Imagine, 50 anni fa usciva il disco simbolo di John Lennon

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Il 9 settembre 1971 veniva pubblicato negli Usa il secondo album da solista di Lennon dopo lo scioglimento dei Beatles. Il disco, reso immortale dall’omonima canzone di apertura, è stato un successo di vendite e di critica. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Il 9 settembre 1971 il mondo ascoltava per la prima volta Imagine. Una delicata intro di pianoforte, poi la voce di John Lennon che canta parole destinate all’immortalità: “Imagine there's no heaven / It's easy if you try / No hell below us / Above us, only sky”. Il primo brano dell’LP, che dà il titolo all’album, è diventata una delle più grandi canzoni mai composti nella storia della musica leggera, portando anche il disco che la contiene a una dimensione cult. Imagine, quinto album solista di Lennon (e secondo pubblicato dopo lo scioglimento dei Beatles), è stato un successo di vendite e anche di critica. Ha raggiunto la vetta delle classifiche in mezzo pianeta e la rivista Rolling Stone l’ha inserito in 80esima posizione nella sua classifica di migliori 500 album di tutti i tempi.

La genesi del disco

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L’album uscì il 9 settembre negli Usa e solo un mese dopo (l’8 ottobre) in Uk. Le tracce furono composte negli Ascot Sound Studios a Tittenhurst Park, la residenza di Lennon e Yoko Ono. Alle registrazioni si unì anche George Harrison che partecipò a 5 delle 10 tracce del disco. In quel periodo Lennon e Harrison erano in rapporti molto tesi con l’ex compagno di band Paul McCartney, inc seguito allo scioglimento dei Beatles avvenuto l’anno prima. La co-produzione fu affidata a Phil Spector, oltre che a Yoko Ono. Le registrazioni furono infine completate tra il Record Plant di New York e gli Abbey Road Studios a Londra. Per la copertina venne scelto un primo piano di Lennon realizzato da una Polaroid scattata da Yoko Ono. Anche la foto del retrocopertina è opera di Yoko. Sempre sul retro è presente una citazione tratta dal libro Grapefruit della Ono. All’interno, come inserto c’era una cartolina con una foto di Lennon che tiene per le orecchie un maiale (ironico riferimento alla copertina dell’album Ram di McCartney, dove Paul teneva per le corna un montone).

La canzone simbolo

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La canzone Imagine, l’11 ottobre 1971, venne anche pubblicata (solo negli Usa) come singolo insieme al lato B It’s So Hard. Solo nel 1975 fu ripubblicata (insieme a Working Class Hero) come singolo per il mercato Uk. Da allora è stato calcolato che il 45 giri abbia venduto oltre 1.6 milioni di copie nel solo Regno Unito. Incisa nello studio casalingo in Inghilterra, nel maggio ’71, la canzone pare sia stata composta in una sola sessione di scrittura. Alcune poesie di Yoko Ono hanno ispirato Lennon, come pure un libro di preghiere. Nonostante sia vista da molti come una canzone pacifista, Lennon ha spiegato che i contenuti del testo si avvicinano di più al Manifesto del partito comunista e affermò che il brano era “anti-religioso, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista, e viene accettato solo perché è coperto di zucchero”. Nel 1972, John & Yoko produssero anche un film intitolato Imagine per accompagnare l’album. Da qui venne tratto il famoso videoclip del brano con Lennon seduto al pianoforte mentre esegue il brano in una stanza totalmente bianca. Nei decenni sono state realizzate innumerevoli cover e l’ex presidente Usa Jimmy Carter una volta disse che in molti Paesi del mondo dove è stato la canzone gode dello stesso rispetto che viene riservato agli inni nazionali. Numerose classifiche includono il brano tra i più belli di sempre.

La tracklist

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Oltre a Imagine, il disco contiene un altro brano molto celebre della produzione di Lennon, ovvero Jealous Guy, scritta in India nel 1968, all’epoca del White Album. Ci sono poi le ballate romantiche, Oh My Love e How?, e canzoni più rock come Gimme Some Truth (originariamente scritta per i Beatles, ai tempi di Let it Be) e I Don't Want to Be a Soldier. Una traccia molto discussa è How Do You Sleep? (con Harrison alla chitarra elettrica), un brano scritto in risposta ai velati attacchi di Paul McCartney alla coppia Lennon-Ono nel suo album Ram. Anni dopo John Lennon sminuì le polemiche dicendo di aver scritto la canzone con in mente sé stesso, ma nel 1980 rivelò: “Usai il mio risentimento verso Paul per creare una canzone. Non era una vendetta terribile e crudele. Utilizzai semplicemente il mio risentimento verso di lui e l'allontanamento dai Beatles, e i rapporti con Paul, per comporre How Do You Sleep”.

Vendite e successo

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Imagine arrivò al primo posto nelle classifiche di vendita di molti Paesi del mondo, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Paesi Bassi, Italia, Giappone e Norvegia. Fu secondo in Canada, quinto in Francia e decimo in Germania. Dopo la morte di Lennon, insieme ad altri dischi dell’artista, venne ristampato dalla Emi come parte di un box set. Sia la canzone che l’album schizzarono in cima alle classifiche una seconda volta nel 1981, in seguito all’omicidio di John Lennon. Negli anni è stato ripubblicato con versioni rimasterizzate, l’ultima delle quali risale al 2018, pubblicata in versione estesa come Imagine: The Ultimate Collection con l'aggiunta di varie bonus track.

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