Roma Jazz Festival, cinquant'anni di musica: omaggio a Miles Davis

Musica
©Getty

Dal 3 al 24 novembre 2026 torna la rassegna che ripercorre mezzo secolo di storia del jazz e continua a esplorarne le evoluzioni. In programma 18 concerti tra grandi nomi internazionali, nuove voci e omaggi a Miles Davis e John Coltrane

Cinquant'anni di concerti, oltre mille esibizioni e una storia costruita dando spazio alle grandi personalità del jazz, ma anche alle voci capaci di rinnovarne il linguaggio. Il Roma Jazz Festival festeggia il suo cinquantesimo anniversario con un'edizione che guarda al passato senza trasformarlo in un esercizio di nostalgia. Dal 3 al 24 novembre 2026, 18 concerti animeranno l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la Casa del Jazz e l'Alcazar, con due incursioni fuori dalla Capitale, a Rieti e all'Abbazia di Fossanova. Il filo conduttore è il centenario della nascita di Miles Davis, figura che ha rivoluzionato il jazz attraversando bebop, cool jazz, fusion ed elettronica. Non a caso il titolo scelto è Rileggere Miles, ripensare il jazz: un invito a riscoprire la sua eredità e a misurarsi con la capacità della musica di cambiare insieme al proprio tempo. Ad aprire la manifestazione è Paolo Fresu, tra i musicisti europei che più hanno saputo raccogliere e reinterpretare quella lezione.

le voci di un jazz senza confini

Il programma intreccia grandi protagonisti internazionali, talenti italiani e nuove formazioni. Tra i primi appuntamenti all'Auditorium spiccano Kurt Elling con gli Yellowjackets, il 4 novembre, il sassofonista Steve Coleman con i Five Elements il giorno successivo e l'incontro tra il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba e il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda, il 6 novembre. Il percorso prosegue con progetti che attraversano jazz, flamenco, world music ed elettronica: da Enzo Favata, che riporta sul palco Atlantico, a Erik Truffaz con New Sketches of Spain, fino a Gregory Hutchinson e al suo omaggio al repertorio davisiano. Ampio spazio è riservato alla scena italiana, con Rosa Brunello, Chiara Civello insieme a Clap! Clap!, Eleonora Strino, Zoe Pia e Domenico Rizzuto, accanto alle nuove generazioni rappresentate dal Nexus Quartet. Il festival ricorderà anche Sonny Rollins, recentemente scomparso, con un tributo della Casa del Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini e con Javier Girotto come ospite speciale.

Da Miles Davis a John Coltrane

Il cinquantesimo anniversario diventa anche l'occasione per celebrare un'altra figura fondamentale della storia del jazz: John Coltrane, nato nel 1926. A lui sono dedicati due concerti speciali fuori Roma, entrambi costruiti intorno a A Love Supreme: il 15 novembre con la Rieti Jazz Orchestra nella chiesa di San Domenico e il 22 novembre con la Priverno Jazz Orchestra nell'Abbazia di Fossanova. Per Miles Davis, invece, il percorso culminerà il 24 novembre con 100 Miles for Miles Davis, progetto guidato dal tastierista e produttore Jason Miles, collaboratore di lunga data del musicista e architetto del suono di album come Tutu, Amandla e Siesta. Accanto ai concerti, torna anche Fiabe Jazz, il format pensato per avvicinare i più piccoli alla musica, mentre un catalogo realizzato con Artribune ripercorre il rapporto tra jazz, arte e grafica dal 2002 al 2026. 

Approfondimento

John Coltrane, 100 anni fa il jazz incontrava l’infinito

Spettacolo: Per te