VENEZIA SOUNDS 2026, donati duecentomila euro a Fondazione Humanitas e a VIMM

Musica

Venezia Sounds, la Fondazione Giancarlo Ligabue e Medicine Rocks hanno consegnato il ricavato per sostenere la ricerca oncologica: 200.000 euro complessivi donati a Fondazione Humanitas per la Ricerca e a VIMM di Padova a supporto degli studi sulle immunoterapie e delle indagini molecolari nel campo delle malattie neurodegenerative

Promessa mantenuta: il ricavato di venezia Sounds va alla ricerca

Venezia Sounds, promessa fatta e mantenuta: dopo il concerto benefico che il 24 ottobre scorso alla Tese dell’Arsenale ha fatto entusiasmare pubblico e artisti, la Fondazione Giancarlo Ligabue e Medicine Rocks hanno consegnato il ricavato per sostenere la ricerca oncologica: 200.000 euro a Fondazione Humanitas per la Ricerca e a VIMM di Padova a supporto degli studi sulle immunoterapie, condotte dal professor Antonio Sica Responsabile del Laboratorio di Immunologia Molecolare dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, e delle indagini molecolari nel campo delle malattie neurodegenerative sviluppate dalla prof.ssa Cecilia Laterza alla guida del Translational brain engineering Lab di VIMM.

Un risultato eclatante che - confermando le speranze espresse mesi fa dai promotori - porta ad un aumento consistente della raccolta fondi e relativa donazione (lo scorso anno di 158.000 euro) regalando nel contempo a Venezia un momento di grande spettacolo e forte coinvolgimento emotivo, ormai un appuntamento imperdibile, sold out anche quest’anno.

Le dichiarazioni di Inti Ligabue, Presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue

“Come ho detto più volte, il cuore muove le montagne, - commenta Inti Ligabue presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue – e questo vale a maggior ragione per Venezia Sounds, che ha saputo trasformare la musica in un veicolo potente, consapevoli che la ricerca scientifica sia tra i valori fondamentali per il progresso di un Paese e di una società. In questi anni abbiamo visto crescere la voglia di esserci, il sostegno di un’intera città, la consapevolezza che insieme, in una rete solidale, si possano moltiplicare i risultati e  che arte, etica e impresa possono convivere. Siamo felici di averci creduto fino in fondo. Con il risultato di quest’anno in quattro edizioni, contando anche il pionieristica concerto del 2019, abbiamo raccolto e destinato alla ricerca complessivamente 500.000 euro, creando un evento che sa essere, al tempo stesso, internazionale e venezianissimo”.

Un concerto in ricordo di Tommaso Cavanna

Non un semplice concerto, nato in ricordo di Tomaso Cavanna e cresciuto negli anni fino al riconoscimento e alle presenze internazionali, ma un momento di condivisione di obbiettivi, in un’atmosfera di entusiasmo e speranza espressi nelle musica ed evidenti nelle performance, sentite ed emozionate, degli artisti – grandi protagonisti della scena pop e rock italiana e mondiale - che si sono succeduti: Emma Nolde, Motta, The Zen Circus, Elisa, Morcheeba, Róisĺn Murphy, oltre agli strepitosi dj set di Samuel Romano, che - direttore artistico del concerto - si è anche esibito con il suo progetto L3um4s!, Stefano Fontana aka Stylophonic, Syrioh e di Spiller.

Edy Campo: "Superato il record di fondi raccolti nelle precedenti edizioni"

“Sono molto felice del traguardo raggiunto quest’anno con Venezia Sounds. – commenta Edy Campo presidente di Medicine Rocks - Abbiamo superato il record di fondi raccolti nelle precedenti edizioni, risorse che andranno a sostenere il lavoro di Humanitas e VIMM, che per noi non sono soltanto i destinatari delle donazioni, ma veri e propri partner con cui condividiamo il percorso della ricerca oncologica e i suoi progressi. Mi commuove profondamente pensare che tutto questo sia nato da un gruppo di amici di Tomaso, alla cui memoria è stato dedicato il primo concerto e tutti quelli a seguire. Quel progetto iniziale è cresciuto negli anni e oggi è capace di trasformare un gesto di amicizia in un sostegno concreto alla ricerca oncologica. Ed è proprio questo che mi emoziona e mi rende più orgogliosa”

Samuel Romano: "La musica accende la voglia di esserci e dare un contributo"

“La musica che generalmente è un veicolo di dialogo, racconto ed emozioni - sottolinea Samuel Romano direttore artistico e front man dei Subsonica - in questo caso ha svolto un ruolo incredibilmente potente, accendendo la voglia di esserci, di partecipare e di contribuire a questo straordinario viaggio per la raccolta di fondi a sostegno della  ricerca. Gli artisti in primis, quando scoprono gli obbiettivi di Venezia Sounds, si fanno travolgere da questo potere inedito della musica, entusiasti di essere parte di un progetto, che cresce anno dopo anno”

 

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