Il cantante inglese, che aveva suonato nel gruppo Love Affair (nel 1967 la band aveva scalzato i Beatles dalla vetta delle classifiche), si è spento il 30 ottobre 2026
Il cantante inglese Steve Ellis, che aveva suonato nel gruppo Love Affair (nel 1967 la band aveva scalzato i Beatles dalla vetta delle classifiche con il singolo Everlasting Love), è morto il 30 ottobre 2026 all’età di 76 anni circondato dall’affetto dei suoi cari. Il post Facebook che conferma la scomparsa dell’artista non menziona la causa del decesso, bensì soltanto “complicazioni dovute a una malattia cronica”.
LA CARRIERA
Nato il 7 aprile 1950 a Edgware, nel Regno Unito, Stephen John Ellis, noto come Steve Ellis, aveva suonato nella band Clifton Bystanders. Nel 1966, quando era ancora adolescente, si era formato il gruppo Love Affair, che aveva realizzato una serie di successi come il brano Everlasting Love. Scritto da Buzz Carson e Marc Gayden, era stato inizialmente un successo per il cantante americano Robert Knight, che aveva raggiunto la posizione numero 13 della classifica Billboard Hot 100. I Love Affair avevano contribuito alla positiva accoglienza della canzone. Come aveva dichiarato in un’intervista al sito The Strange Brew nel 2015, quando aveva registrato il brano, Ellis non aveva trovato i suoi compagni di band, bensì un’orchestra di 40 elementi e un gruppo di musicisti di sessione. “Due take, fatto. Tutto qui”, aveva raccontato. I Love Affair avevano pubblicato la loro versione nel dicembre 1967. All’epoca, l’addetto stampa della band aveva organizzato una trovata pubblicitaria, che consisteva nella scalata della statua di Eros al centro della fontana commemorativa di Shaftesbury a Piccadilly Circus, a Londra. Ellis, però, era rimasto bloccato in cima al monumento, ed era stato infine soccorso dai vigili del fuoco. La band aveva subito un arresto e aveva ricevuto una multa. In ogni caso, nel 1968 il brano Everlasting Love aveva raggiunto il primo posto nella classifica dei singoli nel Regno Unito, scalzando addirittura la canzone Hello, Goodbye dei Beatles. Tuttavia, per un periodo Ellis si era rifiutato di eseguire dal vivo la canzone. “Non puoi voltare le spalle alla tua eredità; non puoi non fare ciò che la gente vuole”, aveva però realizzato. “È diventata una di quelle canzoni del suo tempo, della sua epoca. Quando la suoniamo dal vivo, tutti impazziscono. Di solito finiamo con quella e magari ci torniamo sopra dopo. Prima era un po' una maledizione e ho pensato: “Sai cosa? Sono fortunato, davvero”. Avere un disco di questa portata a 17 anni. Mi è servito molto bene.” I Love Affair avevano pubblicato altri tre singoli che erano entrati nella Top 10 del Regno Unito, rispettivamente Rainbow Valley, A Day Without Love e Bringing on Back the Good Times. Nel 1970 Ellis aveva lsaciato il gruppo e aveva poi formato la sua band, Ellis, con il tastierista Zoot Money. Il suo gruppo successivo, i Widowmaker, aveva ottenuto un buon successo con i due album pubblicati alla fine degli anni Settanta, ma all'inizio degli anni Ottanta Ellis aveva abbandonato la musica. Il cantante si era quindi trasferito nel Sud del Regno Unito, dove aveva lavorato al porto. Tuttavia, a causa di un incidente con un carrello elevatore, aveva subito dei danni ai piedi, ai quali era conseguito circa un decennio di operazioni e di fisioterapia. Infine, Ellis aveva fatto ritorno alla musica, sia suonando regolarmente dal vivo, sia registrando diversi album, come The Best of Days (2015) con Roger Daltrey e Paul Weller.