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Twin peaks - La serie evento: chi è la nuova Laura Palmer?

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Dopo la messa in onda della quinta parte del nuovo capitolo del cult targato David Lynch è lecito farsi la domanda delle domande: chi sarà la nuova Laura Palmer? Chi sarà la prossima vittima di Bob? Ecco alcune congetture e supposizioni su quanto potrebbe accadere nei prossimi episodi di Twin Peaks - La serie evento, in onda il venerdì alle 21.15 in versione doppiata e la notte tra domenica e lunedì alle 03.00 in versione originale sottotitolata

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di Gabriele Acerbo

(@gabace)

 


Dopo la messa in onda della quinta parte del nuovo Twin Peaks è lecito farsi la domanda delle domande: chi sarà la nuova Laura Palmer? Chi sarà la prossima vittima di Bob? Se diamo un occhiata ai titoli dei due prossimi episodi (‘Don’t die’ e ‘There’s a body all right’) il sospetto è che assisteremo a un punto di svolta importante nella vicenda.

 

Rispetto al tourbillon di eventi che hanno violentemente impressionato i telespettatori nei precedenti episodi, la parte 5 ha rappresentato effettivamente un momento di stallo, come se Lynch avesse messo in pausa la narrazione nell’attesa di un fatto emotivamente sorprendente. Tra le cose rimarchevoli viste questa settimana in Twin Peaks c’è Becky Burnett, la figlia di Shelly Johnson interpretata da Amanda Seyfried.

 

Avevamo sentito parlare di lei alla fine della parte 2, durante l’indimenticabile esibizione dei Chromatics alla Roadhouse. “Mia figlia sta con l’uomo sbagliato” raccontava Shelly alle sue amiche tra una tequila bum-bum e l’altra. “Stai scherzando?” – replicavano loro - “Tutti adorano Steven.” Ma mamma Shelly controbatteva: “Tu non conosci Becky. Glielo leggo in faccia. C’è qualcosa che proprio non va!”

 

Questo veloce scambio di battute a cui non avevamo prestato molta importanza, ammaliati dal ritorno in scena di Mädchen Amick, ora che abbiamo conosciuto Becky risuonano allarmanti. Spieghiamo il perché.

 

 

 

 

 

Chi è Becky? L’abbiamo vista consegnare del pane al Double R. Lì, esattamente come 26 anni fa, lavora Shelly, sempre alle dipendenze di Norma Jennings. Becky chiede dei soldi alla madre e capiamo che non è la prima volta che accade: il marito Steven - un vero cretino, un pivello cocainomane ma innamoratissimo della sua biondina - è uno spiantato con zero possibilità di trovare un lavoro. A dimostrare che David Lynch adora perdutamente questa sua nuova creatura, le regala un primo piano che ci ha folgorato: sulle note anni ‘60 di ‘I love how you love me’ la macchina da presa s’invola per riprendere dall’alto il volto estasiato di Becky mentre i suoi occhi si alzano al cielo, un’inquadratura che ne richiama un’analoga con Laura Palmer in Fuoco cammina con me.

 

Laura e Becky, occhi chiari e capelli biondissimi, entrambe oscillano tra la ragazza modello che consegna pasti a domicilio o pane nei negozi e la bad girl sesso e coca. Tutte e due ondeggiano tra depressione ed euforia da droghe, fidanzate o sposate a uomini ben lungi dall’essere perfetti, Bobby Briggs e Steven Burnett.

 

Di Becky non conosciamo altro, neanche chi sia suo padre, nonostante a Twin Peaks il rapporto padri-figlie sia cruciale (e spesso mortale). Il nostro sospetto e augurio è che il papà sia proprio Bobby Briggs che di Shelly è stato a lungo l’amante.

 

Alla luce delle somiglianze tra i personaggi di Laura e Becky, le parole che Shelly usa per descrivere la figlia potrebbero essere lette in una luce diversa. Quel “qualcosa che non va” in Becky non sarebbe tanto il rapporto con Steven, ma il precipitare della giovane donna in una spirale di dolore, di depressione e di morte per colpa di Bob.

 

 

 

 

 

Se così fosse, se davvero Becky fosse la prossima vittima sacrificale, la storia si rimetterebbe in moto proprio dove tutto è iniziato, in quella Twin Peaks dove l’occhio di Lynch, vagando incessantemente tra Las Vegas e il South Dakota e inseguendo il Cooper Cattivo e il Cooper rimbambito, per ora si era posato distrattamente. E andrebbe a colpire i personaggi più amati della vecchia stagione, Shelly in primis, forse Bobby, sicuramente Norma (che nell’ultimo episodio indirizza all’amica una frase che, se la nostra ipotesi fosse vera, diverrebbe profetica: “Se non aiuti Becky adesso, dopo sarà molto più difficile farlo”).

 

D’altronde se leggete ‘Le vite segrete di Twin Peaks’, il romanzone di Mark Frost che ha preceduto la messa in onda della serie, il punto di partenza della vicenda raccontata nel libro dal co-creatore di Twin Peaks è il ritrovamento di un voluminoso manoscritto sulla scena di un crimine irrisolto. Gordon Cole affida l’indagine su questo dossier (che si scoprirà essere stato redatto addirittura dallo scomparso maggiore Briggs) all’agente Tamara Preston che, impersonata da Chrysta Bell, abbiamo visto affiancare Cole nelle indagini su Dale Cooper.

 

Non sappiamo se questa storyline sul dossier di Briggs farà parte della vicenda del Twin Peaks televisivo. Ma comunque questo nuovo crimine, come si legge nel romanzo di Frost, “potrebbe essere importante per uno o più reati del 1991 classificati allo stesso modo” (cioè il caso Laura Palmer). Quindi dobbiamo aspettarci molto presto un nuovo crimine a Twin Peaks. E questo crimine sarà l’omicidio di Becky Burnett? Per mano di chi? Di Cooper\Bob uscito dal carcere?

 

Oppure molto più semplicemente, al di là delle teorie e delle ipotesi con cui vi stiamo scervellando, gli imprevedibili Lynch e Frost stanno ingarbugliando abilmente le carte per regalarci sorprese imponderabili?