Big Little Lies 2: la recensione dei primi due episodi

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Linda Avolio

E' tempo di tornare a Monterey. E' tempo di tornare dalle "cinque di Monterey": ecco la recensione dei primi due episodi della seconda stagione di Big Little Lies, in onda su Sky Atlantic il martedì sera alle 21.15.

Big Little Lies, stagione 2, episodio 1: trama e recensione

Nuove piccole e (per niente) innocenti bugie

Il primo episodio della seconda stagione di Big Little Lies ci riporta a Monterey a qualche settimana dal finale del primo capitolo. Le vacanze estive sono terminate, ed è tempo di tornare a scuola, per i bambini ma anche per i genitori, soprattutto per le madri. Perché a Monterey la scuola è un campo di battaglia. A dire il vero la prima scena della stagione è dedicata a Bonnie, il personaggio di Zoe Kravitz. L'assassina di Perry, tecnicamente, ma come biasimarla? Chi non avrebbe fatto la stessa cosa per le proprie amiche, o comunque per aiutare un'altra portatrice di doppio cromosoma X minacciata da un portatore (violento) di cromosoma Y? Eppure Bonnie, una che in sé non ha un briciolo di cattiveria o violenza, passati i primi giorni, e tornata da una rilassante vacanza, ha iniziato a dare retta al maledetto senso di colpa. E ora non è che l'ombra di ciò che era.

Non va meglio a Celeste, che da una parte è ovviamente sollevata, ma che dall'altra ancora fatica a fare pace con quanto successo e a conciliare la doppia anima del defunto coniuge: Perry era sì un violento, uno stupratore, una persona profondamente disturbata, ma era anche un marito romantico e appassionato e un padre amorevole. Il personaggio di Nicole Kidman si è fatto forza finora, ma, a quanto pare, è tormentato da degli assai inquietanti incubi notturni. Celeste torna a frequentare la sua psicoterapeuta, ma certe cose non può dirle neppure a lei.

Per fortuna, o purtroppo, a darle una mano c'è Mary Louise - la madre di Perry, una "gigionissima" Meryl Streep con tanto di incisivi superiori finti -, che dopo la morte del figlio si è praticamente trasferita a casa Wright, un po' per aiutare la nuora e stare accanto ai nipotini, un po' perché c'è qualcosa che non le torna riguardo la tragica dipartita del sangue del suo sangue. Il personaggio di Streep, una new entry di tutto rispetto, è una donna di polso (qualità molto utile con i gemelli!) e un po' bizzarra, ma è anche una donna sensibile. Soprattutto, è una madre che sta soffrendo terribilmente. Qualcosa, però, ci dice che anche lei, come le altre protagoniste, sta nascondendo un segreto...

Il primo giorno di scuola di questa seconda stagione ci riporta idealmente a quello del primo, ma in realtà, competizione tra genitori a parte, tante cose sono cambiate. Di immutate, però, ci sono la rabbia, la frustrazione e il risentimento di Madeline, sempre affezionatissima ai suoi rancori, i suoi animaletti. Non che il personaggio di Reese Witherspoon non ci piaccia, tutt'altro, ma per negare questi aspetti del suo carattere - aspetti che lei stessa conosce benissimo - bisognerebbe essere ciechi e sordi. Ebbene sì, Madeline è sempre Madeline, pertanto non stupisce vederla ancora incapace di avere una conversazione civile col suo ex marito. All'ingresso della scuola, però, Nathan le confida che Bonnie non è più sé stessa da un po', e Madeline, che sa benissimo cosa c'è dietro questo cambiamento, confessa a Celeste che questa cosa non le piace per niente.

Sei proprio bassa!

Molto divertenti i due incontri tra Madeline e Mary Louise. Il primo, che avviene presso un bar/chiosco vicino al mare, è anche il primo incontro in assoluto tra le due. Madeline è accogliente e accomodante, mentre Mary Louise se ne esce più o meno con queste parole "Sei proprio bassa! Non lo dico in senso cattivo. O forse sì. Credo che le persone basse siano poco affidabili. Mi scuso, in genere mi vanto di essere in grado di leggere una persona a occhio, ma con te è difficile. Sembri così carina e amorevole, ma mi sembri anche una che non si accontenta, che è sempre alla ricerca di qualcosa. Non fraintendermi, anch'io sono alla ricerca di qualcosa. Di risposte, per esempio. Voglio sapere com'è veramente morto mio figlio, ma dubito che mi diresti la verità, non è vero?" Un bell'inizio, non c'è che dire!

E' evidente che tra queste due prima o poi vedremo scoppiare le scintille, e il secondo incontro, presso l'agenzia immobiliare per cui Madeline lavora, non è da meno. Mary Louise apre con una dichiazione di guerra: "Vedo che indossi i tacchi!" Madeline chiede al collega se può lasciarle sole per un momento, e poi mette le cose in chiaro: va bene il lutto, va bene la sofferenza, ma qui c'è della maleducazione. Mary Louise abbozza una scusa che in realtà è l'ennesima provocazione - e ancora non si capisce se faccia apposta per far saltare il metaforico tappo all'amica della nuora o se veramente le frasi le escano dalla bocca senza prima essere passate dalla testa -, ma Madeline non raccoglie. Per ora. Ad ogni modo, se per tutte quelle settimane la madre di Perry ha fatto avanti e indietro da casa sua, ora è chiaro che ha intenzione di stabilirsi a Monterey in pianta stabile. Not good.

La quiete prima della tempesta

Renata è, giustamente, preoccupata per la figlioletta e arriva a dire al nuovo insegnante che si aspetta che Amabella sia tenuta particolarmente d'occhio, visto quello che è successo l'anno scorso. La ritroviamo a casa durante un servizio fotografico a tema "donne al potere", avvolta in un abito che di sobrio non ha niente e intenta a mostrare il suo lato migliore. Gordon la osserva dall'alto della scalinata della loro lussuosa villa, poi si ritira in quella che sembra essere a tutti gli effetti la sua "stanza dei balocchi", dove per balocchi si intende una collezione di costosi trenini elettrici. Mr Klein in una mano stringe un bicchiere con dentro del whisky, e nell'altra una mazza da baseball. Problemi in paradiso anche qui.

Ed, che ancora non sa del tradimento di Madeline, prima incontra una vecchia conoscenza al supermercato - una vecchia conoscenza che ora ha un bel seno prosperoso e che gli dice "Beh, ci vediamo in giro!" - e poi riceve da Nathan una richiesta particolare: parlare con Bonnie. Ovviamente che l'ex marito di tua moglie ti chieda di parlare con la sua nuova moglie nella speranza che questa si apra con te è qualcosa di troppo strano anche per Ed, che cortesemente rifiuta e che, in tutta risposta, viene mandato a quel paese da un fin troppo ruspante, e frustrato, Nathan.

Jane sembra essere quella che sta meglio. In realtà anche lei ha ancora dei momenti in cui pensa a quanto successo: rivedere il suo stupratore, guardarlo dritto negli occhi dopo tutti quegli anni e scoprire che è il marito (violento) di una tua nuova amica nonché il padre di due bambini (dunque Ziggy ha due fratellastri) è qualcosa che manderebbe fuori di testa chiunque. Ad ogni modo, ora Jane lavora all'acquario pubblico, e, circondata da animali e bambini in visita, sta nettamente meglio. Sta così bene da concedersi una danza liberatoria in spiaggia, ma la danza viene interrotta dal collega, Corey, che sta andando a fare surf e che le dice che è meglio non fare troppo la "pazzerella" in giro, perché lei in fondo è pur sempre una delle "cinque di Monterey."

Jane, a rapporto con le altre nella macchina di Madeline, espone la sua preoccupazione, ma Renata, che ha agganci nei posti giusti, rassicura tutte: la Detective Quinlan non sta portando avanti nessuna indagine. Il caso in realtà non è propriamente chiuso, ma poiché non ci sono né nuovi indizi né nuovi testimoni, è come se lo fosse. Noi spettatori, però, sappiamo bene che non è così.

Maddie VS Abby, lo scontro infinito

Immancabile la discussione, ovviamente accesissima, tra Madeline la figlia maggiore. Questa volta il problema è che Abigail ha deciso che non andrà al college, cosa che manda fuori di testa la madre. Dapprima Madeline se la prende con Nathan - d'altronde Abigail ora vive da loro, dunque è in quella casa che dev'esserle venuta quell'idea malsana -, poi la sera, in un tentativo di riconciliazione, decide di andare a parlare con la figlia. Prima, però, incrocia Bonnie, che, passa dall'apatia alla furia. La dolce, equilibrata e calmissima insegnate di yoga non ha gradito che Madeline abbia detto alla polizia "E' stato un incidente, è scivolato!" e che le altre siano state tutte al gioco senza battere ciglio, perché alla fine il peso della colpa è comunque ricaduto su di lei. Il peso del senso di colpa. "Non posso parlare con mio marito o con mia figlia, non posso fare altro che mandare giù questa cosa!" si lamenta Bonnie, ma Madeline le dice che non è vero, che può parlare con lei. Con loro. "Non è la sensazione che ho avuto." ribatte il personaggio di Kravitz, e la risposta che arriva da quello di Witherspoon non potrebbe essere più "madelinico": "Scusa tanto, ma eri lontana, questo non è il genere di cose di cui si può discutere su Gmail!"

L'arrivo di Nathan interrompe la discussione. Ritroviamo Madeline in camera di Abigail. In 3, 2, 1 la situazione degenera. Abigail è perentoria: non andrà al college, bansì lavorerà per una startup impegnata nel sociale, una startup impegnata nella costruzione di case per i senzatetto. Inizierà a giugno. "Non me ne frega un cazzo dei senzatetto!" abbaia Madeline, correggendo immediatamente il tiro e spiegando che è chiaro che le dispiace per chi non ha una casa, ma che è decisamente più preoccupata per il futuro di sua figlia. Figlia che se vuole fare del bene può fare delle donazioni a qualche ente di benficienza. Figlia che andrà al college, perché lo dice lei. Figlia che andrà al college proprio perché lei non c'è andata. Madeline non permetterà a Abigail di commettere i suoi stessi errori, con le buone o con le cattive.

Violenti si nasce o si diventa?

Intanto, Jane e Celeste sono andate a bere qualcosa. La seconda chiede alla prima come mai non abbia incassato gli assegni: in fondo Ziggy è il figlio biologico di Perry, e ha diritto alla sua parte. Il personaggio di Woodley dice di non sentirsela, quel denaro è contaminato. Lei è contaminata. E' andata a letto con un uomo sposato sapendo benissimo che da qualche parte al mondo c'era una donna tradita. Ma il personaggio di Kidman è molto chiaro: non ha niente di cui incolparla. In compenso, Celeste ha le idee meno chiare sulla morte di Perry: non può dirsi felice, ma non è neanche triste. E' complicato.

A cena, a casa Wright, Celeste riprende Josh e Max, che stanno bisticciando. Quando uno dei due quasi infilza l'altro con la forchetta, Celeste non ci vede più. E' ovviamente terrorizzata all'idea che i suoi figli in qualche modo abbiano assorbito e fatta loro la violenza del padre, ma, allo stesso tempo, non sa bene come aiutarli. Basterà star loro accanto e guidarli, oppure è tutto già scritto? "Mi manca papà..." ammette Max, l'aggressore. Interviene la nonna, che prima fa un bel discorso sul dolore ("la morte di vostro padre non è qualcosa da cui ci si può riprendere") e sulla rabbia e che poi si lascia andare a un urlo liberatorio. Un urlo a pieni polmoni, così forte da lasciare di stucco sia i bambini sia Celeste.

Mary Louise, che non sa niente del lato oscuro di Perry (ma sarà poi veramente così?), è convinta di aver perso un angelo, è convinta, un po' come tutte le madri di figli maschi, che la sua creatura fosse un uomo meraviglioso. Di notte, dopo l'ennesimo incubo, Celeste si sveglia gridando "Ti uccido, ca**o!!" Mary Louise, che sta dormendo nella stanza a fianco, accorre immediatamente e l'abbraccia. Ma le fa anche una domanda: "Chi è che vuoi uccidere?" Intanto Bonnie osserva l'ingresso del Dipartimento di Polizia della zona...

 

Big Little Lies, stagione 2, episodio 2: trama e recensione

 

Renata non sarà mai NON RICCA!

Partiamo dalla parte più leggera dell'episodio, quella affidata ai coiniugi Klein. Che Gordon avesse qualche pensiero non proprio piacevole l'avevamo intuito, ma che questi pensieri fossero così grossi da tirare in ballo l'FBI...beh, questa è una sorpresa, brutta ovviamente, sia per noi spettatori sia per Renata. Già vedere gli agenti del Federal Bureau of Investigation che ammanettano tuo marito fuori da un bar non è un bello spettacolo, ma la parte peggiore deve ancora arrivare.

In carcere, in attesa di essere rilasciato su cauzione, Gordon rivela alla moglie di aver partecipato a qualche azione finanziaria in maniera non proprio legale, non a caso ora si trova incriminato di frode. Una cosuccia insomma! Quando si sente dire che il suo intero patrimonio quasi sicuramente le verrà confiscato (fondo fiduciario di Amabella a parte), il personaggio di Laura Dern - sempre sia lodata - per dirla in parole povere (!!) sbrocca: "Non sarò non ricca! NON SARO' NON RICCA!!" 

Terrorizzata all'idea di ricadere nella povertà - e diciamo ricadere non a caso, visto che, dalle sue parole, si evince chiaramente che la sua infanzia e la sua adolescenza non sono state finanziariamente facili -, Renata inchioda in mezzo alla strada e fa scendere dalla sua Tesla il marito, appena rilasciato su cauzione. Poi, però, ci ripensa. Per ora.

Piccola nota non trascurabile: al momento dell'arresto di Gordon era presente anche la Detective Quinlan... Che sia stata lei a dare all'FBI la dritta su Gordon? Ciò che è certo è che Quinlan non si è bevuta la storia della caduta accidentale di Perry, e ciò che è ancora più certo è che sta tenendo d'occhio "le cinque di Monterey."

 

Bonnie e sua madre

La dolce Bonnie è sempre in crisi - addirittura sua figlia si è accorta che c'è qualcosa che non va -, ma poiché al peggio non c'è mai fine, ecco spuntare dal nulla sua madre, prontamente chiamata a rapporto da un preoccupatissimo e frustratissimo Nathan. Tra moglie e marito non mettere dito, a meno che non sia lui a chiederlo, cosa che, per l'appunto, Nathan ha fatto. Pentendosene, ovviamente!

L'arrivo di Elizabeth, infatti, finirà per essere controproducente, cosa che si capisce fin dalla scena in cui vediamo madre e figlia passeggiare insieme. "Quando si tratta di intelligenza sociale ed emotiva, Nathan è scemo come una pietra, ma a volte mi chiedo se non sia proprio questo il motivo per cui l'hai sposato. Te ne stai qui, circondata da persone che non ti capiscono, che non ti somigliano. Non ho visto una sola persona nera da queste parti. E' per questo motivo che sei qui? In fondo non è un mistero, lo sappiamo tutti che adori i tuoi muri." spara senza mezzi termini la madre di Bonnie, ma non sarà l'unica uscita diretta della donna. La sera, a cena in un un bel ristorante, Elizabeth, quasi sicuramente una ex alcolista, dopo aver zittito il marito se ne esce con queste parole: "Non va tutto bene. Tua figlia non sta bene!"

Elizabeth è un tipo un po' particolare, e questo l'avevamo capito. Quando però la vediamo lasciare di notte in camera della figlia un ossicino, una foglia e un cristallo...beh, capiamo che forse è ancora più stramba del previsto! Dalla scena successiva scopriamo che Elizabeth ha un lato "mistico", e che sta avendo delle visioni. Qualcuno che sta affogando. Bonnie sta, metaforicamente, affogando. Ma Bonnie non vuole cose del genere nella sua vita, così invita educatamente la madre ad andarsene. Ma non prima di una domanda precisa. "Cos'hai fatto questa volta?" chiede le madre alla figlia, lasciando intendere che Bonnie è molto meno pacifica di quanto non abbia fatto pensare finora...

 

Celeste e Perry. E Jane.

Il secondo episodio si apre su Celeste, sguardo annebbiato, mente rivolta a del focoso sesso col defunto Perry, e inevitabile sbandata contro il guard rail. Interrogata dai poliziotti, il personaggio di Nicole Kidman nega di aver bevuto...ma all'amica Madeline, che è andata a recuperarla, confessa di aver preso un potente sonnifero dopo essersi svegliata in piena notte.

Dopo aver incrociato in strada Bonnie - fuori per una camminata, l'ennesima -, le due arrivano a casa Wright, dove ad "accoglierle" c'è una preoccupatissima da Mary Louise, che viene però educatamente zittita con una piccola bugia. "Di che tipo di emergenza si è trattato?" chiede il personaggio di Streep. "Del tipo di emergenza che hanno le persone basse." replica quello di Witherspoon. Colpita, ma non affondata, Mary Louise, che non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro, dà a Madeline della bulla, e cosa si fa con i bulli? Non si indietreggia, anzi, li si affronta. Prepariamoci dunque a una vera sfida degna di questo nome, perché ciò che abbiamo visto finora non è stato altro che riscaldamento!

Tornando a Celeste: il suo attaccamento a Perry, a un certo ricordo di Perry, è dolorosamente evidente a tutti, ovviamente anche alla sua terapeuta. Che un po' la capisce - l'elaborazione e il superamento di un trauma come quello vissuto da Celeste non può avvenire in tempi brevi -, ma un po' capisce che è suo dovere farle aprire definitivamente gli occhi, costi quel che costi. Per raggiungere l'obiettivo, per far capire alla sua paziente quanto il suo rapporto col marito fosse sbagliato, la Dottoressa Reisman chiede a Celeste di ripensare a un momento preciso - nell'armadio, dopo la festa di Natale della compagnia di Perry - e di immaginare Madeline al suo posto. Il risultato è destabilizzante, sia per noi spettatori, sia per Celeste, che urla "No! No! NO!!" Madeline lo meritava? Avrebbe dovuto portare avanti quella relazione? La risposta è scontata, ma per Celeste accettare la realtà è ancora difficilissimo. Perché lei quell'uomo lo amava.

Anche Jane, l'altra donna che ha avuto la vita completamente cambiata da Perry, viene brutalmente messa di fronte al fatto che, volente o nolente, il suo stupratore farà comunque sempre parte della sua vita. E dei suoi pensieri. La giovane e resiliente Jane si ritrova a ponderare l'offerta fattale dallo strambo Corey, che le propone di uscire per un "finto appuntamento" in preparazione di un vero appuntamento, e per un attimo sembra che la vita sia esattamente come dev'essere. Poi, però, a casa, quando si ritrova a dover dire la verità a Ziggy, il personaggio di Woodley non può trattenere le lacrime. Eppure, paradossalmente, Jane è forse la migliore delle madri di Monterey proprio perché il suo rapporto col figlio è sempre stato diverso, nel bene e nel male. La scena in cui spiega a Ziggy di essere stata aggredita da Perry è un pugno nello stomaco. Eppure Jane sa che con lui non può mentire. Non più.

Quando Jane e Celeste si incontrano per organizzare un incontro tra i figli, tra i fratellastri, la prima confessa di aver detto al figlio la verità: "Lo so che vuoi solo proteggere i tuoi ragazzi, ma io devo proteggere il mio. Devo essere onesta con lui." La reazione della seconda non si esprime a parole, ma a gesti. Semplicemente, Celeste, che deve ancora capire come affrontare la cosa con i gemelli, appoggia la sua mano su quella di Jane. Sono entrambe su quella maledetta barca, ma almeno sono insieme.

 

Il tradimento di Madeline

Che la bomba in casa Mackenzie stesse per scoppiare l'avevamo intuito da un po', ma ora è accaduto. Ed è piccato perché Madeline, sua moglie, gli ha tenuto nascosto che Perry è il padre biologico di Ziggy, ma il peggio deve ancora arrivare. Il giorno dopo, Abigail, che è tornata a vivere lì, e Madeline sono in cucina. Parlano del college, ovviamente, e a un certo punto Abby si lascia scappare alcune parole - "Ti s*opavi il regista del teatro comunale l'anno scorso, sei un'ipocrita!" - che catturano l'attenzione di Ed, sopraggiunto a causa del tono concitato della discussione. "Hai sentito male." gli dice Madeline, al che lui, dopo aver appoggiato la tazza che aveva in mano, prende le chiavi della macchina e se ne va dicendo "Vado a farmi controllare le orecchie!"

La sera, i coniugi Mackenzie parlano. Madeline la butta sul "sono io, non sei tu, siamo noi come coppia", ma Ed non la beve. Prima la storia di Perry e Ziggy, ora questo. E, come se non bastasse, Abigail lo sa da un anno. La misura è colma, le bugie e i tradimenti hanno colpito troppo duro: Ed se ne va. E' veramente finita? 

 

Nuovi fratelli

A Monterey, ma non solo, anche i bambini sono un po' pettegoli, così, per caso, scopriamo che Chloe, che ha origliato alcune conversazioni telefoniche della madre, è andata poi a raccontare a Max, Josh e Ziggy sono tutti e tre figli di Perry. Madeline intima alla figlia di non origliare mai più le conversazioni altrui, e la piccola, mortificata, fa capire di aver compreso alla perfezione la lezione. Poi, però, chiede di riavere indietro il suo smartphone. Ma facciamo un passo indietro.

A scuola, il nuovo maestro dice ai bambini che con lui possono aprirsi e parlare di ogni cosa. "Anche si un padre morto?" chiede all'improvviso Josh. La cosa preoccupa l'insegnate, così i gemelli vengono portati a casa da Celeste. In macchina, i bambini si lamentano, chiedono alla mamma perché fanno finta che non sia successo niente, e alla fine il personaggio di Kidman non può fare altro che ammetterlo: è vero, finora è andata così, ma loro sono una famiglia, e in una famiglia si parla di come ci si sente. Da quel momento le cose cambieranno.

A casa, Celeste riferisce a Mary Louise che i gemelli sono ancora in lutto. "E' normale. Dopo l'incidente, quando perdemmo Raymond, ero sicura che non sarei mai riuscita ad andare avanti, ma l'ho fatto. Per Perry. E lo farai anche tu, per loro." sono le parole di conforto del personaggio di Streep, che ha perso entrambi i figli, uno da piccolo e uno da adulto. A quel punto, il personaggio di Kidman sceglie di aprirsi, così racconta la verità su quanto accaduto la mattina. La tregua però dura poco. Celeste sa che la suocera e Madeline hanno discusso, e ovviamente difende l'amica. La situazione degenera in pochissimo tempo, ma le due devono interrompersi, perché i gemelli si stanno picchiando. Nel tentativo di dividerli, Celeste strattona Max, che in tutta risposta le dice "Vaffanc*lo!" Partono uno schiaffo e una spinta, correlati da un "NO! Non diventerai come lui!", ma lo shock è così forte che, alla fine, Celeste e i figli si ritrovano a piangere abbracciati. Sì, c'è ancora molto lavoro da fare.

La sera, mentre prepara la cena, Celeste ripensa al suo primo appuntamento con Perry. I segni c'erano, ma lei non li vide. Non li riconobbe. Persa nei suoi pensieri, la moglie del defunto Perry viene richiamata alla realtà da Mary Louise, che ha messo a letto i gemelli. Che le hanno detto di avere un fratello... Parte il giro di telefonate - a Madeline e a Jane -, ma il confronto ormai è inevitabile.

Prima dell'incontro tra i gemelli e Ziggy, che ora si rivedranno da fratelli, Celeste rassicura i figli: il padre non era una persona cattiva, ma era debole, e anche lui commetteva degli errori. "Era un uomo stupendo e meraviglioso." dice il personaggio di Kidman. Cosa non si fa e non si dice per proteggere i figli! Nel finale, vediamo Celeste e i gemelli andare a casa di Jane e Ziggy: si riparte da qui.

 

Mary Louise scopre la verità

La bomba ormai è scoppiata, e a Celeste non resta altro che dire a Mary Louise tutta la verità sulla paternità di Perry nei confronti di Ziggy. Sullo stupro di Jane. Per una madre sentire descrivere un figlio in un certo modo dev'essere una cosa straziante, e infatti la prima reazione di Mary Louise è di negazione: e se questa donna si fosse inventata tutto? Celeste, però, non molla: "Tuo figlio non era un uomo innocente. Mi picchiava. Sarei dovuta andare dalla polizia, ma non l'ho fatto, perché non era una situazione semplice... Ti sto dicendo come stavano le cose, non sto dicendo di non avere avuto nessuna colpa. Eravamo violenti tra noi, e a volte...a volte si finiva col fare sesso. Ci amavamo, ma eravamo malati." Mary Louise continua a non crederci. Soprattutto, non riesce a credere al fatto che la nuora non sia mai andata dalla polizia. Ebbene, ci andrà lei dalla polizia. Così forse, finalmente, saprà tutta la verità, perché Celeste ha tralasciato tante, troppe cose...

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