Morto Charles C. Stevenson, barman di Will & Grace

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L'attore interpretò Smitty, il barista della sitcom Will e Grace, fino all'ultima stagione (all'età di 89 anni). Il suo primo ruolo importante arrovò invece quando, a 76 anni, fu scelto per vestire i panni dello sceriffo nel film Disney Supercuccioli sulla neve

 

Charles C. Stevenson Jr., attore noto per i ruoli in Will e Grace e Dr. House, è morto il 19 gennaio a Camarillo, in California, all'età di 95 anni.

La carriera di Charles C. Stevenson Jr.

Nel corso della sua decennale carriera, Charles C. Stevenson Jr. si è fatto conoscere per le sue apparizioni secondarie in diversi film e serie televisive. Il suo ruolo più noto è stato quello di Smitty, il barista della sitcom Will e Grace, che ha interpretato fino all'ultima stagione (all'età di 89 anni). Il suo primo ruolo importante è arrivato invece quando, a 76 anni, è stato scelto per vestire i panni dello sceriffo nel film Disney Supercuccioli sulla neve.

 

Spesso, in carriera, si trovo a interpretare ruoli da predicatore, prete o pastore. "Per usare le sue parole, il suo lavoro era sposare o seppellire la gente", ha dichiarato il figlio Scott in una nota. A quanto raccontava, i registi in preda al panico andavano immancabilmente da lui per supplicarlo di trovare un modo per riempire lo spazio non scritto tra Siamo qui riuniti (dove probabilmente avrebbe avuto il primo piano) e l'amen alla fine della scena. Una cosa che gli riusciva particolarmente bene. Ma, nel corso degli anni, Stevenson ha preso parte anche a progetti come La signora in giallo, Men in Black e Glee.

L'amore per la recitazione

Stevenson è cresciuto a Piedmont, in California. Prima che la passione per la recitazione lo colpisse a 50 anni, si laureò in Lettere all'Università della California, Berkeley, dopo aver prestato servizio in Marina durante la Guerra di Corea. Dopo la laurea, iniziò a lavorare nell'ambito delle raccolte fondi e nelle campagne di sensibilizzazione per cause come Project Hope e la Epilepsy Foundation. Si trasferì a Los Angeles negli anni '60, lavorando a spot di pubblica utilità ed eventi comunitari con personaggi di Hollywood come James Stewart, Jack Lemmon e Henry Winkler. Stevenson lascia due figli, Charles III e Valerie, frutto del suo matrimonio con Barbara Keller, e tre (Catherine, Scott e William), nati dal suo secondo matrimonio con la defunta agente e manager di Hollywood Joy Stevenson.

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