Wule Symphony Orchestra, concerto a Monza della più grande compagnia di monaci Chan

Musica

Diretta dal Maestro Shi Wule, che ha scritto un testo esclusivo per Sky Tg24, l’orchestra si esibirà il 5 novembre alle ore 20 alla Reggia di Monza

Dopo diversi spettacoli di successo in Italia, la WuLe Symphony Orchestra, la più grande compagnia musicale di monaci Chan al mondo, torna con un appuntamento all’insegna della pace e del dialogo tra culture. Diretta dal Maestro Shi Wule, l’orchestra si esibirà il 5 novembre alle ore 20 nella suggestiva cornice della Reggia di Monza (Viale Brianza, 1). L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Maestro Shi Wule racconta la "sua" Symphony Orchestra

La WuLe Symphony Orchestra è nata dal mio desiderio di promuovere la pace nel mondo. Siamo nati per la pace e portiamo avanti le nostre tournée per la pace. Credo che i conflitti siano terribili e che la pace sia estremamente preziosa. Attraverso la musica desideriamo trasmettere al mondo un messaggio di bontà, amore e pace. Ho sempre ritenuto che la musica non debba limitarsi alla conoscenza teorica o alla dimostrazione delle capacità tecniche, ma debba soprattutto esprimere la dimensione spirituale dell’essere umano. La musica e la pratica Chan sono entrambe profondamente legate al nostro mondo interiore. Nella WuLe Symphony Orchestra non ci concentriamo soltanto sulla preparazione musicale, ma attribuiamo grande importanza allo sviluppo della sensibilità e della comprensione spirituale attraverso la musica. Sottolineiamo costantemente il valore dell’onestà, della semplicità, della bontà, dell’amore e della pace interiore. La musica è una forma di espressione, uno strumento attraverso il quale desideriamo trasmettere questi valori. Durante i nostri spettacoli integriamo anche il linguaggio del corpo, affinché l’unione tra musica e movimento permetta al pubblico di percepire più profondamente il messaggio spirituale dell’orchestra, andando oltre la semplice esecuzione musicale. Le differenze culturali possono comportare visioni e sensibilità diverse, ma la musica rappresenta una forma di comunicazione più diretta, semplice ed efficace. È per questo che ho scelto la musica come ponte tra le culture. Attraverso questa tournée europea desideriamo favorire la comprensione reciproca e l’amicizia tra popoli di Paesi diversi, permettendo ai valori di bontà, amore e pace di superare le barriere linguistiche e culturali. Per il futuro, speriamo di ricevere un sostegno sempre maggiore, così da poter continuare a organizzare tournée musicali e iniziative di scambio culturale. Il nostro desiderio è che l’ideale della pace nel mondo possa radicarsi profondamente nel cuore delle persone, soprattutto delle giovani generazioni. La pace non dovrebbe essere soltanto uno slogan, ma un valore da coltivare e mettere in pratica nella vita quotidiana.

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