Kevin Spacey dovrà pagare 31 milioni di dollari ad House of Cards, ecco perché

Serie TV

Camilla Sernagiotto

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Un arbitrato a Los Angeles ha chiuso la causa legale durata tre anni tra la produzione della serie televisiva e l’attore che ne ha interpretato il protagonista Frank Underwood. Il verdetto è che l’attore dovrà versare 31 milioni di dollari ai produttori di “House of Cards” poiché la violazione delle regole di condotta in materia sessuale da parte dell’interprete ha causato alla società decine di milioni di dollari di perdite

Kevin Spacey dovrà pagare 31 milioni di dollari ai produttori della serie televisiva di cui è stato protagonista, House of Cards.
L’attore assieme alle sue società dovrà risarcire la Mrc con la suddetta cifra a più zeri a causa del “grave danno dalle sue molestie sessuali" che lo show da lui interpretato ha subito.
Un arbitrato a Los Angeles ha chiuso la causa legale durata tre anni tra la produzione della serie televisiva e l’attore che ne ha interpretato il protagonista Frank Underwood.

Il verdetto è che l’attore dovrà risarcire la produzione di “House of Cards” poiché la violazione delle regole di condotta in materia sessuale da parte sua ha causato alla società decine di milioni di dollari di perdite.

Si tratta della fine di quasi tre anni di causa legale e a stabilire il verdetto è stata la Corte Superiore di Los Angeles.
La richiesta di arbitrato è stata presentata dalla società Mrc, la casa di produzione della serie TV.
Dopo che i giudici dell'arbitrato hanno valutato per otto giorni il caso, riascoltando tutte le parti coinvolte durante numerose udienze a porte chiuse, condotte in gran segreto, il verdetto è arrivato.

La Mrc ha presentato una richiesta di risarcimento danni dopo aver dovuto licenziare l'attore. Il licenziamento è avvenuto a causa della violazione delle regole di condotta in materia sessuale previste dal contratto firmato da Kevin Spacey.
Inoltre, secondo quanto concordano i giudici dell'arbitrato, l’attore si sarebbe macchiato di comportamenti inappropriati verso alcuni componenti del team di lavoro della serie televisiva in ognuna delle cinque stagioni a cui ha preso parte.


Dopo il verdetto, la Mrc ha diffuso una nota in cui dichiara che la scelta di proseguire a livello legale fino ad arrivare a una pronuncia circa le responsabilità dell’attore sarebbe stata presa per motivazioni ben precise: poiché per la Mrc è fondamentale "la sicurezza dei dipendenti, dei set e dell'ambiente di lavoro".

I danni per cui Mrc ha chiesto il risarcimento

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A causa della condotta in materia sessuale di Spacey, la Mcr è stata costretta a licenziare l'attore protagonista della serie, interrompendo la produzione della stagione numero sei e dovendo riscriverne totalmente la sceneggiatura.

Chiaramente, prima dello scandalo, la sesta stagione avrebbe dovuto ruotare attorno al personaggio di Frank Underwood, protagonista assoluto di House of Cards prima delle accuse di molestie mosse al suo interprete.


La sesta stagione ha necessitato un taglio notevole, passando da 13 a 8 episodi per rispettare le scadenze pattuite. Tutte queste circostanze collegate alle azioni di Spacey avrebbero causato alla società Mcr decine di milioni di dollari perduti.

Da notare anche è che Kevin Spacey figurava tra i produttori esecutivi della serie, oltre a interpretare il fulcro della trama, ossia il presidente degli Stati Uniti d'America.

Dopo le accuse formali di comportamenti predatori rivolti a uomini di giovane età, venne effettuata un'inchiesta interna da parte della produzione che portò all'estromissione immediata di Spacey dalla serie. Sia come protagonista sia come produttore esecutivo.

Il caso

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Alla fine del 2017 uscì lo scandalo che travolse Kevin Spacey.

Fu la CNN a rivelare per prima che sul set di House of Cards vi erano tensioni a causa degli approcci che l'attore e produttore esecutivo dello show avrebbe dimostrato nei confronti di numerosi componenti della troupe.
Lo scandalo ha interrotto nettamente e improvvisamente quella che fino ad allora era una rosea carriera.


Kevin Spacey, 62 anni, ha vinto due volte il Premio Oscar: nel 1996 come miglior attore non protagonista per I soliti sospetti e nel 2000 come miglior attore protagonista per American Beauty, interpretazione quest’ultima per cui è stato insignito anche del Premio BAFTA e dello Screen Actors Guild.

Dal 2013 al 2017 ha interpretato Frank Underwood in House of Cards - Gli intrighi del potere, vincendo un Golden Globe, due Screen Actors Guild Award e ottenendo cinque nomination consecutive al Premio Emmy. Nel corso della carriera ha vinto anche un Tony Award e un Laurence Olivier Award per le sue interpretazioni a teatro.

L'attore Anthony Rapp dopo trent’anni dall’accaduto ha accusato Spacey di avergli fatto delle avance sessuali quando lui aveva 14 anni, negli anni ’80.
Dopo quell'accusa, Kevin Spacey ha diffuso un comunicato per chiedere scusa al diretto interessato e spiegando di non ricordarsi dell'accaduto.

Dopodiché arrivò il coming out con cui Spacey ha rivelato pubblicamente di essere omosessuale.
Dopo la denuncia di Rapp, altri uomini hanno parlato di molestie da lui ricevute, intentando pure azioni legali con cui sono stati chiesti risarcimenti danni. Tuttavia le accuse si riferivano a fatti eccessivamente antecedenti perché si potesse perseguire legalmente Spacey.


Il solo procedimento penale che è arrivato sul banco tribunale è stato quello che intentò un ragazzo di 18 anni, tuttavia il caso venne rinviaro nel 2019 dai pubblici ministeri del Massachusetts.

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