Guerrieri, le differenze tra i libri di Carofiglio e la serie tv

Serie TV
Rai

La nuova serie Rai con Alessandro Gassmann nei panni dell'avvocato Guido Guerrieri, nato dalla penna di Gianrico Carofiglio, mescola liberamente più romanzi della saga e semplifica alcune delle dinamiche giudiziarie che rendono i libri unici

Guerrieri — La regola dell'equilibrio, la serie tv in onda su Rai 1 con protagonista Alessandro Gassmann, ha per protagonista l'avvocato penalista Guido Guerrieri, personaggio amatissimo della letteratura italiana contemporanea, creato dallo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio.

 

Ma quanto è fedele ai romanzi, la serie tv in quattro episodi?

Struttura narrativa e ritmo

La prima e più evidente differenza riguarda la struttura: nei libri ogni romanzo è autonomo e racconta un caso principale in un momento preciso della vita di Guerrieri, mentre la serie mescola trame e personaggi presi da più titoli - in particolare Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie e La regola dell'equilibrio - intrecciandoli in un unico racconto televisivo. 

 

Cambia anche il ritmo. Nei romanzi la narrazione è spesso lenta e riflessiva, con ampio spazio dedicato ai pensieri del protagonista e ai suoi dubbi interiori. La serie adatta questo passo alle esigenze del formato televisivo, privilegiando una struttura più dinamica in cui più vicende si sviluppano contemporaneamente.

Il protagonista

Nei romanzi di Carofiglio Guerrieri è introspettivo, profondo, si mette continuamente in discussione riflettendo sul concetto di giustizia, dubitando delle sue scelte e vivendo crisi personali profonde. Cambia anche l'immagine fisica: nei libri è più dimesso e disordinato, mentre nella serie Alessandro Gassmann porta un'immagine più carismatica data anche dalla sua naturale presenza scenica. 

 

Un'altra differenza riguarda la rappresentazione del mondo giudiziario. Uno dei punti di forza dei romanzi è la descrizione dettagliata delle procedure penali, degli interrogatori e delle strategie difensive, eredità diretta del passato di Carofiglio come magistrato. Nella serie questi aspetti sono stati semplificati, per adattarsi alle esigenze del piccolo schermo.

 

Sebbene Guerrieri sia stata scritta dallo stesso Carofiglio insieme a un gruppo di sceneggiatori, il che ha garantito una certa continuità con lo spirito originale dei romanzi, le differenze di tono sono dunque evidenti: un'aggressione che nel libro ha una precisa connotazione politica diventa nella serie televisiva un episodio generico. E, i lettori più accaniti, non hanno potuto non notarlo.

Approfondimento

Guerrieri, la serie tv con Gassmann tratta dai romanzi di Carofiglio

Spettacolo: Per te