L'attore e produttore statunitense diventato celebre negli anni Novanta grazie alle soap opera Days of Our Lives e Melrose Place, è scomparso il 19 aprile per via di un attacco cardiaco improvviso
Patrick Muldoon, attore e produttore statunitense diventato celebre negli anni Novanta grazie alle soap opera Days of Our Lives e Melrose Place, è scomparso il 19 aprile 2026 all'età di 57 anni. La causa del decesso? Un attacco cardiaco improvviso, confermato dalla famiglia.
Una carriera nata tra i campi da football e i set televisivi
Nato il 27 settembre 1968 a San Pedro, in California, William Patrick Muldoon III aveva alle spalle un percorso tutt'altro che ordinario.
Cresciuto nel sud della California, frequentò la University of Southern California, dove si distinse come tight end nella squadra di football dei Trojans. Fu proprio durante gli anni universitari che il mondo dello spettacolo bussò alla sua porta: una partecipazione a un calendario lo avvicinò alla recitazione e, ancora studente, ottenne i suoi primi ruoli in serie come Casalingo Superpiù e Bayside School.
Laureatosi nel 1991, la svolta vera arrivò nel 1992 quando interpretò per la prima volta Austin Reed nella popolarissima soap opera Il tempo della nostra vita (Days of Our Lives), ruolo che mantenne fino al 1995 e che riprese poi tra il 2011 e il 2012. Il personaggio gli valse un seguito di fan appassionati e lo consacrò come uno dei volti più riconoscibili della televisione americana di quel periodo.
Il villain di Melrose Place e la carriera al cinema
Il salto verso un pubblico ancora più vasto per Patrick Muldoon arrivò con Melrose Place, il celebre serial di Aaron Spelling: qui interpretò il subdolo e carismatico Richard Hart, dalla terza alla quinta stagione. Nonostante non fosse formalmente un personaggio principale, la sua presenza dominava praticamente ogni episodio in cui compariva, e il suo antagonista rimase uno dei più memorabili dell'intera serie.
Sul grande schermo, il ruolo più significativo fu quello di Zander Barcalow nel film di fantascienza Starship Troopers - Fanteria dello spazio del 1997, diretto da Paul Verhoeven, diventato nel tempo un vero e proprio cult. Parallelamente alla recitazione, Muldoon costruì una solida carriera anche come produttore esecutivo, lavorando su pellicole di rilievo come Il collezionista di carte e Kockroach con Chris Hemsworth, Taron Egerton e Zazie Beetz, in produzione al momento della sua scomparsa. Un altro film da lui interpretato, il thriller Dirty Hands, è atteso nelle sale entro la fine del 2026.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona dalla generosità rara, sempre pronta a condividere talento, umorismo e presenza umana. Appassionato di musica, suonava la chitarra ed era la voce dei The Sleeping Masses. Lo scorso marzo aveva partecipato ai Saturn Awards.