanni a Teduccio. Infine, tra Merano e la Val d’Ultimo, le location altoatesine segnano un netto cambio visivo, tra architetture tradizionali e paesaggi montani.

pubblicità