Beautiful, per Valentina Bendicenti è "sì": è una serie immortale

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Valentina Bendicenti

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Erano tutti belli all’inizio e sono tutt’ora tutti belli, tirati, eleganti, colorati, pieni di figli, tutti hanno sposato tutti, tutti hanno picchiato tutti. Poi, quasi trent'anni fa, ho conosciuto a una cena Eric Forrester, uno dei protagonisti ...

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Sto pensando ai mille motivi per cui “Beautiful” per me è “sì’”.

Innanzitutto quando ero piccola, ed ero piccola, quindi parliamo della Preistoria, tornavo a casa e la prima cosa che facevo all’ora di pranzo era mettere “Beautiful”, fissarmi davanti allo schermo con due occhi così da automa e nel frattempo sentire mia madre gridare che preparava il pranzo e io volevo evitare, avevo almeno una bella scusa.

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Poi perché? Perché sì, erano tutti belli all’inizio e sono tutt’ora tutti belli, tirati, eleganti, colorati, pieni di figli, tutti hanno sposato tutti, tutti hanno picchiato tutti. Sally Spectra, tanto discussa, ma era il mio personaggio preferito, era simpaticissima, io tifavo per lei.

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Poi, non so, dirvi che li ho conosciuti? Questa è un’altra delle ragioni per cui è sì.

Una sera, tanti anni fa, veramente quasi trent’anni fa, a una cena all’Hotel Plaza di Roma li ho visti. A un certo punto Eric Forrester mi ha fatto anche dei complimenti. Posso dire? Anche gli occhi dolci. Tu immaginavi un uomo con le guanciotte, in televisione, basso, tarchiato, invece mi si è parato di fronte questo signore alto due metri, magrissimo, elegante, con lo sguardo penetrante.

Un po’ mi ha deluso Brooke, devo confessarlo. Peraltro volevo essere lei, immaginate un po’ se era possibile.

Infine sì, perché "Beautiful" è immortale. 

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